Innanzi tutto una, anzi due buone notizie. La prima è che “Per il prossimo anno intorno a maggio-giugno 2011 la nuova stazione Tiburtina sarà finita e tutto sarà pronto per la nuova organizzazione e l’inaugurazione. Tutti i lavori rientreranno entro i tempi e i costi previsti”. A parlare è Marco Rittinghieri, il direttore della programmazione e investimenti Lazio di Rfi, dopo un sopralluogo al cantiere.
La seconda buona notizia è che il lato che affaccia sul quartiere Pietralata della nuova Stazione Tiburtina è già terminato per l’80% e sarà completato per la fine dell’anno. Grande attesa soprattutto per la galleria-ponte lunga 330 e larga 60, sospesa a 27 metri di altezza, che collegherà il lato Nomentano a quello di Pietralata divisi dai binari fin dagli anni ‘30.
Una struttura che permetterà il cosiddetto “kiss and ride”: si arriva con l’auto si scarica il passeggero, si saluta e si ritorna sulla strada principale senza creare ingorghi. Per facilitare questo tipo di approccio alla nuova stazione, si è cercato di studiare una viabilità ‘intelligente’, per l’accesso attraverso le strade di immissione.
Continua a leggere: I lavori per la "Nuova Stazione Tiburtina": a che punto siamo?
Inizia il prossimo 9 luglio la tradizionale mostra collettiva curata dalla Scuola Romana di Fotografia un’esposizione che raccoglie il lavoro svolto dagli studenti dei vari corsi durante l’anno. “Works in Progress” si propone di mostrare i risultati raggiunti dagli allievi ma anche di offrire una panoramica sulle nuove tendenze della fotografia e i possibili, futuri talenti.
Diversi i generi dei lavori presentati: si va dal ritratto allo still life, dal reportage alla fotografia di moda passando per la pubblicità e la sperimentazione legata alla ricerca personale. La mostra sarà aperta fino al 6 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00 nei locali della scuola in via degli Ausoni 7/A. E’ prevista un’inaugurazione giovedì 8 Luglio alle ore 19:00. Se le immagini esposte vi ispirano, potete approfittare ed iscrivervi ai corsi 2010-2011.

Vi piacerebbe vivere in un quartiere ispirato dall’ecologia, attento all’ambiente, senza sprechi di energia? Per i cittadini di Casal Bertone tutto questo sarà possibile, perché la zona è entrata a far parte del progetto europeo Cat Med (cambiare le città metropolitane nel tempo) che mira a sviluppare un modello urbano sostenibile che limiti il più possibile le variazioni climatiche.
A partecipare al progetto sono 11 città del bacino del Mediterraneo: Malaga, Barcellona, Valencia, Siviglia, Marsiglia, Aix-en-Provence, Genova, Roma, Torino, Salonicco e Atene. Ognuna di esse dovrà individuare soluzioni operative che possano incidere concretamente sulle abitudini quotidiane dei cittadini per ridurre l’impatto ambientale e, in ultima analisi, le emissioni di gas serra.
Da oggi e per qualche giorno, con questi obiettivi, si sono riuniti in Campidoglio alcuni esperti che si confronteranno anche con i residenti di Casal Bertone per realizzare insieme il primo ‘quartiere sostenibile’. Se vi piace l’idea, fate sempre in tempo a comprare una casetta da quelle parti!
Foto | Comuniclab.it

