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Scuole, Corsi, Concorsi

Romanalogie: il Flatiron romano dove lo vedete?

pubblicato da RondoneR in: Scuole, Corsi, Concorsi Bizzarrie Abitare a Roma Per strada


Torniamo a giocare con le associazioni e le analogie visive. Questa volta pretendiamo un po’ troppo, è vero, ma può essere divertente mischiare le carte anche con i nostri esperti lettori dei quiz fotografici.

Intanto dove si trova il nostro Flatiron building dell’immagine qui sopra? Lo avete riconosciuto? Sapete darci l’esatta ubicazione?

Ad ogni modo, se vi sembra una pessima similitudine, avete qualche “Ferro da stiro” tutto nostro da indicarci per tentare questo azzardato paragone fra un’icona di New York ed uno scorcio di Roma?

Riflessi Romani: Allo specchio deformante

pubblicato da RondoneR in: Scuole, Corsi, Concorsi Abitare a Roma Per strada Fotografia


E’ quasi un regalo di Natale il quiz fotografico per i Romani de Roma. Facilissmo. Praticamente un rigore. Torniamo a parlare di riflessi, e lo facciamo guardando questa bizzarra deformazione rispecchiata in una finestra di un palazzo di Roma. Sembra un quadro di El Greco, ma è solo colpa dei vetri piombati del vecchio edificio.

Dove siamo? L’ultima puntata è stata incredibilmente vinta da un outsider (Antonino) che ha battuto la prontezza del solito Guido c., ancora ben saldo al comando della classifica.

Vediamo se ancora una volta qualcuno riesce a fare il colpaccio. La gara è aperta. Tocca a voi. Non c’è bisogno di indizi, ma siamo a Natale, e siam tutti più buoni. La foto è stata scattata in un posto molto battuto in questo periodo…

Luminarie di Natale 2011 - L'Hotel Bernini

pubblicato da RondoneR in: Scuole, Corsi, Concorsi Centro Storico Abitare a Roma Per strada

Anche piazza Barberini partecipa alla rinascita generale delle luminarie di Natale di quest’anno. Il merito è il ritorno alle cascate di luci dell’hotel Bernini Bristol, palazzotto bruttino che solo vestito a festa diventa fascinoso.

Lo scorso anno lo ricordiamo così sgargiante di lustrini e paillettes. Mentre in via Quattro Fontane qualcuno provava, nel suo piccolo, a sostituirlo.

Con il solito (ormai) palazzo Fendi, ora il Bernini torna a giocarsi le sue carte per la migliore decorazione natalizia cittadina. Lo deciderete voi, comunque, come sempre.

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Muri romani: Dove siamo?

pubblicato da RondoneR in: Scuole, Corsi, Concorsi Abitare a Roma Per strada Fotografia


Ancora una volta ci imbattiamo contro un muro romano, ornato da una effige cristiana, che si affaccia fra le ombre degli alberi adiacenti. Immagine bella e romantica di una Roma invernale al tramonto.

Dove siamo? Attenzione a non farvi tradire dall’icona religiosa, a Roma sono ovunque, ma questa è piuttosto curiosa per l’ubicazione. Di certo vi sarà utile anche l’indizio ombroso delle fronde che incorniciano l’opera.

Vediamo se troviamo un lettore attento e rapido che possa competere con Guido, il nostro campione indiscusso. Questo è il vero interrogativo. Buona fortuna!

Futuri disegnatori e sceneggiatori in cerca d'autore alla libreria Comics boulevard

pubblicato da Pasquino in: Scuole, Corsi, Concorsi


Futuri disegnatori in cerca di ispirazione? Sceneggiatori di fumetti alla caccia del giusto maestro? Niente paura, la libreria Comics boulevard di San Lorenzo, in collaborazione con la Scuola Romana di Fumetti, ha organizzato un minicorso intitolato “Sei lezioni sul fumetto”. E sabato 10 dicembre alle 17 è previsto un incontro con Massimo Rotundo e Marco Vignati.

Per chi non li conoscesse: Massimo Rotundo è disegnatore per Sergio Bonelli Editore, Delcourt, Comic Art, Albin-Michel, Marco Vignati sceggiatore e disegnatore per Focus Junior, Il Messaggero dei Ragazzi, Cuore. Entrambi sono autori del manuale di esercizi pratici “Sei lezioni sul fumetto”, titolo che da anche nome al corso organizzato alla libreria. Per molti amanti del fumetto che vogliono diventare l’Hugo Pratt o la Marjane Satrapi del futuro questo potrebbe essere il primo passo di una carriera, magari passando poi per la Scuola romana dei Fumetti. L’incontro è chiaramente gratuito.

