E’ un Natale “povero” ma ricco di polemiche, quello del Comune di Roma. Lo abbiamo capito subito con il caso albero cono. E se la sera della “messa in luce” è andata come è andata, non è difficile comprendere perchè anche altri dettagli decorativi generano discussioni.
Prendiamo il Campidoglio. La casa di Roma. Le splendida piazza sembra aspettare, non dovrebbe aver bisogno di nulla. Ma intanto è apparso l’albero, l’ennesimo, quando in molti chiedevano il presepe. Che probabilmente avranno più avanti. Come lo scorso anno.
Ma i veri protagonisti della scena, sono sulla scalinata. Gli angeli con le trombe in bocca (di Belliana memoria). Luminescenti. A molti proprio sembrano non piacere affatto. Voi che ne dite?
Continua a leggere: Luminarie di Natale 2011 - Gli angeli del Campidoglio
Vediamo se c’è ancora qualcuno che non ha capito. Questa serie di fotografie non lascia spazio ad alcun dubbio. Ecco l’albero di Natale piazzato sopra piazza del Popolo, sulla terrazza a livello di viale Gabriele D’Annunzio. Un abete alto e robusto. Di almeno 30 anni a guardare il tronco (gli abeti ne possono vivere fino a 500, 600).
Invasato in un catino minuscolo. Con le radici segate. Guardate come stanno i suoi rami. Completamente mosci, cadenti, spezzati, che fanno grondare tutto il verde verso il basso. Come braccia penzoloni. L’esatto contrario di come dovrebbero essere quelli di un abete, che dovrebbero puntare verso l’alto.
La cosa tragica è che l’albero è qui da poco, e la sua lenta tortura (come quella degli altri) è solo agli inizi. Ma figuriamoci se gli stupidi, assetati del “vero albero di Natale” se ne rendono conto. Ignoranti che non sono altro. Che rispettano la natura solo a parole. E guai se gli metti una finzione molto più funzionale.
Continua a leggere: L'albero di piazza del Popolo: Agonia di Natale
Corso Rinascimento. Palazzo Madama. Lo avevamo detto: “Il giorno che non ncontreremo più transenne nella zona, sarà una data epica”. E lo confermiamo. I lavori di riqualificazione hanno fatto un po’ di ordine. Lo schifo delle transenne legate sul varco per Piazza Navona sono state sostituite da eleganti barriere in ferro battuto.
Le avevano già intraviste, ma queste non permettono il passaggio pedonale, notate come sono “serrate”, cosa che più preme ai nostri uomini della sicurezza, che adorano incanalare i pedoni come fossero mandrie di buoi. Le auto, come potete vedere, continuano a parcheggiare sul fianco. Si possono comunque aprire (con tanto di lucchetto) in casi d’emergenza. Si capisce anche le nostalgia della transennona vecchio stile, così ce ne sono ancora un po’ nei pressi.
Sì, perché l’esempio di piazza Colonna fa scuola. Non bastano i recinti di ferro battuto, le transenne, lo sapete bene, sopravvivono ancora. Così aspettiamo anche quelle “nuove” in piazza del Parlamento. Presto (?) arriveranno.
Continua a leggere: Le nuove transenne di Corso Rinascimento

Ecco la vera moda trendy del momento. Di sempre verrebbe da dire, ma sapete come ragione il grosso degli umani, ha bisogno di sentirsi politically correct. Gli Stati Uniti con l’impero della charity, insegnano… “Ora” potete e dovete fare quindi i regali solidali.
Insomma la questione è vecchia. Arriva il Natale, la festa più rovesciata della Storia. Quella del tripudio consumista in nome della nascita di un povero Cristo in una stalla. Ma siamo stanchi anche dei comizi anticonformisti. Ne abbiamo fatti troppi. Sono ugualmente retorici.
Allora difendiamoci con i regali intelligenti. A parte l’universo intoccabile dei bambini (senza esagerare), se volete fare qualcosa di buono, almeno a Natale, fate beneficenza. In questo periodo di crisi nera, qualcuno giustamente penserà, ok, la faccio. A me stesso. Ma, purtroppo (o per fortuna, dipende dal vostro grado mentale di statistica) c’è sempre qualcuno che sta peggio di voi.
Continua a leggere: Regali di Natale a Roma 2011: Fateli in beneficenza
Ancora una volta torniamo su un argomento che ci manda su tutte le furie. Già incontrato spesso per il Bacarozzo de Fero e già ripetuto. Eppure, quando ti trovi testimone involontario della scena che potete ricostruire dalle foto in galleria, si sente il dovere di ricominciare a denunciare.
Eccoci tra via Domenico Morichini e via Giuseppe De Mattheis, un angolo tragico per il parcheggio selvaggio, anche perché alle spalle di un grande mercato.
Ovviamente c’è il classico schifo di bacarozzi parcheggiati praticamente uno sopra all’altro. Arrivano gli ausiliari, anzi, le ausiliare. Sono in due. E cominciano a fare multe. Bene, ma a chi le fanno? A quelli nelle strisce blu col tagliandino scaduto o privi dello stesso.
Continua a leggere: 6 Zero: La multa dell'ausiliare è un invito alla trasgressione
Non si erano mai conosciuti (nonostante avessero partecipato anche agli stessi eventi) così qualcuno ha deciso di presentarli ufficialmente in una sede idonea. Al CNR di Roma, davanti ad una giovane platea, Margherita Hack e Andrea Camilleri hanno avuto un simpatico “faccia a faccia”.
L’arbitro dell’amichevole era Serena Dandini, più attenta ad impedire che i due anziani intellettuali facessero troppo cabaret che a dirimere eventuali polemiche fra dotti. In effetti in comune i due hanno dimostrato di avere poche cose, se non la curiosa confessione di non aver dato gli esami di maturità.
Leopardi potrebbe essere il ponte perfetto, genio totale ovviamente ammirato da entrambi, ma il pragmatismo della Hack lascia poco spazio ai voli filosofici di Camilleri. Traduco: All’astrofisica (che ammette anche di non aver scelto la sua strada per passione) piace il Leopardi determinista (cita il Luporini come suo professore) e quasi scienziato (la ‘Storia dell’Astronomia’ scritta dal giovanissimo recanatese), allo scrittore piace il Leopardi poeta anticipatore della Scienza.
Continua a leggere: Faccia a faccia tra Hack e Camilleri al CNR
Finalmente si ritorna a parlare… di transenne! Siete entusiasti immagino. Ma quelle di piazza del Parlamento sono l’emblema del grottesco sistema romano di sicurezza (?) im-mobile. Le transenne ad-minchiam per eccellenza.
E’ Striscia la Notizia che torna sul luogo del delitto dopo più di quattro anni dalla prima denuncia. Certo che è un po’ sospetto, caro Ricci, finché il Cavaliere Mascarato ha resistito nel fortino governativo, hai aspettato a rimandare il buon Jimmy Ghione (accompagnato per questa volta da Gianni Ippoliti) in quello spiazzo, teatro dell’assurdo.
Sicuramente fu un caso che la prima segnalazione (io le cominciai a mandare nell’autunno del 2007, ci ho costruito sopra un blog, lo sapete) uscì ai tempi di Prodi, con Veltroni sindaco (Novembre 2007 come Striscia stessa ieri ha mostrato). Ma ci interessa poco, siamo onesti.
Continua a leggere: Striscia la notizia e le transenne del Parlamento