Si comincia l’8 maggio e si andrà avanti per i 10 mesi successivi: inizia la nuova fase dei lavori per la Nuova Circonvallazione Interna (Nci). Chiuso lo svincolo dell’A24 nel tratto dove è presente l’immissione alla Tangenziale Est in direzione Salaria. I lavori, interesseranno il tratto da Batteria Nomentana allo svincolo dell’A24, e sposteranno il percorso attuale della Tangenziale sul lato Pietralata.
La Tangenziale Est quindi si trasforma in strada ‘di quartiere’, non più arteria a grande scorrimento. Demolita la rampa dell’A24 sarà sostituita da un nuovo svincolo che permetterà l’immissione direttamente sulla Nuova Circonvallazione Interna (Nci) in corrispondenza del nuovo ponte che attraverserà la rete ferroviaria.
Lavori di adeguamento previsti per Via Torelli e la corsia antistante il Verano, in uscita dalla Tangenziale verso l’A24. Durante tutto il periodo dei lavori, il traffico proveniente dall’A24 in direzione Salaria sarà deviato su percorsi alternativi. Vediamo quali e come aggirare i disagi provocati dai cantieri.
Continua a leggere: Nuova Circonvallazione interna: tutte le deviazioni del traffico

Il suicidio del 31enne siciliano Daniele Bellante - detenuto nel carcere di Rebibbia - non è certo sconvolgente per le modalità con cui è stato perpetrato: sono i semplici, rudimentali strumenti che ha a disposizione un detenuto. Vale a dire una striscia di tela, una finestra e il momento adatto.
Nè lo è per il fatto che, ancora una volta, un prigioniero delle carceri italiane, di origine meridionale in senso lato - e siciliana in quello stretto - conosce un tale disagio dopo la cattura perché risulta fra i pentiti, o comunque perché è legato a qualche cosca mafiosa. Daniele non presentava nessuno di questi requisiti della disperazione. Era sì pregiudicato, al momento dell’arresto, ma “solo” (è chiaro che le virgolette siano d’obbligo) per furto e ricettazione; ed era perfino stato “sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza”, con successiva infrazione dello stesso obbligo. Di qui l’incarcerazione a Roma.
La notizia è sconvolgente proprio per l’assenza di queste possibili motivazioni, dietro il gesto. Il detenuto in questione, che è il 19esimo suicida in carcere italiano dall’inizio del 2010, si è tolto la vita solo perché non ce la faceva più a vivere a Rebibbia. Chi di competenza ci mediti su.

Proprio nel giorno in cui è franata la Domus Aurea, un altro cedimento ha interessato uno dei monumenti più noti della romanità. Nel pomeriggio di ieri, infatti, le Mura Aureliane hanno subito l’ennesimo crollo, perdendo un pezzo dell’intonaco che riveste l’Arco di via Nola: un dettaglio, oltretutto, di una certa rilevanza artistica.
I vari frammenti sono precipitati dalla struttura, colpendo un’automobile di passaggio, fortunatamente senza provocare danni. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco nel primo pomeriggio: hanno accertato l’entità del cedimento e messo in sicurezza la zona chiudendo il passaggio al traffico, che in quel tratto è aperto sia ai mezzi che ai pedoni.
Non è la prima volta. Dopo il restauro durato cinque anni e reso possibile dai fondi per il Giubileo, ci fu un primo crollo nel 2001 e poi un altro, più pericoloso, nel 2007, quando si aprì un varco di quindici metri nei pressi dell’ostello della Caritas, a San Lorenzo. Tutti gli episodi pare siano causati dalle piogge e le relative infiltrazioni in una struttura antichissima e mai rinforzata a dovere.
Continua a leggere: Roma che crolla: dopo la Domus Aurea, ancora cedimenti per le Mura Aureliane

