
Questa settimana la nostra gita fuori porta vira decisamente verso il bucolico d’altri tempi: ci dirigiamo, infatti, a Canale Monterano per assistere alla 35.ma edizione del Riarto dei butteri che si accompagna alla Sagra dell’acquacotta.
Per quanti non lo sapessero (me compresa fino a poco fa) si tratta di una tradizione molto antica che in questo angolo di Maremma laziale si lavora molto per tenere viva: il riarto era l’incontro che i butteri tenevano due volte l’anno, prima delle partenze per i pascoli estivi e per quelli invernali, durante i quali barattavano le merci che sarebbero servite durante i viaggi e marchiavano il bestiame per riconoscerne la proprietà.
Inoltre si sfidavano in giochi e gare d’abilità molto suggestive per il pubblico, che l’associazione locale dei butteri non mancherà di mostrarvi: dalla gara del saracino al gioco del cappello, dal gioco della rosa alla gimkana… tutte discipline che potrete scoprire soltanto venendo qui sabato e domenica.
Questi giochi sono, però, una specie di preludio alla tenzone finale: quella della cattura del vitello, in cui si cimenteranno i 3 butteri che hanno ottenuto il punteggio più nelle altre gare, per dirla in altri termini, coloro che si sono dimostrati più valorosi. Ovviamente, tutta questa attività fisica mette fame, quindi a pranzo si fa una bella pausa a base di acquacotta, la zuppa tipica di queste parti. Per questa edizione, infine, sono state previste anche una mostra canina e bancarelle di ogni genere.
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Avete mai assaggiato la bazzoffia? Cos’è? Un’ottima zuppa di pane e verdure che si prepara nel Pontino. Se l’idea vi stuzzica e il ritrovato bel tempo pure, fate ancora in tempo per partecipare domenica alla Sagra agroalimentare della mozzarella di bufala e dell’olio extravergine delle colline pontine che si terra` a Priverno.
Lo so, il nome non è un granché, ma dando uno sguardo agli assaggi che potrete fare c’è da combattere contro l’acquolina in bocca! Oltre alle specialità già citate, infatti, ci saranno anche la carne di bufala, l’olio dop del territorio e gli ultimi carciofi. Ma la vera, incontrastata protagonista resta lei: la mozzarella di bufala, che a quanto pare non è buona solo in Campania.
La pro loco promette anche musica e intrattenimenti culturali per grandi e piccini, ma noi, come ormai sapete, amiamo farci in proprio il nostro piccolo itinerario alla scoperta dei luoghi dove la gola ci porta. E così scopriamo che Priverno è una città antica, le cui vestigia risalgono addirittura all’Impero romano: i resti dell’epoca potete ammirarli un po’ fuori dall’abitato, lungo la strada che conduce ai Monti Lepini.
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Settimana di festeggiamenti in quel di Oriolo Romano, ridente centro della Tuscia viterbese che in questi giorni oltre a inneggiare al Santo patrono Giorgio (la Chiesa lo ha ricordato il 23 aprile scorso), celebra i propri 450 anni di vita dalla fondazione.
San Giorgio era un tribuno militare originario della Cappadocia, che nell’iconografia classica è rappresentato vittorioso sul drago: immagine in cui molti hanno letto la metafora della Chiesa trionfante sugli infedeli. Com’è, come non è, comunque i cittadini di Oriolo ne hanno rinnovato la memoria con una solenne messa cantata, un assai più prosaico Nutella party per i giovani dell’oratorio, un concerto con la corale di Parrano, un’esibizione di sbandieratori e un concorso a premi coronato dalla consegna del Sangiorgino d’oro.
La festa, dicevamo, continua per le 450 candeline che il paese spegnerà simbolicamente domani durante una serata danzante con spettacolo di ballerine brasiliane. Per domenica, invece, sono previsti la sfilata dei musici, tante attività per i bambini, la vendita di dolci tipici della tradizione locale e l’omaggio alle associazioni dedicate a San Giorgio.
