Negozi curiosi a Roma: Snob Food da It.

pubblicato da sara

it snob food

Il titolo del negozio è davvero esplicativo: cibo per snob. Ovvero il meglio della produzione regionale italiana, dai capperi di Pantelleria ai lampascioni pugliesi, tanto per fare due esempi rinomati. Ma ci sono anche Limoncello, Mirto, aceto balsamico. Paste artigianali di tutti i tipi, fra l’altro.

A due passi, inoltre, c’è la famosa Pastateca, e io consiglio di abbinare lo shopping nei due posti, per rifornirvi di prodotti alimentari doc. I prezzi ovviamente non sono bassissimi (pasta intorno ai 3/5 euro, conserve intorno ai 5-10) ma direi che somigliano a quelli dei tanti negozi specializzati in enogastronomia del centro storico, non di più. E magari una volta tanto, per una ‘chicca’ alimentare, vale la pena.

Io mi sono innamorata dei sali di tutti colori e dei macina peperoncini. Ci sono infatti anche tanti accessori di cucina, disponibili ad arricchire il vostro shopping. Un acquisto ideale per far finta di essere stati in Sicilia, magari, se invece di andare in vacanza siete rimasti a Roma!

It. Snob food
piazza s. Claudio 165
tel. 06 69200630


Negozi curiosi: It Snob Food

Negozi curiosi: It Snob Food
Negozi curiosi: It Snob FoodNegozi curiosi: It Snob FoodNegozi curiosi: It Snob FoodNegozi curiosi: It Snob Food

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Negozi curiosi: pasticceria creativa da Dolce

pubblicato da sara

DolceIl nome è tutto un programma, ed è quasi ridicolo chiedere: “Cosa vendete qui?”. Però poi parlando con i titolari si riesce a capire come la risposta non sia così scontata. “Qui”, cioè in via Savoia 52, si vendono dolci non “tradizionali”, come specificano.

Ovvero? Ovvero dolci fatti al forno, nella bellissima cucina a vista. Ma anche gadget legati alla cucina. E’ l’arredamento, soprattutto, a colpire. I gusci di uova appesi al soffitto, o le torte glassate (finte) in vetrina, ad esempio, e la porta di legno celeste accanto al bancone.

L’impressione è di trovarsi in una cucina provenzale. I dolcetti incartati ti stupiscono con accostamenti semplici e buoni: pere e cannella ad esempio…appetitosi i mini crumble di mele. Non aspettatevi di trovare mignon e profiterol, perchè i dolci ‘tradizionali’ sono banditi.

Dolce
via Savoia 52
tel. 06.8416279

Foto | Sara Regimenti


La pasticceria creativa Dolce
La pasticceria creativa DolceLa pasticceria creativa DolceLa pasticceria creativa DolceLa pasticceria creativa Dolce

condividi condividi 0 commenti martedì 31 agosto 2010
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Tavolino selvaggio a Roma: cos'è cambiato dopo l'ordinanza (e cosa è rimasto uguale)

pubblicato da intweetion

Tavolino Selvaggio a Roma

Se siete tra quelli che, per scelta o necessità, stanno vivendo l’Estate romana, ve ne sarete accorti. L’ordinanza contro il ‘tavolino selvaggio’ è diventata una specie di discriminante in grado di caratterizzare le vie e le piazze della movida capitolina. C’è chi la rispetta in maniera ossessiva (al sottoscritto è capitato di vedere una cameriera che misurava con il braccio il ‘limite’ dello spazio occupato dai tavoli sul marciapiede -non scherzo) e chi invece incrocia le dita e invade il suolo pubblico senza troppe remore.

La ‘cura’ era iniziata lo scorso 28 maggio: siamo agli inizi di agosto e i controlli sembra riguardino solo i luoghi più in vista: nelle stradine laterali c’è addirittura chi sistema i tavoli sotto le impalcature. Un posto a sedere non si nega a nessuno (e neanche un ‘coperto’ in più da intascare a fine serata). Di borchie anti-tavolino se ne vedono pochissime, sostituite da alcuni ristoratori con vasi, piante e recinzioni, ma il mistero rimane: perché alcuni locali sfuggono ai controlli?

Nessuna illazione da parte nostra: la legge c’è, le sanzioni anche. La contravvenzione va dai 200 euro ai 500 euro più la sospensione della concessione dell’Osp (Occupazione di suolo pubblico) fino a 15 giorni in caso di recidiva. Eppure le differenze si notano anche a poche centinaia di metri di distanza. Voi cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza durante questa estate trascorsa a Roma? Ditecelo nel sondaggio.

