L’evoluzione umana e il cosiddetto progresso, che sappiamo essere anche tenacemente involutivo, hanno l’inevitabile tendenza a lasciarsi dietro le macerie di un passato dismesso e abbandonato, insieme a lacerazioni profonde che le trasformazioni urbanistiche e architettoniche sembrano incapaci di assorbire del tutto, pur celandole allo sguardo assuefatto dell’’uomo della folla’.
Sguardi e percezioni per i quali Fabiano Parisi ha scovato e fotografato gli spazi e le architetture de “Il mondo che non vedo”, le fabbriche dismesse come gli uomini che le abitavano, ma anche i luoghi di ritrovo sociale e aggregazione collettiva abbandonati insieme a tante consuetudini.
Luoghi erosi e frantumati, solitari e malinconici, come le atmosfere della raccolta di poesie di Fernando Pessoa alle quali si ispira il titolo della mostra, ospitata al Museo di Roma in Trastevere dal 9 al 26 Settembre.

L’aula è quella del MAXXI, il proposito è dare risposta a una serie di domande non proprio semplici: “Che cosa è successo all’arte italiana negli ultimi 50 anni? Quali sono stati i protagonisti? Quali le idee che hanno rivoluzionato il modo di fare e di guardare l’arte?”. Ci proveranno otto tra critici e docenti universitari, per otto sabati, fino ad aprile 2011.
Dei racconti, più che delle vere e proprie ‘lezioni’ accademiche. Raccontare le avanguardie e la transavanguardia, l’arte povera e il concettuale, la fotografia, i new media e il sistema dell’arte contemporanea del XXI secolo. Tutto ogni terzo sabato del mese, dalle ore 11.30 alle 13.00. L’ingresso costa quattro euro ed è - ovviamente - consigliatissima la prenotazione a questo indirizzo. Dopo il salto, trovate il programma completo degli incontri.
Dopo la pausa estiva le grandi mostre capitoline tornano ad attirare l’attenzione con appuntamenti che non passeranno inosservati, mentre l’Ara Pacis si può ammirare di nuovo a colori (nel video), e il record di visitatori registrato per L’Età della Conquista: Il fascino dell’arte greca a Roma ai Musei Capitolini ha prorogato la chiusura al 26 settembre.
In autunno, mentre Madrid celebra il nostro Rinascimento e Londra gli arazzi di Raffaello e i capolavori di Cataletto, la capitale dedicherà le sue attenzioni al glorioso passato dell’Unità di Italia, della civiltà precolombiana di Teotihuacan, e della pittura veneta, con una speciale attenzione a Vincent Van Gogh.
Oltre agli eventi e le mostre per “Roma: Capitale d’Italia da 140 anni”, le Scuderie del Quirinale ospiteranno la mostra “1861” e la pittura italiana che ha saputo confrontarsi con la Seconda Guerra d’Indipendenza e la spedizione dei Mille fino alla proclamazione del Regno d’Italia, dal 6 ottobre a gennaio 2011.
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Da Adamo ed Eva al giudizio di Paride, da Davide e Bethsabea ad Il suicidio di Lucrezia, da Venere a Diana … arte, storia e mitologia immortalate dalle pennellate di Lucas Cranach il Vecchio, massimo esponente con Albrecht Durer della rinnovata pittura tedesca del 1500, nonché amico e partigiano di Lutero nel gettare le basi di un’iconologia protestante, animeranno una delle prossime mostre capitoline dedicate alla stagione rinascimentale.
Dopo La Forma del Rinascimento al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia fino al domenica 5 Settembre, con Lucas Cranach: L’altro Rinascimento, dal 15 ottobre 2010 al 13 febbraio 2011, la Galleria Borghese ospiterà circa 45 opere del pittore rinascimentale tedesco, provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e statunitensi.
Offrendo una panoramica ampia dello stile di questo artista di corte innovativo ed eclettico, la mostra curata dal Prof. Bernard Aikema e dalla direttrice della galleria Anna Coliva, fornirà una preziosa occasione per cogliere differenze e similitudini fra Cranach e le opere esposte realizzate da esponenti di un rinascimento italiano ben diverso, ma caratterizzato da innegabili convergenze iconografiche e semantiche.
Lucas Cranach: L’altro Rinascimento

