
Dove poter comprare a Roma lingerie al femminile ad alto tasso erotico ma senza scadere mai nel volgare o finire in un negozio di intimo commerciale? I brand da cui partire obbligatoriamente sono due: il monomarca La Perla e la boutique erotica Zou Zou.
La miniguida di 06blog tra le boutique della lingerie d’autore parte proprio da quest’ultimo negozio. Zou Zou, da quando ha aperto 4 anni fa, è ormai un’istituzione cittadina: in un locale ricoperto da velluti rossi, in vicolo della Cancelleria 9, si trovano alcune marche di stilisti stranieri altrimenti difficili da trovare a Roma come Made by Niky, Lascivious e, Dietrichn. Come noto da Zou Zou si trova anche oggettistica e si organizzano tanti corsi, come quelli su burlesque, presentazioni di libri e dibattiti al femminile.
Profilo più istituzionale e lussuoso è quello de “La Perla“, in via Condotti 79. In questo caso siamo di fronte ad uno dei leader mondiali della lingerie d’autore ed il prezzo dei capi ovviamente sale. All’interno, però, pura meraviglia per il trionfo dei pizzi e delle trasparenze con alcuni completi molto eleganti e raffinati ed altri ancora decisamente sexy. New entry tra le boutique romane dedicate alla lingerie d’autore, poi, è la Coquetterie di via Flaminia vecchia 465, davanti al bar Mondi. Anche qui solo brand stranieri e capi molto sexy. Chi ama fetish e dintorni, infine, butti un occhio anche da Alcova in Piazza Sforza Cesarini, paradiso dei corpetti, degli stivali e dell’intimo in lattice o pelle. La simpatia e l’informalità della proprietaria vi toglierà tutto l’imbarazzo che avrete addosso entrando!
Foto: Flickr
Altro che contestazione, altro che scioperi e cambiamenti climatici. Certe tradizioni sono inesorabili. Nonostante le mille polemiche sull’ordinanza comunale di circa due anni fa, quella contro la prostituzione on the road, le ragazze sulla Salaria ci sono ancora, sempre.
E’ vero, ci sono stati periodi di relativa calma, in cui tutti litigavamo sul valore e sulle colpe del mercato del sesso. Ma come qualcuno fece notare subito, le prostitute dalla strada non se ne sono mai andate, magari si sono spostate altrove, di poco, su una rampa per inversione di marcia. Come e più dei lavavetri, sono un fenomeno immortale, eternato pure da Google street.
Oggi, nonstante freddo, pioggia o neve, le ritroviamo sulla via del sale e del salario, quello che ricevono dal proprio corpo. Per fortuna sembrano almeno più coperte, e le file o i rallentamenti che si creano sono meno pesanti. Ma la sensazione già vissuta dello squallido carosello, resta indelebile.