“Comics Boulevard si trova in via dei Latini 31 a San Lorenzo. Questo il numero di telefono: 06.45.50.42.50

Foto: Flickr

A Roma apre la scuola Volontè - In classe con Scola, Mastandrea e Germano per diventare i registi, gli sceneggiatori e gli attori del futuro

pubblicato da Pasquino in: Varie ed eventuali Scuole, Corsi, Concorsi


Roma si conferma sempre più Capitale del cinema nazionale. Nella città eterna c’è l’industria, rappresentata in primis da Cinecittà. Ogni autunno si tiene il Festival internazionale del film. Qui vivono i più grandi registi ed attori italiani. E sono presenti le più importanti scuole del Paese come l’Accademia nazionale d’arte drammatica ed il Centro sperimentale di cinematografia oltre ai licei prepratori (il Cine-Tv) . Ma da oggi Roma può vantare una nuova realtà molto speciale: è stata infatti inaugurata la Scuola provinciale d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, dedicata alla formazione delle professioni nel cinema.

La scuola, che si trova alla Magliana, in via Greve 61, è la concretizzazione del sogno di alcuni giovani attori italiani tra cui Valerio Mastandrea, che sarà anche il presidente del comitato tecnico scientifico. Collaboreranno all’Istituto grandi nomi del cinema nazionale: i registi Ettore Scola, Giuliano Montaldo, Francesca Comencini e Daniele Vicari, gli interpreti Elio Germano e Alba Rohrwacher ed il produttore Domenico Procacci.

La Volontè è a tutti gli effetti una scuola pubblica per formare professionisti di diversi settori: regia, recitazione, sceneggiatura, montaggio, suono e fotografia. Ogni anno partiranno corsi gratuiti per 66 alunni in uno spazio con tre aule multimediali, ciascuna con 12 postazioni e computer, un teatro di posa, aule didattiche per costumi e scenografie oltre a quelle dedicate a produzione, fotografia e recitazione con monitor al plasma e microfoni. A rendere possibile l’apertura dell’istituto è stata la Provincia di Roma. “La scuola - ha affermato il presidente Zingaretti - rappresenta un segnale forte che l’arte del cinema porta in periferia. Avviare la formazione dei ragazzi che vi hanno preso parte è un modo per creare i presupposti di una grande opportunità di lavoro”.

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La misteriosa scomparsa del maxi concorsone del Comune di Roma che prometteva 2000 assunzioni

pubblicato da Pasquino in: Scuole, Corsi, Concorsi Cronaca: attualità e notizie Cronaca: fatti e misfatti


Che fine ha fatto il Maxi concorsone del Comune di Roma che prometteva 2000 assunzioni? Ve lo ricordate? Secondo i bene informati non si farà più, almeno per i prossimi anni. Insomma si tratta di un bluff.

Era il dicembre del 2009 quando il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, annunciava “magno gaudio, habemus concorso!”. Il primo cittadino, annunciando “trasparenza”, prometteva allora 2070 posti in Comune per diverse categorie lavorative: vigili urbani, istruttori e funzionari amministrativi, addetti alle biblioteche comunali, architetti, ingegneri, restauratori, maestri negli asili nido ed altri ancora. Ebbene, a due anni da quell’annuncio del concorsone non se ne sa più nulla.

E’ vero, i fondi mancano perché il Governo ha tagliato molte risorse agli enti locali. Ma perché allora non dire chiaramente che non se ne fa più nulla e si smette di illudere i giovani che ci avevano sperato? In realtà in Comune continuano a dire che il concorso si farà. Quando? L’assessore al Personale, Enrico Cavallari, non lo dice. Al punto che, mentre scrivevamo questo post, lo stesso argomento è stato affrontato da Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI, il quale ha più o meno detto che “Cavallari continua a raccontare una favola a cui non crede più nessuno. E’ incredibile la faccia tosta con cui la Giunta Alemanno continua ad asserire che il Comune assumerà 2.000 persone, ben sapendo che le manovre e le norme volute dal governo Berlusconi tradurranno queste dichiarazioni in mera propaganda.” Noi aggiungiamo una cosa: va ricordato a chi di dovere che le decine di migliaia di giovani che si sono iscritte hanno pagato ognuno qualche decina di euro per poter partecipare…

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"Termini Underground": tornano dopo un anno i laboratori di hip-hop e break-dance al Dopolavoro ferroviario

pubblicato da intweetion in: Scuole, Corsi, Concorsi Musica Abitare a Roma Ritmi Urbani

L’esperimento di Angela Cocozza si era fermato un anno fa: la coreografa attiva nel sociale infatti, aveva ideato un laboratorio di hip-hop e break-dance nei sotterranei della Stazione Termini, in una sala del Dopolavoro Ferroviario. Ragazzi dai 17 ai 23 anni di etnie e provenienza disparate (Afghanistan, Ruanda, India, Russia, Albania, Sudan, Capoverde) che attraverso la danza di strada sperimentavano nuove forme di integrazione, le regole della convivenza e della tolleranza.

