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ZONE E RIONI

Ztl e zone out di Roma: Trastevere propone parcheggio gratis e mobilità sostenibile

pubblicato da Cut-tv's in: ZONE E RIONI Mobilità Servizi e Utilità Per strada

Trastevere street_The Wolf

Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di uscire, i frizzi e lazzi della movida, i negozi aperti a tutte le ore e la nuova disciplina oraria per l’accesso ai varchi delle Zone a Traffico Limitato della capitale inaugurata a Trastevere e San Lorenzo, non tardano ad arrivare le prime iniziative per arginarne limiti e disagi.

Mentre i residenti dei rioni di Monti, Testaccio e il Tridente, chiedono che gli orari dei varchi delle Ztl siano equiparati a quelli delle prime zone con i varchi attivi dalle 21.30 alle 3, dal mercoledì al sabato, sono proprio i ristoratori di Trastevere i primi a correre ai ripari per non perdere la clientela.

Raggiungere Trastevere è tutti i locali che ne popolano ogni angolino, da tempo è un’impresa disperata da vivere tutta in mezzo al traffico a passo d’uomo, con lo sguardo da faina a caccia di un parcheggio, ovviamente a pagamento, ma ora i ristoranti del vecchio rione hanno deciso di offrire il parcheggio gratis ai loro clienti che lasciano l’auto al parking del Granicolo.

Certo per rendere la convenzione operativa, confortevole è sostenibile già nelle prossime settimane, bisognerebbe ripristinare la navetta elettrica 116, che non collega più da tempo il parking del Gianicolo con il rione, mentre con l’arrivo dell’estate si paventa anche la possibilità di arrivarci in risciò, approfittando delle cooperativa che hanno iniziato a gestirli anche nella capitale, e magari un giorno anche pedalando grazie a bike sharing e ciclabili degni di questo nome.

Foto | Flickr

La settimana dei Municipi: fra 'tagli' economici e nuovi servizi

pubblicato da sara in: Scuole, Corsi, Concorsi ZONE E RIONI Tuscolano San Lorenzo - Tiburtino Bologna - Nomentano Cronaca: attualità e notizie Abitare a Roma Per strada La settimana dei municipi

salitaE’ emergenza ‘tagli’ economici ai Municipi di Roma? In settimana sono arrivati, da molte circoscrizioni, appelli e lamentele varie per la chiusura di eventi e attività causa mancanza di fondi per sostenerli.

Una situazione emersa durante un incontro in Campidoglio richiesto dai presidenti e consiglieri del X, XI e III con Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura del Comune di Roma. Sul tavolo, la richiesta di una maggiore apertura del Comune per le iniziative culturali dei quartieri.

“”Proprio per andare incontro a esigenze che emergono di volta in volta nelle diverse realta’ romane - ha assicurato Mollicone - la commissione Cultura del Comune di Roma organizzera’ un workshop periodico che possa diventare punto di mediazione tra i diversi territori, l’ assessorato capitolino alla Cultura e il Consiglio comunale”.

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La Roma che fa schifo: raccontaci i luoghi che cambieresti

pubblicato da intweetion in: ZONE E RIONI Abitare a Roma Per strada Antropologia Urbana Sconsigli

StazioneTiburtina

Noi romani siamo gelosi, anzi: gelosissimi della nostra città. Possiamo dirne ciò che vogliamo, ma guai se qualcuno che non vive dentro il Raccordo Anulare si azzarda a criticarla. La nostra gelosia è figlia del vanto che abbiamo per uno dei luoghi più belli del mondo. Eppure di difetti Roma ne ha molti.

Sul modello di quanto è stato scritto per Milano, proviamo a immaginare di poter cambiare le cose, solo scrivendole. Cosa non tollerate della Capitale? Qual è la cosa che vorreste veder sparire in un momento? Che vorreste cancellare dalla vostra vista e quella di tutti? Con cosa la rimpiazzereste?

Io personalmente provo un profondo fastidio per la Stazione Tiburtina: nata già vecchia, ormai ridotta malissimo e vittima di una delinquenza insostenibile. Mi piacerebbe che venisse riqualificata come -in parte- è stato fatto per Termini. E voi? Diteci la vostra nei commenti.

Turisti a Roma: la Garbatella (seconda parte)

pubblicato da intweetion in: ZONE E RIONI Garbatella - Ardeatino - Laurentino Mangiare Roma Economica Musica Locali Abitare a Roma Antropologia Urbana CITTA' OZIO CULTURA MANGIARE Colazione Pranzo Cena Aperitivo

Fontana_degli_innamorati

Attraversando la piazza si arriva in via Francesco Passino. Sulla destra, all’angolo con via Nicolò Odero, il Centro Sociale La Strada, luogo che festeggia proprio in questi giorni i suoi 15 anni di militanza con iniziative e manifestazioni. Al civico 19 troviamo “O’ Masto” pizzeria napoletana davvero ottima. Prezzi contenuti. Buono anche il servizio. Poco più avanti in piazza Damiano Sauli, una delle pasticcerie migliori di Garbatella. Fate una sosta, rifocillatevi: non perdetevela.

Allo slargo, giriamo a sinistra in via Roberto de Nobili per trovarci davanti -in piazza Giovanni da Triora- a uno dei luoghi recentemente più noti di questo quartiere. Il Roma Club Garbatella per qualcuno avrà un’aria familiare. Quello spiazzo, le bandiere.. E’ proprio il set (esterno: gli interni sono a Cinecittà) de I Cesaroni. Nota di merito: un’unica finestra del palazzo di fronte esibisce orgogliosa una bandiera della Lazio.