Per quanto una città come Roma non sia priva di posticini hot che non chiudono mai, anche le notti dell’estate romana strizzano l’occhio alle derive più trasgressive e provocanti dell’arte, della cultura e dell’intrattenimento, dal Gay Villane al Sex Art Villane, passando per il lungotevere.
Fino al 12 settembre il Parco del Ninfeo dell’Eur ospita l’allegra e ‘alternativa’ brigata della IX edizione del Gay village, tra ironici e spudorati spettacoli di drag queen e cultura legata alle tematiche omosessuali, da troppi ancora considerata hot e out, tra ospiti diventati vere e proprie icone del mondo gay, dai Village People a Boy George, e rassegne cinematografiche dedicate alla Boy Culture con “Il rosa che va su tutto”, alle donne con “Venus Rising Festival” e la tematica gender con “Gender DocuFilmFestival” … in un fitto programma che trovate on line sempre aggiornato.
Dal mondo Gay a quello delle Pin Up, ci si sposta sull’isola Tiberina, sabato 10 e domenica 11 luglio, per due giorni di show, eventi, incontri, raduni e casting all’insegna del Vintage Style legato all’immaginario da Pin Up e delle sue rappresentanti più provocanti e sbarazzine, mentre ogni giovedì la seduzione ironica del Burlesque Show e l’arte senza censura, imperversa con la Rinassense open gallery un po’ più in là, sulla banchina di “Lungo il Tevere Roma” in collaborazione con il Chakra Cafè (sotto Ponte Garibaldi).
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In attesa dei mondiali di calcio, la provocante rassegna artistica Pop Porn dedica la sua decima edizione a “La Poppa del Mondo 2010″, con un Luna Park erotico e disinibito di sport e signorine hot.
Sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle 19.30 alle 04.00, sarà ancora una volta lo Shangò di Roma ad ospitare il festival d’arte erotica messo insieme da Ilaria Aquili, tra immagini e performance ironiche ed estreme, dal nudo al fumetto, dal retrò burlesque al Bondage Sincronizzato.
Alla “Poppa del Mondo” parteciperanno tutti gli sport, ogni genere di accessorio e sfidanti pronti a tutto, fino a uno speciale e tanto fallico torneo di tiro con l’arco, e non mancheranno live music, live painting e stuzzicanti sfide in piscina con panna montata …
Pop Porn X° “La Poppa del Mondo 2010″

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I supremi giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che l’ex Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, non ha alcuna responsabilità penale nella vicenda-scandalo che lo ha condotto alle dimissioni da Governatore.
Sono state depositate oggi le motivazioni della sentenza che ha scagionato Piero Marrazzo, che concludono, ferme restando le accuse nei confronti dei carabinieri coinvolti nel caso, e soprattutto del maresciallo Nicola Testini, che:
“Nei confronti di Marrazzo nulla autorizza ad ipotizzare condotte delittuose, essendo egli chiaramente la vittima predestinata di quella che è stata considerata come un’imboscata organizzata ai suoi danni”.
Tutto “pretestuoso”: cocaina, auto blu per recarsi in casa di un trans, ogni dettaglio della faccenda. Ma realistico abbastanza da mostrare un ritratto privatissimo e inatteso di un uomo pubblico che lo ha costretto, ancorché innocente, alle dimissioni.

Qual è il confine tra gli obblighi di chi gestisce un esercizio commerciale legato alla salute delle persone e la sua coscienza? La risposta non è semplice, per questo esistono delle leggi che dovrebbero sostituire tutte le polemiche legate alle contraddizioni personali.
Non sembrano essere d’accordo nella farmacia subito fuori l’ospedale “Fatebene Fratelli” dell’isola Tiberina. A chi ieri ha chiesto di acquistare dei preservativi, hanno risposto: “Siamo cattolici: i preservativi non li vendiamo”. Immediata la denuncia al Codacons da parte dei malcapitati.
E’ lecita l’obiezione di coscienza? Da un lato, i preservativi sono presidi sanitari e venderli è -quindi- un obbligo. Dall’altro, Emilio Croce (il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma) tutela la categoria rispondendo che: “I preservativi sono sanitari non sono farmaci. Si trovano dappertutto, non solo in farmacia, si tratta di un prodotto comunque facilmente reperibile.”

