Foibe 2014: Roma Capitale celebra il Giorno del Ricordo

Roma commemora il Giorno del Ricordo, ma quanti italiani conoscono la strage dimenticata dei martiri delle Foibe Istriane e le vittime dell’esodo dei giuliano – dalmati?

Ieri la mia nipotina ha chiesto ad un nutrito gruppo di adulti cosa sono le Foibe, e visto che la maggior parte non è stata in grado di risponderle in modo adeguato, forse è il caso di tornare sulla questione, mentre Roma commemora la strage dimenticata dei martiri delle Foibe Istriane e le vittime dell’esodo dei giuliano – dalmati.

A quanto pare sono in parecchi a non sapere che le Foibe Istriane sono cavità carsiche (altipiano alle spalle di Trieste e dell'Istria) di origine naturale con ingresso a strapiombo, divenute tombe per quasi diecimila italiani di Venezia Giulia, Istria e Dalmazia (e tutti i contrari al regime di Tito), perseguitati, torturati, uccisi, gettati vivi e morti in queste voragini dai partigiani jugoslavi di Tito, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, fra il 1943 e il 1949.

La tristemente nota "Foiba di Basovizza" (oggi monumento) era un pozzo minerario che nel maggio del 1945 divenne luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, dapprima destinati ai campi d'internamento allestiti in Slovenia, poi spogliati, seviziati e con mani e piedi legati con il filo di ferro, sospinti a gruppi verso l'orlo dell'abisso, dopo che una scarica di mitra abbattendo i primi faceva precipitare tutti gli altri nel baratro.

Foibe commemorazioni Roma

Le Foibe divennero il nome di una strage silenziosa e ignorata, che simbolicamente si estende alla scomparsa e la persecuzione di trecentocinquantamila esuli italiani, figli del trattato di pace del 1947, che pone fine alla Seconda Guerra Mondiale cedendo l'Istria e la Dalmazia alla Jugoslavia di Tito, occupato dai nazisti dal 43 al 45.

Una strage perpetrata sotto gli occhi miopi e complici di milioni di italiani, della sinistra italiana vicina al paese del comunismo reale alleato dell'URSS; ai neofascisti poco propensi a ricordare quanto successo in un territorio occupato dai nazisti dal 43 al 45; passando per l'ala democristiana che considera i profughi dalmati una sorta di 'cittadini di serie B'.

Martiri vilipesi e dimenticati dalla storia e dallo stato italiano che, solo dal 30 marzo 2004, fissa per il 10 febbraio di ogni anno Il Giorno del Ricordo, per commemorare i martiri delle foibe istriane e gli esuli giuliano – dalmati. 

Ricordi scomodi taciuti per un sessantennio, tanto da spingere lo stesso Achille Occhetto, ex segretario del Pci, a dichiarare che "fino al 1989 non sapeva cosa fossero", e molti a criticare come anti partigiano il "Magazzino 18" del cantautore Simone Cristicchi (trailer nel video di apertura della segnalazione), teso a far luce sui crimini dei partigiani comunisti di Tito, insieme ai silenzi e le viltà che hanno avvolto l'esodo di centinaia di migliaia di italiani dai territori sottoposti a pulizia etnica.

Questa è la ragione per la quale molti adulti oggi non sanno o fingono di non sapere cosa siano le Foibe, anche quando passando sulle strade deviate da fiaccolate e corse del ricordo, insieme a tutte le commemorazioni ufficiali che anche Roma Capitale organizza sino al prossimo marzo.

Foto | Wikipedia


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