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Turisti a Roma: la Garbatella (prima parte)

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garbatella-dall-alto

Iniziamo con un po’ di Storia. Niente di noioso, ma vi servirà perché, girando per la Garbatella, ne troverete molta. Il nome, innanzi tutto. Ci sono ben tre ipotesi. La prima, più scientifica, si riferisce a un tipo di coltivazione della vite ‘a garbata’ in uso nella tenuta di Monsignor Alessandro Nicolai (la “Tenuta dei 12 Cancelli” che includeva anche l’attuale Via delle Sette Chiese).

La seconda è che siano stati i luoghi verdi e le costruzioni curate a far meritare alla zona l’appellativo di ‘garbata’. La terza, la più popolana e romantica, è che provenga da quello di un’ostessa così benvoluta da essere stata soprannominata Garbata Ostella, poi contratto in Garbatella. Il vero nome dell’ostessa pare fosse Carlotta. C’è anche un’omonima fontana, in Piazza Ricoldo da Montecroce.

Ribattezzata “La fontana degli innamorati“, è sormontata da un piccolo busto di donna. C’è chi lo confonde con quello sulla facciata di un palazzo in piazza Geremia Bonomelli, poche centinaia di metri più avanti…

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Turisti a Roma: il Pigneto (terza parte)

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pignetostreet

Foto: intweetion]

Salite ancora per qualche decina di metri, svoltate a sinistra e oltrepassate il ponte di via l’Aquila. Girate immediatamente di nuovo a sinistra in via Casilina Vecchia.

Due locali (tra cui è possibile fare la spola, visti gli orari di programmazione). Il Circolo degli Artisti e, poco più in là, l’INIT.
Il “Circolo” è un pezzo della storia musicale di questa città. C’è passato davvero chiunque ed è a tutt’oggi il live club di riferimento per chi ama la musica indipendente (e non). Un grande giardino, due sale interne, banconi disseminati praticamente ovunque. Non solo concerti, ovviamente. “Screamadelica” e “Fish and Chips” sono due dei dj-set più frequentati della Capitale.

All’ingresso interno uno shop per biglietti, dischi e t-shirts, la domenica un mercatino vintage e giapponese in giardino e, accanto alla biglietteria, una pizzeria dove spesso capita di incontrare i musicisti che poi vedrete sul palco, perché al Circolo si staziona anche per essere al corrente di quasi tutto quello che accade in ambito musicale a Roma.

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Turisti a Roma: il Pigneto (seconda parte)

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isolapedonale

La tappa successiva è “Officine“, girato l’angolo, su via del Pigneto. Televisione e cinema tra gli abituè, un ambiente più tranquillo, grandi divani rossi, djset, mostre e cineforum, un luogo di passaggio dove fermarsi per riprendere il cammino verso l’isola pedonale. Aggirare i lavori per la nuova linea della metropolitana, superare il ponticello sopra la ferrovia e fare una sosta da Rosi. Il suo bar è un’istituzione del quartiere. I mobili sono gli stessi di decenni fa, l’odore di caffé e sambuca è ovunque. Rosi è romana de Roma (anzi: “Romana der Pigneto”, come dice lei): scorbutica in apparenza, gentilissima non appena diventate un viso conosciuto.

Sempre su via del Pigneto c’è Primo: ristorante non proprio economico (40euro, la spesa media), segnalato dal Gambero Rosso e perennemente stipato. Potete farci anche ‘merenda’, ma il consiglio è di pazientare, ignorare i morsi della fame e proseguire ancora un po’.

Inizia l’Isola Pedonale (per tutti, ovviamente: l’Isola). Una pizzeria al taglio che prepara anche ottimi Kebab sulla destra, poco più avanti, nella traversa (via Ascoli Piceno), Kalapà, ristorantino/take away greco, economico, molto buono, con uno staff davvero cortese e simpatico. Dopo meno di una cinquantina di metri, il punto più vivo e vissuto dell’Isola. Tre enoteche (due in cui è possibile cenare, una delle quali è l’imperdibile Infernotto: cucina con sapori da Francia, Italia, Marocco e Spagna) e i due locali presi d’assalto dalla movida di Pigneto.

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Turisti a Roma: la guida non convenzionale alla città

pubblicato da intweetion in: ZONE E RIONI Roma Economica Abitare a Roma Per strada Studenti Antropologia Urbana CITTA' CULTURA Ritmi Urbani

Turisti A Roma

Quando si arriva in una nuova città, lo spaesamento che si prova è una delle sensazioni più complesse e elettrizzanti insieme. Chi è nato e cresciuto a Roma, si è sentito dire più volte quanto sia difficile viverla. Spostarsi, orientarsi: conoscerla. Fino alla fatidica domanda: “Cosa c’è di bello da fare, da vedere?”.

C’è tanto. Moltissimo. Il meglio, però, spesso è assente dalla pagina Spettacoli e Cultura dei giornali. La prima, indispensabile cosa da sapere di questa città, è che non esiste nel complesso: ogni quartiere è una storia a sé, con tempi, tradizioni, abitudini spesso diversissime. E così la sua vita, i suoi luoghi di ritrovo, i suoi pregi e limiti.

Quella che leggerete non pretende di essere la guida definitiva. Come ci sono tante città quanti sono i quartieri, così anche i gusti e le necessità di chi arriva sono differenti. Chi ci trascorrerà solo un week-end, chi viene a studiare, si trasferisce per lavoro, chi è solo di passaggio. Magari questa diventerà una guida utile anche per chi è di Roma e non ha modo di curiosare e cerca un’idea per un’uscita. Insomma: Turisti a Roma, per scoprirla e impararla meglio…

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