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Chi l’ha detto che il carciofo può essere festeggiato solo a Ladispoli?! Questo weekend, nella vicina cittadina di Cerveteri si celebreranno le infinite doti dell’inimitabile carciofo ceretano con una sagra di tre giorni a lui interamente dedicata e arrivata quest’anno alla terza edizione.
Mille le ricette proposte, su tutte il classico carciofo fritto, ma il goloso appuntamento, come spesso accade, non si esaurisce a tavola, bensì prosegue nelle vie del paese, dove verranno aperti stand gastronomici per le degustazioni che affiancheranno le classiche bancarelle di antiquariato e oggettistica varia.
Interessante anche il programma legato all’intrattenimento: esibizioni di artisti di strada e clown, ma anche di bande folkloristiche e di sbandieratori, come il gruppo proveniente da Soriano sul Cimino, giostrine per bambini, motoraduno e il divertente tiro a segno che vede come bersaglio mobile nientepopodimenoche un cinghiale (finto, s’intende)!
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Se le magnate di questi giorni di festa non vi hanno soddisfatto e se pensate di non aver assaporato abbastanza l’agnello tradizionale, vi propongo come appuntamento fuori porta della settimana, la II Sagra degli gnocchi al sugo di pecora che si svolgerà a San Gregorio da Sassola, a poca distanza da Roma, all’interno del territorio provinciale.
A guardare il calendario, questo sembra proprio un paese festaiolo, dove la vita viene presa dal suo lato migliore e vissuta con gioia: il 12 marzo ricorre la festa patronale (San Gregorio, appunto) con la processione della statua del santo per le vie del paese; a gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio da Padova (che come ormai sappiamo segna anche l’inizio del tempo di Carnevale) all’alba vengono distribuite le ‘pagnottelle’ ripiene di ricotta e arricchite con semi di anice.
Sempre a gennaio, alla vigilia dell’Epifania che è il 5 gennaio, ricorre la festa di Pasquella, in cui figuranti in costume passano di casa in casa raccogliendo dono fino a pranzo, quando tutto il paese si riunisce intorno a un’enorme tavolata con degustazione di prodotti tipici. Infine, ma non per ultimo, ci sono altri due appuntamenti con la buona cucina a San Gregorio nel corso dell’anno: quello con le sagne condite al sugo di aglio e quello con il cinghiale.
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Le previsioni, almeno quest’anno e salvo smentite dell’ultima ora, sembrano essere dalla nostra parte: piove la domenica di Pasqua, ma il lunedì torna il sereno. Gita fuori porta di Pasquetta salva, dunque, perciò con l’anima e il corpo ci disponiamo al tradizionale picnic sull’erba che tanto affascina noi romani.
Se non volete allontanarvi tanto, perché temete lo spauracchio delle (ahimé inevitabili) code da rientro, potete scegliere il bosco di Lariano, all’interno del magnifico Parco naturale dei Castelli Romani. Dal paese dovete dirigervi verso il cimitero e lì, parcheggiata l’auto, inizia la passeggiata in un bellissimo castagneto dove la gente abitualmente fa footing.
Ma non è certo l’unica area verde dall’alto valore naturalistico dove potete dirigervi senza allontanarvi troppo dalla capitale! Dello stesso parco, infatti, fa parte anche il Lago di Albano, sulle quali rive troverete diverse aree di sosta adatte a un picnic freddo. Qui ci sono anche aree giochi per bambini e la possibilità di affittare pedalò e canoe per un giretto sull’acqua; se sarete davvero fortunati potrete avvistare folaghe e cormorani, addirittura il germano reale.
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Il weekend che precede la Settimana Santa, uno dei momenti più importanti dell’anno per la religione cattolica, ci si prepara alla Resurrezione imminente rivivendo la Passione di Gesù attraverso il rito della Via Crucis. Ma invece di girare all’interno di una chiesa, come si fa quasi ovunque a Roma, in molti paesi della nostra regione, dove spazi e comunità realmente unite lo consentono, le rappresentazioni diventano qualcosa di vivo e partecipato, non solo qualcosa di evocato.
