Inizia una nuova era per la movida romana: d’ora in poi, per ottenere la licenza per aprire bar e ristoranti, sarà necessario completare il punteggio di una speciale ‘Patente’ che fissa requisiti strutturali e criteri di qualità.
55 strade off-limits, nei quartieri di Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, Borgo, Monti e Celio, le zone ‘calde’ del Centro Storico e della Capitale, quelle in cui il continuo fiorire di nuovi esercizi commerciali per la ristorazione, ha squalificato il valore di chi fa questo mestiere con passione e professionalità da anni.
Il nuovo regolamento divide la città in tre zone: nella zona “A”, quella più centrale, serviranno 170 punti. 155 saranno necessari per la città ‘consolidata’ e 120 per quella ‘periferica’. Per raggiungere il punteggio bisognerà possedere determinati criteri di qualità come la disponibilità di parcheggio -che vale 50 punti- o l’insonorizzazione del locale, che da diritto a 40 punti. Fasciatoio e area giochi per i più piccoli, corsi di specializzazione professionale e assenza di videogiochi segnano invece 10 punti sullo speciale ‘patentino’. 5 punti in più se il locale prevede un servizio di vigilanza esterna.

Risale alla Seconda Guerra mondiale, è di fabbricazione statunitense ed è stato sganciato durante i bombardamenti della Capitale. E’ un ordigno inesploso che gli operai hanno scoperto nel corso dei lavori per la nuova stazione, in via dello Scalo Tiburtino, presso largo Camesena.
Domenica inizieranno le operazioni di despolettamento e rimozione: tutta l’area sarà presidiata dalle forze dell’Ordine e dalla Polizia Municipale e l’accesso sarà possibile solo su autorizzazione del Centro Operativo Misto che coordinerà le operazioni. A partire dalle 7 e 30 infatti, i vigili evacueranno i 4000 abitanti dei palazzi compresi in un raggio di 300 metri. Potranno rientrare nelle abitazioni solo al termine delle operazioni di messa in sicurezza, previste per le ore 13 e 30.
Dalle ore 9 e 30 scatterà invece il piano salva-trasporti. La viabilità dell’area sarà interdetta nell’area compresa tra Stazione Tiburtina e via Tiburtina (all’altezza di via delle Cave di Pietralata). Sempre dalle 9 e 30 verrà interrotto il servizio della linea B della metro, nel tratto compreso tra Monti Tiburtini e Castro Pretorio, che sarà sostituito da un servizio bus navetta. Dopo il salto, trovate tutte le variazioni delle singole linee dei mezzi pubblici.

Problemi per la mobilità durante la giornata di oggi, giovedì 25 febbraio, in due zone ‘calde’ per il traffico romano. L’ATAC attraverso i suoi servizi per la mobilità avvisa che a causa di due manifestazioni di omaggio al Milite Ignoto, gli autobus che transitano abitualmente per piazza Venezia potranno subite stop o rallentamenti.
Sono ben 33 le linee del trasporto pubblico interessate che provocheranno disagi per gli spostamenti, nei due orari in cui sono previste le manifestazioni. Una si è svolta alle ore 8, l’altra invece è concordata per le ore 15.
Altri disagi invece a Porta Maggiore, a causa del cedimento del manto stradale. Vietata la circolazione nel tratto tra viale Manzoni e piazza di Porta Maggiore sia ai mezzi privati che agli autobus. Saranno interessate le linee 105, n12 e n18 dirette da piazza di Porta Maggiore verso il centro, che proseguiranno per via Statilia, via S. Croce in Gerusalemme, via Conte Verde e piazza Vittorio. Verranno inoltre soppresse due fermate, una in via Principe Eugenio, l’altra in via di Porta Maggiore.