Il prossimo 12 marzo, il Keplero sarà il primo liceo di Roma ad avere un distributore di preservativi. L’iniziativa parte dalla Lega Italiana per la lotta all’Aids per coinvolgere la Scuola nella prevenzione dal virus Hiv. Verranno installati sei distributori. Ogni confezione conterrà 3 pezzi, ad un prezzo ‘politico’ di 2 euro.
Lo slogan è: “Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l’installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola”. Già, perché, oltre ai profilattici, le macchine distribuiranno anche assorbenti. Insomma: tutto ciò che può essere utile a un adolescente costretto per alcune ore in una struttura dalla quale, per ovvie ragioni di età, non può uscire.
Non è il solo vantaggio, ovviamente. Il distributore prevede un acquisto anonimo e economico: due fattori da non sottovalutare quando si parla di sesso, di imbarazzo e di ragazzi che devono gestirsi la ‘paghetta’ sborsata dai genitori. Visti gli ultimi preoccupanti dati sulle nascite e le interruzioni di gravidanza tra i giovanissimi, una simile iniziativa non può che essere d’aiuto. Sì, ma fino a che punto?
Conigliette osè, ballerine provocanti e bamboline pop, giostre pericolosamente sexy e ragnatele di corde, giocattoli per adulti ed effetti speciali vietati ai minori, in un caleidoscopio di colori, odori e zucchero filato ammiccante… Mmm …
Per i nostalgici dell’arte erotica e delle mille espressioni della sessualità più creativa, che cammina sul sottile confine tra erotismo e pornografia, dopo aver messo a ‘nudo’ gli scandali di potere, denaro e politica, domenica 28 febbraio 2010, Pop Porn torna allo Shangò con il luna park trasgressivo di Luna Pork.
La IX° edizione della provocante rassegna artistica messa insieme da Ilaria Aquili, inizia alle ore 17.00 con “Il Re del Porno” Lasse Braun e la sua Autobiografia Senza Tregua, ovvero la storia dell’uomo che ha inventato la pornografia moderna per scardinare la censura e smascherare gli imbrogli del sistema.
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Formato pieghevole, duemila copie gratuite distribuite in strada e negli uffici pubblici della Capitale. E’ il Manuale di sopravvivenza del turista a Roma. E inizia così: “Caro turista vogliamo accoglierti con una comoda guida che preserverà la tua incolumità e ti garantirà un soggiorno sereno e senza sorprese nella città eterna.”
Il manuale è un’idea provocatoria del gruppo di Sinistra e Libertà della Provincia di Roma e del coordinatore Gianluca Peciola. Propone un decalogo dei possibili visitatori di Roma e ad ognuno dispensa suggerimenti al vetriolo. “Per il turista gay, lesbo, trans gender: sconsigliate vivamente le zone del Colosseo o Gay Village. Rischio accoltellamenti, pestaggi e insulti omofobi”. In chiaro riferimento ai fatti di novembre che avevano seminato comprensibile panico nella comunità GLBT (e non solo).
Pronta, arrabbiata e sconcertata la reazione di Imma Battaglia, leader di Di’ Gay Project (l’associazione che si batte per i diritti della comunità omosessuale romana) nonché organizzatrice del Gay Village. “Questo opuscolo è un autogol e un pesante insulto […] Non si accorge Peciola che questa provocazione non serve a nulla se non ad alimentare odio, paure e insicurezze che rischiano di essere soltanto fraintese e manipolate?”. Il sindaco Gianni Alemanno a cui è stata consegnata una copia proprio ieri, ha invece reagito sportivamente: “Per una volta tanto mi sembra una cosa simpatica da parte dell’opposizione”.

Natale scalda gli animi in tanti modi ma il contributo della rassegna Sex & Fantasy, in questo periodo riesce ad infiammare anche gli animi più spirituali, sondando in modo ironico e ‘istruttivo’ erotismo e sessualità alternativa, fantasia e libertà di non-giudizio.
Dopo un primo approccio al FETI a SH e BDSM, la giornalista esperta di eros Monica Maggi e Stefano Laforgia, esperto nell’arte del bondage e proprietario del bazar di oggetti proibiti Alcova, esploreranno il mondo dei Sex Toys, ‘macchine meravigliose’ e divertenti oggetti ludici, volendo anche ironici regalini di Natale, apprezzati anche da chi giura che non si lascerà tentare.
L’incontro a cura dell’Associazione Donne di Carta, la Libreria Liberamente e l’Alcova, prevede un divertente workshop informativo, ma anche un omaggio offerto dall’Alcova, buffet e un mini showroom allestito con gli “oggetti peccaminosi”.
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