Ci si interroga molto su cosa ci sia alla base: violenza subita in famiglia, assenza di istruzione, voglia di prevaricazione, genuina prepotenza. Il fenomeno del bullismo, dilagante ormai ovunque, più lo si studia più sfugge, sgretolando ogni singola ipotesi che gli esperti costruiscono in merito.
Roma non ne è immune purtroppo, come dimostra il dossier elaborato dalla Divisione Anticrimine della Questura con dati raccolti l’anno scorso nelle scuole della città, che evidenzia come il 29% degli studenti tra i 10 e i 15 anni abbiano subito episodi del genere e solo il 74% di essi ne ha parlato con qualcuno.
È un fenomeno ‘democratico’ a modo suo, perché se da una parte, come ci si aspetterebbe, è più frequente in quartieri popolari come San Giovanni e Tor Bella Monaca, non risparmia neppure quelli residenziali della Roma bene, su tutti Farnesina e Parioli, azzerando ogni tipo di pregiudizio.
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Informagiovani Roma si rinnova ancora e presenta le sue nuove risorse 2.0 al suo pubblico, sempre assetato di notizie e dritte. Attualmente gli sportelli sono chiusi per “consentire una riorganizzazione della Rete e dei servizi offerti”, ma le novità che sono nell’aria sono già trapelate.
E’ stato il grande successo di nuovi utenti nel 2009 (quasi 100.000) a far decidere i dirigenti per il grande passo: sbarcare soprattutto sui social network, Facebook, YouTube, Flickr e Twitter (ormai onnipresenti) inclusi. Ma anche i canali classici sono rispettati, nel rinnovo dell’offerta ai giovani che gravitano intorno alla Capitale e che hanno meno di 30 anni: convenzioni con nuovi teatro, ad esempio, senza tralasciare una Carta Giovani potenziata, di cui beneficiare anche all’estero.
Ma oltre al giusto approccio moderno alla comunicazione, Informagiovani potenzia ancora quello più tradizionale di tutti: quello telefonico, garantendo un’integrazione ancora più efficiente con il numero 060608, destinato da Zetema alla informazioni su cultura e tempo libero nella città.
Ieri sera Manfredi Alemanno, quindicenne figlio di Gianni, è stato picchiato da un gruppo di ben 7 adolescenti figli di immigrati, che lo avevano scambiato per un altro ragazzo, che li aveva picchiati a sua volta la settimana precedente.
Non avevano fatto i conti col passaggio generazionale, evidentemente: il giovane figlio di Alemanno e di Isabella Rauti (dunque nipote di Pino) è un ragazzo assolutamente non violento, che rifugge perfino dal taglio di capelli a spazzola, come si evince dalle numerose foto del piccolo che sono disponibili sul web, a scongiurare il pericolo che possa essere scambiato ancora per il suo facinoroso sosia.
Sono volati pugni e schiaffi, ma senza conseguenze particolarmente gravi, sebbene Manfredi e il suo amico siano poi riusciti ad avvertire la Polizia, dopo essere scappati in un bar delle vicinanze. La famiglia del piccolo ha deciso di non sporgere denuncia.

Gioco di ruolo molto pericoloso per un 39nne, che ha sparato verso dei passanti con una pistola giocattolo (a gas, però, di quelle che fanno parecchio male).
L’uomo si trovava alla finestra di un albergo in via Amendola, in zona Termini e ha preso di mira degli studenti in gita scolastica, sparando 4 colpi di uno uno è andato a segno, ferendo all’orecchio un ragazzo di 15 anni che, per lo spavento, si è accasciato a terra, ed è stato poi giudicato guaribile in una settimana dal personale del Pronto Soccorso. Nei dintorni della stazione Termini non sono pochi i rivenditori di abbigliamento “militarizzante” e di armi come quella.
Il tipo aveva in camera documenti falsi, oltre a 600 munizioni in metallo (non in plastica, com’è più consueto) e svariate bombolette di gas per la ricarica della pistola, da cui aveva sapientemente asportato il cerchietto rosso che la identifica come arma “giocattolo”. Che voleva fare? Progettare una rapina o giocare a James Bond per un altro po’ (la stanza d’albergo, i documenti falsi, la segretezza, la cretineria)?

La notizia della settimana è sicuramente quella: in un liceo di Roma è stato inserito, per la prima volta in Italia, un distributore di condom e assorbenti. Il caso ha fatto scalpore, con dichiarazioni e controdichiarazioni da parte della Provincia, del Municipio di appartenza, e di politica varia.
Ma oltre la notizia spot, sono state tante questa settimana le iniziative, anche originali, messe in campo dai Municipi per il pianeta ‘giovani’, e che dimostrano l’esistenza di un’attenzione ai più piccoli da parte delle Minigiunte che governano i quartieri di Roma (attenzione che ognuno giudicherà diversamente, magari solo apparente o al contrario sostanziale).
Una iniziativa che potremmo definire ’sostanziale’ (anche se non fa ‘notizia’ in cronaca nazionale a differenza dell’affaire condom) è l’apertura di alcuni centri diurni per giovani disabili presso il Municipio XII-Eur, nei locali dell’Asl Roma C di via di Valleranello 51.
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Il prossimo 12 marzo, il Keplero sarà il primo liceo di Roma ad avere un distributore di preservativi. L’iniziativa parte dalla Lega Italiana per la lotta all’Aids per coinvolgere la Scuola nella prevenzione dal virus Hiv. Verranno installati sei distributori. Ogni confezione conterrà 3 pezzi, ad un prezzo ‘politico’ di 2 euro.
Lo slogan è: “Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l’installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola”. Già, perché, oltre ai profilattici, le macchine distribuiranno anche assorbenti. Insomma: tutto ciò che può essere utile a un adolescente costretto per alcune ore in una struttura dalla quale, per ovvie ragioni di età, non può uscire.
Non è il solo vantaggio, ovviamente. Il distributore prevede un acquisto anonimo e economico: due fattori da non sottovalutare quando si parla di sesso, di imbarazzo e di ragazzi che devono gestirsi la ‘paghetta’ sborsata dai genitori. Visti gli ultimi preoccupanti dati sulle nascite e le interruzioni di gravidanza tra i giovanissimi, una simile iniziativa non può che essere d’aiuto. Sì, ma fino a che punto?