Il Comune di Roma ha finalmente introdotto un nuovo sistema per facilitare gli spostamenti dei veicoli autorizzati al trasporto di persone disabili all’interno delle ZTL, rendendo più veloci i controlli anche agli stessi Vigili Urbani.
Con un’unica telefonata che avverte del proprio ingresso allo 060606, si potrà infatti accedere all’interno delle Zona a Traffico Limitato (sempre con il contrassegno speciale in vista) anche in assenza della persona disabile a bordo. Al numero unico risponde un call-center, quindi sarà possibile effettuare la comunicazione (e l’accesso) in qualsiasi momento: 24 ore su 24.
Continuano le buone notizie, visto che è stato inoltre attivato il programma dell’ATAC per facilitare la mobilità dei diversamente abili sul servizio di trasporto pubblico. Sei linee infatti, sono state attrezzate con pedane adeguate a chi è costretto su una carrozzina. Con un totale di 110 vetture, i mezzi pubblici rinnovati sono sei: l’H (da Bravetta a Termini), l’81 (da Prenestina a Prati), l’85 (dall’Appio al Centro), il 90Express (da Montesacro a Termini), il 170 (dall’Eur a Termini) e il 490 (dalla Tiburtina all’Aurelio).
E’ emergenza ‘tagli’ economici ai Municipi di Roma? In settimana sono arrivati, da molte circoscrizioni, appelli e lamentele varie per la chiusura di eventi e attività causa mancanza di fondi per sostenerli.
Una situazione emersa durante un incontro in Campidoglio richiesto dai presidenti e consiglieri del X, XI e III con Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura del Comune di Roma. Sul tavolo, la richiesta di una maggiore apertura del Comune per le iniziative culturali dei quartieri.
“”Proprio per andare incontro a esigenze che emergono di volta in volta nelle diverse realta’ romane - ha assicurato Mollicone - la commissione Cultura del Comune di Roma organizzera’ un workshop periodico che possa diventare punto di mediazione tra i diversi territori, l’ assessorato capitolino alla Cultura e il Consiglio comunale”.
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Chiusa nell’ormai lontano 2002 per motivi di ordine pubblico, la stazione di Salone era diventata una ‘terra di nessuno’ perché dal vicino campo nomadi arrivavano borseggiatori e delinquenti che non solo -letteralmente- terrorizzavano i passeggeri, ma danneggiavano pesantemente lo scalo ferroviario con comprensibili problemi di sicurezza. Quando nel 2006 Trenitalia pensò di abolirla, abitanti della zona, utenti assidui e pendolari, protestarono.
La chiusura sarebbe stata, oltre che un problema per gli spostamenti, anche un grande spreco di denaro pubblico (era già stato realizzato un nuovo sottopasso per raggiungere i binari, successivamente interrato). Dopo una serie di proteste (culminata con un’assemblea pubblica nel 2007), nel marzo del 2008 sono iniziati i lavori, conclusi il 15 dicembre per restituire la stazione alle Ferrovie lo scorso febbraio.
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Non credevo che una festa come quella del Carnevale (non si parla d’altro in questi giorni!) potesse scatenare un putiferio e invece è proprio così: la settimana dei Municipi, infatti, si conclude oggi con l’incontro tra l’assessore Croppi e i rappresentanti dei Municipi III, X e XI che da ieri stanno protestando contro gli eventi decisi dal Campidoglio per i festeggiamenti in città. L’intento delle ex circoscrizioni è quello di riportare il Carnevale al suo carattere popolare e chiedere un fondo più cospicuo per la cultura da destinare ai Municipi (che guarda caso hanno autofinanziato le proprie feste di Carnevale 2010).
Eh sì, quasi sempre alla base delle proteste ci sono questioni economiche, ma è pur vero che qualche giorno fa la Giunta regionale ha dato il via libera a uno stanziamento di 950mila euro per i Comuni e i Municipi di Roma che sperimenteranno meccanismi di coinvolgimento dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione. W la democrazia diretta… o quasi.
Le esperienze di bilancio partecipato magari eviteranno proteste come quelle in corso dei Municipi VI e X che a causa proprio della mancata approvazione del bilancio nei termini di legge da parte della Giunta comunale, dovranno rinunciare alla Q44, la commemorazione del rastrellamento e delle deportazioni dei cittadini del Quadraro, molto sentita in questo quadrante.
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In mezzo alla strada, tra la gente che esce di casa per andare al lavoro, che passa ore nel traffico o che va solo a fare la spesa, ma anche accanto a chi la casa non ce l’ha. La popolazione di una città è il cuore pulsante della stessa e gli amministratori, anche i più piccoli nella scala gerarchica, lo sanno e sanno che devono scendere in campo, che le loro azioni devono svolgersi lì, al centro della scena, on the road.
Proprio nelle piazze, prima fra tutte piazza Gemma nel Municipio II, si è svolta la campagna ‘Io non voglio il falso’: una tre giorni per riflettere sullo sfruttamento che c’è dietro il fenomeno della contraffazione, ma anche per educare i più piccoli al valore della legalità. Tra seminari nelle scuole, corsi di formazione e l’attività dello Sportello per l’uso responsabile del denaro, le 19 circoscrizioni della Capitale scendono in campo unite contro il lavoro nero.
E sono molti i temi caldi sui quali i Municipi si trovano a collaborare: dall’emergenza casa al decoro urbano. È notizia di questi giorni, anche sul nostro blog, la guerra delle affissioni abusive, che ora diventerà una battaglia municipale: il 18 febbraio prossimo, infatti, i 19 minisindaci e gli altrettanti gruppi di polizia municipale faranno il punto, insieme con l’assessore comunale alle Attività produttive, Davide Bordoni, sugli impianti pubblicitari censiti e non.
A Roma il 2010 si apre nel segno di un peggioramento della qualità dell’aria: dall’inizio di gennaio infatti nella Capitale Legambiente ha registrato ben 68 sforamenti del livello di polveri sottili PM10. Nell’analogo mese del 2009 erano stati molti di meno: 47.
Ma quali sono le zone della città dove si respira peggio? Di sicuro Cinecittà, come scrive Legambiente, dove il limite nei primi 28 giorni del 2010 e’ stato superato ben 11 volte contro i 5 del 2009.
Seguono Corso Francia (10 sforamenti contro gli 8 dell’anno scorso) e Preneste (9 sforamenti contro 4) con Tiburtina (9 sforamenti contro 7)”.
Continua a leggere: Roma sempre più inquinata: maglia nera a Cinecittà, Corso Francia e Preneste

Prosegue la nostra analisi sul mercato immobiliare romano. Dopo il bollettino di Idealista.it, ed avendo ascoltato i vostri commenti poco convinti, questa volta proponiamo l’indagine sull’andamento del settore di Roma nel 2009 con focus sul nuovo indice dei prezzi di REplat.
I dati sono evidentemente diversi, soprattutto nella variazione prezzi, termometro e bussola del mercato del mattone. Il sospirato calo generale non si è ancora del tutto verificato. Soprattutto nelle zone centrali e con gli immobili di pregio, dove i prezzi tengono per i bilocali e trilocali, che rappresentano oltre il 70% del mercato. La risposta alla crisi di molti investitori, infatti, è stata quella di riallocare nel mattone quanto salvato in borsa.
L’indice dei prezzi, introdotto dal il Centro Studi di REplat è il risultato della variazione percentuale della media dei prezzi degli immobili divisi per tipologia in una data zona cittadina. Una visione basata sugli indici percentuali della domanda, dell’offerta e del prezzo e sulla rilevazione del prezzo più probabile. I prezzi migliori si dovrebbero poter trovare a San Giovanni-Roma Est (bilo da €190.180) e a Monteverde–Aurelio (trilo da €301.855).
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