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Tutto pronto per l’edizione 2010 del Festival Internazionale del Film di Roma che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica dal 28 ottobre al 5 novembre. Scelto il Presidente della Giuria internazionale che quest’anno sarà il regista Giuseppe Tornatore, scelto anche il film che inaugurerà la rassegna. Sarà “Last Night”, storia romantica girata da Massy Tadjedin che ha per protagoniste Keira Knightley e Eva Mendes.
Tutta la manifestazione sarà caratterizzata poi da un omaggio alla vita e al percorso artistico di un grandissimo del nostro cinema (e della cultura del nostro paese): a vent’anni esatti dalla scomparsa, il Festival dedicherà una retrospettiva ampia e accurata alla carriera di Ugo Tognazzi. Ogni film in concorso nelle varie sezioni sarà infatti preceduto da ‘pillole’ delle sue migliori interpretazioni e la proiezione in prima mondiale del documentario “Ritratto di mio padre” firmato dalla figlia Maria Sole.
Il Duetto di quest’anno invece, nella sezione “L’altro cinema - Extra”, sarà degli attori Margherita Buy e Silvio Orlando. Nonostante manchino ancora due mesi, i due non si risparmiano complimenti e frecciate benevole. Inizia Silvio Orlando: “Sono felice di averla incontrata, di averla anche detestata, di essere stato presente in passaggi delicati della sua complessa carriera, forse addirittura di averla aiutata un po’, di certo di aver soprattutto riso tanto insieme”.
Continua a leggere: Festival Internazionale del Film di Roma 2010: arrivano le prime anticipazioni

Una serie di eventi a partire da oggi 26 agosto per ricordare uno dei momenti più importanti nella storia contemporanea della Capitale: le Olimpiadi del 1960. Protagonista delle celebrazioni, anche il MAXXI, lo straordinario spazio per l’arte inaugurato quest’anno a Roma e ormai ambiente ideale per tutti gli eventi più prestigiosi.
Proprio all’interno del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, verrà proiettato da questa sera il documentario “La Grande Olimpiade”, oltre due ore realizzate dall’Istituto Luce e dirette da Romolo Marcellini, per raccontare un evento che ha radicalmente trasformato la città. Centoquarantadue minuti che valsero anche una nomination agli Oscar del 1961.
Centoquarantadue minuti che racchiudono momenti come il record mondiale nella maratona dell’etiope Abebe Bikila ottenuto correndo a piedi scalzi, il primato nei 200 metri di Livio Berruti o le immagini di un diciottenne Cassius Clay al Palazzo dello Sport dell’EUR.
Continua a leggere: La Grande Olimpiade del 1960 arriva al MAXXI
Sotto il sole o la pioggia, con il caldo o il freschetto, chi trascorrerà agosto in città ha già iniziato ad organizzarsi per il pranzo e la giornata di Ferragosto, festa un po’ per tutti, sempre piena di sorprese, eventi e fuochi d’artificio, che abbiamo tutta l’intenzione di continuare a condividere con voi.
Tanto per cominciare, a Roma come in altre città, provincia compresa, se chiuderanno i negozi, il 15 agosto saranno molti musei a rimanere aperti, per la gioia di romani e turisti che approfitteranno della giornata per esplorare i tesori artistici e archeologici della città.
Una buona occasione per visitare i monumenti della capitale, dal Colosseo al Vittoriano, dal Palatino al Pantheon, dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo agli Scavi di Ostia Antica, ma anche il ciclo espositivo del Macro Summer prorogato fino all’autunno, le immagini de La Dolce Vita ai Mercati di Traiano .. oppure andare alla scoperta della provincia laziale, dall’Abbazia di Montecassino (FR) a Villa Lante della Rovere (VT), un lungo elenco che consiglio di sbirciare. Per il resto rimanete con noi.
Foto: Flickr