Sul fronte della mobilità capitolina oggi saranno due manifestazioni studentesche a causare deviazioni e limitazioni della circolazione di mezzi pubblici e privati.
La prima tenuta a piazza Santi Apostoli, dalle 9.00 alle 13.00 a causa dell’afflusso e del deflusso dei partecipanti o in caso di occupazione del tratto tra via IV Novembre e via Cesare Battisti, rischia di deviare o limitare le linee bus H, 40Express, 64, 70, 117, 170, e la linea turistica 110Open.
Il corteo studentesco che sfilerà nel pomeriggio a Cinecittà, dalle 14,30 alle 19,30, da via Publio Valerio ai giardini di piazza di Cinecittà, percorrendo viale dei Salesiani, piazza Quinto Curzio e via Orazio Pulvillo, potrebbe invece causare brevi interruzioni o deviazioni delle linee 451 e 559.
Foto: Flickr
La sperimentazione è durata poco più di un mese (era iniziata il 7 gennaio) e ieri, finalmente, è stata firmata l’intesa tra l’Ama, e il primo ateneo della Capitale, La Sapienza. L’accordo, nello specifico, coinvolge la facoltà di Architettura di Valle Giulia, una delle prime a sottoscrivere un accordo specifico per il conferimento corretto e il ritiro di materiali riciclabili, nell’ottica di sensibilizzare gli studenti verso una corretta differenziazione dei rifiuti, ma sarà presto esteso, questo è l’obiettivo, a Medicina e Ingegneria, fino a coinvolgere complessivamente 125mila studenti e 9400 dipendenti.
Il protocollo, della durata di un anno, riguarda la raccolta di carta e cartone e dei contenitori in vetro, metallo e plastica: a tale scopo sono stati forniti gratuitamente 100 ecobox, 50 con coperchio bianco per la carta e 50 con coperchio blu per il multimateriale.
I risultati ottenuti in questo primo mese sono incoraggianti: circa 1200 kg di carta e 50 di multimateriale come vetro, plastica e metallo sono stati recuperati: la prima sarà conferita al Comieco (Consorzio per carta e cartoncino), mentre il secondo andrà negli stabilimenti di Rocca Cencia e Laurentino per lo smistamento.
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Storie d’amore celebri, come quelle di Hitler ed Eva Braun o Mussolini e Claretta Petacci, ad esempio. Questa la proposta per la festa in maschera a tema di ‘Carnevale in love’ evento organizzato da Arte Musica e cultura e che sta girando per i municipi di Roma in questi giorni.
A commentare con indignazione questo tipo di offerta culturale per le scuole dell’obbligo del suo territorio, è il presidente del Municipio IX, Susana Fantini, si rivolge agli organi di stampa per esprimere la sua rabbia nei confronti di questo tipo di proposta, definita ‘insolente’.
“Il titolo dell’evento “Carnevale in love” promette agli spettatori bambini, di far conoscere le storie d’amore più belle: Adolf Hitler ed Eva Braun, Benito Mussolini e Clara Petacci! - scrive Fantino tramite il suo ufficio stampa - Ed ancora personaggi della “ televisione spazzatura “ quali: Carmen Russo, veline e danzatrici brasiliane. Per finire, propone un concorso per eleggere Miss Facebook fra ultra quarantenni!”
Continua a leggere: Fantino (Municipio IX): "No a Carnevale in Love con maschere Mussolini e Hitler"

Chi di noi non ha due o tre golfisti di riferimento che non sopporta e che all’occorrenza evita come la peste? Il fatto è che i golfisti, quando si riuniscono in piccoli gruppi, soprattutto in presenza di non golfisti, non conoscono piacere maggiore di mostrare padronanza del gergo del golf, inglese e apparentemente oscuro, per iniziati.
Uno sport esclusivo, che per forza di cose tradizionalmente non contempla chi non può permetterselo (quote proibitive nella maggior parte dei circoli) o, pur potendoselo permettere, non è abbastanza incline a lasciarsi soggiogare da tutto quell’insieme di rituali e abitudini che fanno di un uomo un vergo golfista, e vale a dire di un uomo normale una specie di finto inglese, finto ricercato e vero disadattato.
Prossimamente, però è molto probabile che, almeno a Roma, non sia più solo così. Il golf capitolino potrebbe cambiare in parte faccia grazie a un’iniziativa del Comune di Roma che non ha precedenti dalle nostre parti. Nemmeno il Sindaco golfista per eccellenza, Francesco Rutelli, aveva potuto tanto. Veltroni ci provò, c’è da dire.
Il Comune prenderà in affitto dall’Università di Tor Vergata uno spazio che darà in gestione alla Federazione Italiana Golf: un campo da golf pubblico, aperto a tutti e soprattutto agli stessi giovani universitari che frequentano le lezioni nelle immediate vicinanze. Uno spazio per imparare e per capire l’essenza di questo sport, al di là di ogni etichetta e di ogni tarocco. Un sogno destinato a soccombere ancora una volta sotto i colpi delle mazze radical-chic? O i tempi sono maturi per pensare così in grande?