Nella riunone di ieri del consiglio del XX Municipio nell’ordine del giorno c’era in oggetto anche la rimozione dei lucchetti da Ponte Milvio. La risoluzione è passata con un voto bipartisan e il presidente Gianni Giacomini (Pdl) è stato categorico ed inesorabile:
“Entro un mese i lucchetti di Ponte Milvio verranno rimossi. E’ una questione di sicurezza e di decoro: i lucchetti vengono messi in terra, sono un problema per chi passa, ce ne sono a centinaia, poi c’è il problema dei venditori ambulanti che stazionano sul ponte e vendono i lucchetti”.
Incredibile. Se ne sono accorti. Ma riusciranno davvero nell’impresa? Il fenomeno dilagante, a Roma ma esportato anche all’estero, che ha creato un vero e proprio business (c’è anche il sito ufficiale) chiede aiuto al creatore dell’amore ggiovane.
Moccia, che, aveva con Alemanno persino ideato la geniale campagna “Meglio un lucchetto che una scritta!”, replica stizzito, stupito e dispiaciuto: “I politici dovrebbero pensare ai veri problemi di Roma”. Ma voi, da che parte state?

Ha ripreso, molto pacatamente va detto. La Protezione civile della Regione Lazio è a lavoro dalle prime ore del mattino per fronteggiare i disagi causati dalla forte ondata di maltempo che si è abbattuta su Roma. ”Dalle tre di stamattina - spiega il responsabile del Centro funzionale regionale della Protezione civile, Francesco Mele - ci sono state notevoli precipitazioni, accompagnate da una intensa attività elettrica, che hanno interessato prima la fascia costiera, Ostia e Fiumicino, per poi spostarsi nella zona sud est della città, in particolare all’Eur. In questa zona in circa tre ore sono caduti 90 mm di pioggia”.
”Queste intense precipitazioni sono dovute al fatto che le temperature, per questo periodo, sono ancora elevate e, contrastando con l’aria umida, danno origine anche ad anomali attività elettriche. Adesso la situazione meteorologica si è notevolmente attenuata, si prevedono modeste precipitazioni per l’intero arco della giornata e domani, dalle prime ore del mattino, dovrebbe registrarsi un netto miglioramento.
La forte perturbazione ha causato allagamenti di scantinati, nella zona di Ostia e Infernetto, con disagi anche alla circolazione ferroviaria e viaria, interessando alcuni sottopassi come quello nella zona di Acilia. Diverse squadre della Protezione civile della Regione Lazio sono ancora impegnate in interventi, soprattutto presso le abitazioni, per risolvere i disagi che hanno colpito la cittadinanza. La perturbazione non ha interessato i principali corsi d’acqua”.
Ieri abbiamo fatto appena in tempo. Praticamente gli ultimi. Nel complesso del Vittoriano, scendendo dal tetto al piano terra (per certi versi olfattivi ci verrebbe da dire dal cielo alle fogne) siamo andati a curiosare nella mostra, del tutto gratuita, “Fotografandoci – 60 anni di vita italiana nelle immagini ANSA”.
E abbiamo fatto bene. Per tutti coloro che se la sono persa c’è 06blog a farvi sfogliare le foto della più grande agenzia di stampa del Paese. Una suggestiva esposizione che racconta gli ultimi 60 anni di storia d’Italia attraverso immagini dei fotografi Ansa. Veri e propri momenti di storia, a volte tragica, spesso drammatica ma altre volte gioiosa e spensierata. Di certo immortale.
Il percorso si snoda dagli anni Quaranta ad oggi, attraverso una selezione di scatti fra gli oltre 4 milioni di quelli conservati negli archivi Ansa. C’è un grande omaggio ai grandi personaggi del cinema, italiano e americano (a Roma). Ma ci sono anche tanti momenti di gloria sportiva. Ovviamente la cronaca nera, i casi eclatanti di una Italia spesso insagunata e vittima.
Continua a leggere: Fotografandoci: 60 anni di vita italiana con l'Ansa