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Grattachecca: dove si mangia la migliore di Roma?

pubblicato da intweetion

Grattachecca

Prima di tutto chiariamo una cosa: la Grattachecca non è la Granita. La prima si ricava da un blocco di ghiaccio (il cui nome nella tradizione romanesca era appunto “checca”) grattato a neve a cui si aggiungono sciroppi o succhi di frutta. La ‘ricetta’ della seconda prevede invece che prima si mescolino acqua e succo per poi metterli a congelare.

Fatta la doverosa distinzione (anche se ormai sono pochi i luoghi che la preparano manualmente), possiamo parlare di quello che è uno degli alimenti storici della Capitale. Certo, è rinfrescante, ma la sua fama è soprattutto legata ai vari chioschi che la propongono in giro per la città.

Non se ne contano moltissimi e sono tutti presi d’assalto. I tre più famosi si fronteggiano a ‘colpi’ di cannucce e date di apertura. Sembra che il diritto di anzianità vada a “La Fonte d’Oro”, su Lungotevere Sanzio. Il chiosco è attivo dal 1913. Molti meno dubbi invece, sulla bontà delle sue grattachecche.

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Roma arDente: Ruyi, il cinese migliore di Roma?

pubblicato da RondoneR


C’è un nostro antico post cult che spesso viene ancora aggiornato nei commenti. Quello riferito al miglior ristorante cinese di Roma. Oggettivamente suscita qualche perplessità, soprattutto a distanza di anni (ben quattro!).

Vediamo come se la cava questo nuovo candidato forte al gradino del podio più alto. A Roma lo conoscono tutti. Si tratta di Ruyi, ristorante cinese (meglio dire orientale) di Anna Chiang, in via Valadier, a Prati. Ci siamo stati, più volte. E ormai siamo dei fedelissimi. Anche Mr.Chow si inchina.

Si tratta di un cinese sopra la media, occorre dirlo subito, senza però essere pretenzioso o di lusso, tipo Green Tea. Il cibo è veramente buono, fresco. Il menù vario, con tocchi di esotismo anche oltre la tradizione cinese, con molte deviazioni tai e vietnamite. Ma se si vuole rimanere sui piatti tipici, o che gli europei sono convinti lo siano, non ci sono problemi.

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Roma arDente: La Casetta di campagna… in città

pubblicato da roby


A volte non c’è bisogno di andare lontano per respirare un po’ d’aria buona: con la Casetta di campagna, la campagna arriva in città, perché l’ampio locale, diviso in più costruzioni, è immerso nel verde della Riserva Valle dei Casali, lungo la Portuense.

Quindi, se ancora per questa giornata di festa non avete prenotato nulla, provate qui: potrete scegliere la Casetta York, dove funziona il ristorante vero e proprio; oppure la Casetta rustica, se preferite una semplice pizza. Ovviamente, quando è bel tempo e la temperatura lo consente, si apparecchia anche all’aperto, in giardino.

Il ristorante è attento alle esigenze di ognuno: se avete bambini, la domenica e nei giorni di festa (come oggi) mette a disposizione un servizio di animazione per i più piccoli, mentre se avete in mente una cerimonia o avete un’occasione davvero speciale da festeggiare, c’è la Casetta dei ricevimenti.

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Oggi pizza gratis per bambini under 11 in 32 forni romani

pubblicato da sara

pizza Se avete dei bambini sotto gli undici anni cogliete l’occasione, oggi, per offrire loro una merenda diversa. In trentadue forni romani infatti il 25 maggio è la festa del pane, e Assopanificatori-Cna ha deciso di celebrare l’iniziativa offrendo pizza bianca gratis a tutti i bambini.

I rappresentanti della categoria forniscono anche qualche dato su chi svolge questo lavoro, nella Capitale. A Roma sono 400 i panifici, e in media piccoli (3-4 addetti per ogni forno) e per un totale di circa 1200 lavoratori. Il consumo medio di pane è di circa 100 grammi a testa al giorno.

Nell’elenco dei forni che offrono questo simpatico omaggio trovate il mitico forno di Campo de’ Fiori, ma ce ne sono anche tanti fuori dal centro. L’elenco lo trovate qui.