Tra paparazzi che esagerano, cinema sul Tevere, atmosfere vintage, vacanze in vespa e fontane scenografiche, l’estate romana prosegue a pieno ritmo, insieme ai festeggiamenti per i primi cinquanta anni de La Dolce Vita di Fellini, scelta come suggestione e filo conduttore della manifestazione capitolina.
Conclusa la rassegna “Il cinema italiano al tempo della Dolce Vita” al Museo di Roma Intrastevere, saranno i Mercati di Traiano ad ospitare le immagini, i divi, e le atmosfere delle 100 foto selezionate dagli archivi Luce, e dei 100 rotocalchi degli anni Cinquanta in mostra con La Dolce Vita. 1950 - 1960. Stars and celebrities in the Italian Fifties, da oggi al 14 Novembre 2010.
Un viaggio nostalgico nella Roma di Fellini che ha per set l’intera città, tra divi e divine assediate dai fotografi e scandali da rotocalco, tra Claudia Cardinale abbronzata dopo le riprese del Gattopardo, che chiacchiera allegra con Burt Lancaster e Alain Delon, e Vittorio Gassman che nel 1954 divorzia dalla seconda moglie Shelley Winters ed inizia una fotografatissima storia con Anna Maria Ferrero ..
La Dolce Vita. 1950 - 1960. Stars and celebrities in the Italian fifties ai Mercati di Traiano


Labirinti di cemento e palazzoni fatiscenti, giocattoli sgarrupati e pistole vere, un ‘paese della meraviglie’ per bambini ‘soldato’ che guardano il mondo con gli occhi dei criminali che gli rubano l’infanzia insieme al futuro, bambini che abbracciano speranza e disperazione tenendo in mano la morte, ma puntano lo sguardo oltre gli squallidi orizzonti.
Dopo le parole di Saviano e il film di Garrone, l’esercito della criminalità organizzata di Scampia torna protagonista delle fotografie di Davide Cerullo, ex bambino soldato della Camorra, redento da fede e speranza.
Immagini dal sapore neorealista, animate da una profonda denuncia del degrado, perfettamente in sintonia con la posa riflessiva del giovane fotografo non professionista, ed il contenuto di speranza del libro Ali bruciate. I bambini di Scampia scritto a quattro mani da Davide Cerullo e il sacerdote e scrittore Alessandro Pronzato per le edizioni Paoline.
25 Aprile 1849, Il corpo di Spedizione francese sbarca a Civitavecchia, l’esercito si mette in marcia verso Roma (30 Aprile 1849), attacca le mura vaticane (30 Aprile 1849), assalta Villa Pamphili (nella notte tra il 2 e il 3 Giugno 1849) .. fino ad arrivare in piazza san Pietro per ricevere la benedizione di Pio IX (18 aprile 1850) a quell’armata che lo aveva riportato sul trono pontificio.
Una delle tante storie di Roma, l’assedio illustrato dall’album Souvenirs d’Italie. Expédition de Rome di Denis Auguste Marie Raffet, che reca la dedica al principe Anatole Demidoff, marito di Matilde Bonaparte e committente di varie opere di Raffet.
Ora le 36 litografie dell’album, che dal 2005 fanno parte degli inestimabili tesori della collezione grafica custodita dal Museo Napoleonico, insieme a circa quattromila opere tra disegni, acquerelli e stampe esposte a rotazione, rimarranno visibili nella Sala VIII del Museo con “Souvenirs d’Italie. La spedizione di Roma del 1849 nel racconto di un francese”, fino 31 Dicembre 2010.
Souvenirs d’Italie. Expédition de Rome

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