Il primo anno di vita del progetto era diventato anche un film-documentario: “Termini Underground“, con la regia Emilia Zazza. Poi la chiusura, già denunciata nelle immagini del film. Dodici mesi dopo, grazie a un’intesa tra Grandi Stazioni e l’Associazione Ali Onlus, tutto riparte con uno spettacolo che sarà in scena ’stasera, mercoledì 26 ottobre al Teatro Vascello dalle ore 21 e inaugura il nuovo corso: la proiezione del documentario e l’esibizione live del corpo di ballo.

Il nuovo progetto avrà la durata di diciotto mesi, a cui seguirà il tentativo di trasformarlo in una realtà lavorativa gestita dai giovani dell’Associazione. Ci sentiamo di dire che esperienze intelligenti come questa - tra le poche a intervenire attivamente e in modo efficace nei problemi legati a immigrazione, disagio e integrazione - vanno applaudite e supportate.

I bimbi romani a scuola di cinese

pubblicato da roby in: Scuole, Corsi, Concorsi Bambini


Mamma mia, spero che nella foto non ci siano scritte parolacce… beh, potranno dircelo, tra qualche anno, i bambini residenti tra Casal Palocco e Vitinia (Municipio XIII) che frequenteranno il primo corso pubblico di cinese che sarà a breve avviato presso la scuola elementare Carotenuto-Giardino di Roma.

L’iniziativa è nata in collaborazione con l’associazione culturale La Sorgente e con il Chinese Institute e consiste in un corso di due ore a settimana per un percorso complessivo che si articola in 4-5 anni di studio, rivolto ai bimbi di età compresa tra i 6 e i 10 anni, cioè coloro che tra 10-15 anni si affacceranno al mondo del lavoro che, secondo previsioni condivise, sarà dominato da colosso asiatico.

Il cinese, in effetti, già oggi è la lingua più parlata al mondo e i nostri bimbi la impareranno grazie al metodo della ‘giocolingua’, ossia attraverso il gioco, le canzoncine e brevi audiovisivi. Gli esperti assicurano che imparare una lingua anche tanto diversa dalla propria, entro i 9 anni, è semplice e diventa qualcosa che non si dimentica più.

Ma la questione, forse, è un’altra: se sia giusto o no, crisi a parte, iniziare a preparare il futuro dei nostri figli così presto, ‘obbligandoli’ allo studio di qualcosa che ancora non possono scegliere autonomamente e sottraendo loro ore di gioco, pur non molte. Non esiste una risposta, o meglio: ognuno conosce quella giusta per sé, ma ci interessa sapere come la pensate.

Foto | Flickr

La Costituzione Italiana a Roma: "fa scuola" ma quanto è conosciuta, compresa e applicata?

pubblicato da Cut-tv's in: Scuole, Corsi, Concorsi Cronaca: Arte e Cultura Abitare a Roma

La Costituzione fa scuola con Pablo Echaurren, articolo 1-5

Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia non ha ancora finito di dare fuoco alle polveri, e di strada ne ha ancora parecchia da fare se vuole ‘istruire’ su quelli che dovrebbero essere i suoi principi basilari, o solo fare chiarezza sulla differenza tra sentimento nazionale e nazionalismo, che a quanto pare sfugge a parecchi. La stessa Costituzione Italiana è ben lontana dall’essere conosciuta, compresa e soprattutto applicata, un po’ come succede con l’inno di Mameli quando lo devi cantare o peggio, capire, e che lo spieghi Benigni a Sanremo fa come minimo riflettere.

Non serve neanche un servizio stile ‘Iene‘, per sapere che gli articoli della carta costituzionale (139) sono (s)conosciuti, (in)compresi e (ino)osservati anche da chi dovrebbe farli rispettare, quanto i 10 comandamenti dai sacerdoti della cristianità (è cronaca non ironia), dalla Repubblica democratica fondata sul lavoro, che promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica, insieme alla libertà di parola o gli stessi diritti per la donna lavoratrice, a quella che ripudia la guerra

Per fortuna qualcuno ogni tanto pensa ad illuminare l’oscurità, e 14 tavole ‘tricolori’ ispirate dagli articoli della Costituzione (l’art. 1 - la democrazia, e l’art. 5 - il federalismo, nell’immagine) all’estro di Pablo Echaurren, sono già in viaggio con ‘La Costituzione fa scuola‘ promossa dalla Provincia di Roma, e dopo una sosta al palazzo del Quirinale, faranno un bel tour in 100 scuole di Roma e Provincia.

Una bella iniziativa ma solo un inizio, senza contare che con la sua versione della Carta costituzionale modernizzata, l’appassionato di atmosfere, musica e strumenti Pablo Echaurren, non ignora di correre il rischio di essere gradito da alcuni quanto l’inno americano interpretato (per troppi massacrato) dalla chitarra elettrica di Jimi Hendrix, ma forse modernizzazioni e semplificazioni creative sono proprio quello che serve per ‘attirare attenzione su articoli e principi ridotti a semplici parole’ lontane anni luce dal vissuto di questa Italia Unita da 150anni ma ancora così .. lascio ad ognuno di voi l’onere e l’onore di completare la frase nei commenti.