Foto | Flickr

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Roma arDente: Dove trovare la migliore mozzarella di bufala?

pubblicato da RondoneR


Inutile citare il grande Enzo Turco quando, in Miseria e Nobiltà, spiega a Totò come riconoscere la mozzarella buona: “Se no, desisti!” Direte voi, la migliore bufala? In Campania, anzi nel casertano. Bè grazie assai, ma dove la trovo a Roma?

Almeno in centro, da quando ha chiuso anche Teichner, sono rimasti davvero pochi i posti dove trovarla. Gargani, a via Lombardia, probabilmente resta il top. Roscioli, a via dei Giubbonari, è molto, troppo sopravvalutato sull’argomento. Ma stiamo parlando della presunta creme degli alimentari romani, persino un po’ troppo applaudita considerando i prezzi.

Se volete una soffiata, potete provare al mercato delle Coppelle, anche’esso non proprio oasi del risparmio, e chiedere direttamente a Leandra. Lei spesso ce l’ha. E di quella buona. Altrimenti, in via del Plebiscito, di recente ha aperto un punto vendita tale Erzinio, ciociaro, ottimo alimentari senza pretese, se non quella di avere un vicino famoso…

Per niente male la sua bufala. Nella mini classifica non cito ristoranti o simili (tipo Obika, mozzarella bar) che spesso hanno ottime mozzarelle, forse le migliori. Perché stiamo parlando qui della cara amica spesa, sempre più ostaggio ricattatorio e omolagato, degli insaporiti supermarkets…

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Semplice, autentico, straordinario: il "Festival del Lusso Essenziale" dal 17 al 23 maggio a Roma

pubblicato da intweetion

Festival del Lusso Essenziale

Seconda edizione del festival che, a cinquant’anni di distanza, sceglie di reinterpretare la Dolce Vita, in una chiave di lettura contemporanea fatta di nuovi miti: il Tempo, lo Spazio e la Natura. Un programma ricchissimo questo del Festival del Lusso Essenziale: una settimana di mostre, conferenze, video performance, installazioni e degustazioni. Tutto all’insegna del motto “Scoprire lo straordinario nel quotidiano”.

Cinque gli spazi in cui si svolgeranno i vari momenti del festival. Via Nazionale (luogo simbolo proprio de “La Dolce Vita”), i Mercati di Traiano, i Giardini di Villa Aldobrandini, il Palazzo delle Esposizioni e le Terme di Diocleziano. Gli appuntamenti sono molti (trovate il programma completo sul sito e scaricando questo file .pdf).

Tra le tante proposte, vi segnaliamo il workshop “Knit cafe” con gli incontri di maglia ai Giardini di Villa Aldobrandini e la relativa mostra “Knitted microcosm in pink” al Palazzo delle Esposizioni. Il “Il giardino sonoro”, sempre a Villa Aldobrandini, curato dal team di Architettura Sonora/Applied Acoustics e la degustazione “Pane e vino”: la tavola del lusso essenziale all’insegna del ‘pochi ma buoni’. Dopo il salto, una gallery di immagini per farvi un’idea di cosa vi proporrà il festival.

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"Voler bene ai piccoli Comuni della Provincia di Roma": domenica 9 maggio i piccoli borghi in esposizione a via dei Fori Imperiali

pubblicato da intweetion

Voler bene ai piccoli Comuni della Provincia di Roma

“Voler bene ai piccoli Comuni della Provincia di Roma” è una manifestazione che si svolgerà domenica 9 maggio, dalle ore 10 in via dei Fori Imperiali a Roma. Il meglio della produzione dei piccoli borghi della Provincia sarà in esposizione nel corso di questa speciale iniziativa organizzata da Legambiente Lazio e dalla Provincia di Roma.

Durante tutta la giornata, degustazioni guidate e dimostrazioni artigianali: un’occasione per conoscere i prodotti tipici, le peculiarità del territorio ed i progetti del “Bando delle Idee per i piccoli Comuni della provincia di Roma”. Tra gli stand inoltre, spettacoli con eventi musicali e folkloristici.

L’edizione di quest’anno presenta un’importante novità il cui slogan è “Un futuro per i piccoli comuni dell’Abruzzo”. La giornata sarà l’occasione per raccogliere fondi e organizzare una rete di gemellaggi con i piccoli comuni colpiti dal sisma attivando forme di solidarietà nel tempo (ospitalità estiva, scambi di competenze, restauri, invio di materiale). Una specie di ‘adozione a distanza’ di un centro in difficoltà.

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