Quando la cronaca sarebbe un ottimo spunto per un nuovo episodio di Dylan Dog. Scenografia, manco a dirlo, il cimitero del Verano.
Un uomo di quarant’anni suonati è stato scoperto a rubare sistematicamente delle immagini da lapide, dalle tombe e dai loculi del grande camposanto romano. Tutte le “migliori” che trovava. Quello che fa più rabbrividire non è tanto il fatto che lo facesse tout court, ma che lo facesse “per trovare la donna ideale”, come ha dichiarato all’atto della denuncia, ad opera dei carabinieri di San Lorenzo, solo dopo aver ritrovare una decina di ritratti nell’appartamento dell’uomo.
So che è molto macabro dirlo, ma era come se avesse trovato il social network ideale (un vero e proprio sinistro Facebook) nella vita dei morti invece che in quella reale.
Inizia una nuova era per la movida romana: d’ora in poi, per ottenere la licenza per aprire bar e ristoranti, sarà necessario completare il punteggio di una speciale ‘Patente’ che fissa requisiti strutturali e criteri di qualità.
55 strade off-limits, nei quartieri di Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, Borgo, Monti e Celio, le zone ‘calde’ del Centro Storico e della Capitale, quelle in cui il continuo fiorire di nuovi esercizi commerciali per la ristorazione, ha squalificato il valore di chi fa questo mestiere con passione e professionalità da anni.
Il nuovo regolamento divide la città in tre zone: nella zona “A”, quella più centrale, serviranno 170 punti. 155 saranno necessari per la città ‘consolidata’ e 120 per quella ‘periferica’. Per raggiungere il punteggio bisognerà possedere determinati criteri di qualità come la disponibilità di parcheggio -che vale 50 punti- o l’insonorizzazione del locale, che da diritto a 40 punti. Fasciatoio e area giochi per i più piccoli, corsi di specializzazione professionale e assenza di videogiochi segnano invece 10 punti sullo speciale ‘patentino’. 5 punti in più se il locale prevede un servizio di vigilanza esterna.

Risale alla Seconda Guerra mondiale, è di fabbricazione statunitense ed è stato sganciato durante i bombardamenti della Capitale. E’ un ordigno inesploso che gli operai hanno scoperto nel corso dei lavori per la nuova stazione, in via dello Scalo Tiburtino, presso largo Camesena.
Domenica inizieranno le operazioni di despolettamento e rimozione: tutta l’area sarà presidiata dalle forze dell’Ordine e dalla Polizia Municipale e l’accesso sarà possibile solo su autorizzazione del Centro Operativo Misto che coordinerà le operazioni. A partire dalle 7 e 30 infatti, i vigili evacueranno i 4000 abitanti dei palazzi compresi in un raggio di 300 metri. Potranno rientrare nelle abitazioni solo al termine delle operazioni di messa in sicurezza, previste per le ore 13 e 30.
Dalle ore 9 e 30 scatterà invece il piano salva-trasporti. La viabilità dell’area sarà interdetta nell’area compresa tra Stazione Tiburtina e via Tiburtina (all’altezza di via delle Cave di Pietralata). Sempre dalle 9 e 30 verrà interrotto il servizio della linea B della metro, nel tratto compreso tra Monti Tiburtini e Castro Pretorio, che sarà sostituito da un servizio bus navetta. Dopo il salto, trovate tutte le variazioni delle singole linee dei mezzi pubblici.

Problemi per la mobilità durante la giornata di oggi, giovedì 25 febbraio, in due zone ‘calde’ per il traffico romano. L’ATAC attraverso i suoi servizi per la mobilità avvisa che a causa di due manifestazioni di omaggio al Milite Ignoto, gli autobus che transitano abitualmente per piazza Venezia potranno subite stop o rallentamenti.
Sono ben 33 le linee del trasporto pubblico interessate che provocheranno disagi per gli spostamenti, nei due orari in cui sono previste le manifestazioni. Una si è svolta alle ore 8, l’altra invece è concordata per le ore 15.
Altri disagi invece a Porta Maggiore, a causa del cedimento del manto stradale. Vietata la circolazione nel tratto tra viale Manzoni e piazza di Porta Maggiore sia ai mezzi privati che agli autobus. Saranno interessate le linee 105, n12 e n18 dirette da piazza di Porta Maggiore verso il centro, che proseguiranno per via Statilia, via S. Croce in Gerusalemme, via Conte Verde e piazza Vittorio. Verranno inoltre soppresse due fermate, una in via Principe Eugenio, l’altra in via di Porta Maggiore.