È così, ad esempio, a Fonte Nuova, nella Sabina romana, dove la rappresentazione della Passione, che incarna la fede degli abitanti, è particolarmente sentita, tanto che praticamente tutto il paese vi è coinvolto: sono circa cento le persone in costume d’epoca che vi prendono parte, infatti.
La XV edizione della Rappresentazione Vivente della Passione e Morte di Gesù si svolgerà in centro domenica sera, la Domenica delle Palme, e trasformerà per una notte Fonte Nuova in Gerusalemme. La narrazione comincerà nella casa di Lazzaro a Betania, per proseguire, poi, con il tradimento di Giuda, l’arresto, il processo al Sinedrio, la condanna da parte di Pilato, la flagellazione, la salita al Calvario per la Crocefissione.
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Dice il proverbio: “dolce come il miele”; io invece direi “dolce come il cioccolato”, grande protagonista del nostro weekend fuori porta. Infatti, il primo degli appuntamenti che vi proponiamo si chiama proprio Festival dei dolci sapori e si svolge a Viterbo, nel contesto del gustosissimo contenitore di eventi Cioccotuscia.
La kermesse si tiene, tra l’altro, in una cornice di straordinaria bellezza: la Domus La Quercia. Potrete, quindi, passeggiare tra chiostri storici e saloni affrescati mentre farete i vostri assaggi e deliziarvi non solo con le degustazioni, ma anche con mostre di pittura e di fotografia, sfilate di moda, esibizioni musicali e di danza per un calendario ricchissimo dalle 10 del mattino alle 23.
Se invece volete immergervi, proprio come una fonduta, nell’atmosfera più cioccolatosa che c’è, e magari capire un po’ di più come mai questo ottimo alimento ci strega a tal punto, a disposizione seminari, workshop e convegni per approfondire diverse tematiche legate al cacao. Ci sono pure un’area relax, una dedicata al cinema e una per i bambini!

Se volete festeggiare i vostri papà con tutti i crismi, allora domani dovete portarli a Monte Compatri, grazioso centro dei Castelli Romani dove per tutta la giornata, in onore di San Giuseppe, il Santo patrono, dalle 10 alle 20 in piazza del Mercato saranno cotte frittelle e distribuiti bigné fino ad esaurimento… appetiti!
Ma l’appuntamento mangereccio, che comprende anche mele fritte e degustazioni gratuite di vino, si inserisce in un contesto più ampio e importante per l’area, che è la Fiera regionale dell’artigianato tipico, del commercio, dell’industria e della tecnologia avanzata che rappresenta un evento d’eccellenza dove confluiscono addetti ai lavori da tutti i Colli Albani.
Se, però, siete più interessati all’aspetto culturale, non rimarrete delusi: questo paesino (che erroneamente troverete spesso scritto tutto attaccato) e i suoi abitanti, i monticiani, sono proprio una bella scoperta a due passi dal caos della città.
Continua a leggere: Gita fuori porta: a Monte Compatri per la frittellata di San Giuseppe

“Essere o non essere: questo è il problema…”. È il dilemma per antonomasia quello shakespeariano, ma anche noi oggi, nel nostro piccolo, ve ne proponiamo uno al quale davvero non sappiamo dare una risposta definitiva, sperando che ognuno trovi quella giusta per sé.
E il nostro dilemma riguarda dove andare in gita questo weekend: se verso nord, ad Acquapendente (Viterbo), dove si festeggia la Donna nei Musei Civici, oppure al sud per un Carnevale fuori stagione, quello campagnolo che si svolge a Ss. Cosma e Damiano, provincia di Latina.
Se il vostro animo vacanziero vi fa propendere per le mimose, sappiate che nella cittadina della Tuscia si rende omaggio alle donne, che per tutto il fine settimana entrano gratis nel Museo del Fiore in località Giardino Torre Alfina e nel Museo della Città nel Palazzo Vescovile, che offre anche un’interessante visita guidata alle maioliche in mostra risalenti addirittura al Medioevo.