La parentesi dovevo metterla. E’ ovviamente una provocazione, ma sono sicuro che molti la potrebbero condividere. La fotografia è sicuramente l’arte più inflazionata del terzo millennio. Lo sviluppo digitale ha poi definitivamente sepolto sotto una valanga di pixel fatti in casa la passione dello scatto originale. Unico.
Tutti fotografano. Forse si scatta più di quanto si veda. L’occhio del viaggiatore arriva dopo mille scatti. Tutti sempre più cloni gli uni degli altri. Il click non costa più alcun secondo di riflessione. E le vecchie usa e getta ormai sono integrate dentro cellulari, palmari. Domani saranno un paio di occhiali.
Ok, forse è solo retorica. Perché poi capita di passare in uno dei punti più battuti dal turista fotografante (e non solo da lui), all’angolo di Ponte Umberto I, e non si resiste dall’unirsi al gruppuscolo sempre presente che immortala a ripetizione uno degli scorci più famosi di Roma. San Pietro e Ponte degli Angeli con la curva del Tevere ad incorniciare quella che Kant definerebbe la distanza perfetta per l’uso della Facoltà di Giudizio: il riconoscimento del Bello.

Sotto il cielo azzurro di questio giorni d’estate anticipata, cosa c’è di meglio di una bella sfida con i nostri quiz fotografici su Roma? A breve pubblicheremo la classifica aggiornata dall’inizio dell’anno, intanto rispondete a questo.
Si tratta di una torre medievaleggiante (ma solo nell’aspetto) che si staglia sull’orizzonte risalendo per una stradina sampietrinata poco battuta, in una zona piuttosto bella di Roma.
L’avete riconosciuta nonostante i nostri camuffamenti di editing? Allora siete proprio bravi. Buona domenica!

Riprendiamo a scrutare gli angoli meno vistosi della nostra cittá. Quelli che spesso sfuggono agli occhi meno attenti. Non quindi a quelli dei Romani de Roma.
Guardate l’immagine di questa chiesa. Abbiamo giocato un po’ con il contrasto e il colore, solo per renderla ancor segreta di quello che in effetti giá é. La riconoscete?
Di quale chiesa stiamo parlando? Dove si trova? Vediamo come ve la cavate con questa (neo) gotica sfida ‘filosofica’… Vi stiamo dando un bell’indizio.

Dopo avervi stuzzicato con le analogie, torniamo a giocare con i quiz di romanità più classici. Facciamo i puzzles. E li facciamo questa volta con l’aiuto del satellite e delle immagini che ricaviamo con Google Maps.
Ecco qui un po’ di pezzi praticamente ordinati. Visto che è la prima puntata di un nuovo gioco non ve li sparpagliamo, ci basta che riconosciate la posizione esatta della puzzle terminato.
Dove lo inseriamo? Per voi concorrenti, esperti di tetti romani, dovrebbe essere una bazzecola. Quasi…
Continuiamo a indagare dentro la Roma meno conosciuta, dall’alto e dal basso. Questa volta scendiamo sotto terra, grazie al tour di sotterraneidiroma (ma citiamo anche l’identico sito Roma Sotterranea, non sapendo chi detiene l’effettiva originalità dell’iniziativa, che per altro è nota da tempo anche altrove).
Andiamo quinsi sotto (ma anche sopra) la graziosa Basilica di San Nicola in Carcere. Situata in una posizione delicatissima. Praticamente sul foro Olitorio, o della frutta e verdura, che insieme a quello Boario, o delle carni, rappresenta il crocevia degli scambi commerciali della prima Roma sviluppata intorno all’isola Tiberina.
Così anche i templi più antichi, sorgevano da queste parti. All’esterno della chiesa infatti, sul lato sud, si possono ancora ammirare sei colonne del primo tempio, dedicato nel 254 a.C. alla Speranza. Quindi le tre colonne inglobate nella facciata della chiesa di S. Nicola sono quelle de l tempio centrale e più grande del complesso (197 a.C.) in onore di Giunone.

Sssshh.. Che forse ci siamo, la primavera bussa alla finestra. Alzando gli occhi al cielo in questi giorni, si vede una gran luce. Soprattutto al tramonto, e fa anche più effetto se il cielo è nuvoloso.
Chi riconosce questo angolo illuminato? Dove siamo esattamente? Zona ricca di fascino, che spesso ci impedisce di osservare verso l’alto, tanto siamo distratti dalla strada.
E’ il momento dei Romani de Roma, che per ora procedono con una classifica molto equilibrata. Che fine ha fatto il nostro campione?
Roma è ricca di tesori incredibili più o meno nascosti. Quando volete scoprire angoli di bellezza e pace, basta affacciarsi in un angolo poco battuto, meglio ancora se in un orario fuori dalle logiche turistiche, come il tardo pomeriggio in questo inverno pungente.
Si può cosi sostare, magari in una zona incredibilmente trafficata, come piazza San Giovanni, in un cortile silenzioso, con una cornice strepitosa, quale quello del Chiostro della basilica in Laterano.
Meglio ancora entrare dalla facciata più bella della grande chiesa, quella del transetto nord, inquadrata tra due campanili medioevali dell’epoca di Pio IV, preceduta da un ampio portico con loggiato, opera di Domenico Fontana.
Continua a leggere: 06 zoom: il Chiostro di San Giovanni in Laterano

Ecco un particolare adeguato al clima di questi giorni. Una testa di cervo, in cima alla facciata di una piccola chiesa romana, ma come spesso capita, piuttosto importante.
E’ un dettaglio famoso, molto visibile in una piazza sempre ben frequentata, ma non tutti lo notano, proprio perché non alzano gli occhi per scrutare certe curiosità.
Dove siamo? Chi riconosce per primo il celebre riferimento? Sapete anche cosa simboleggia? Ricorda un po’ la cima di Stupinigi, in Piemonte. Ma cervi e stambecchi non mancano anche a Roma…
Un momento di relativa calma. All’orizzonte ricompare la figura paterna del cupolone di San Pietro. Pioviggina. La situazione migliora, ma è solo una parentesi, probabilmente. Il presidente Zingaretti invita ancora i romani (anche e soprattutto nella provincia) ad evitare, se possibile, di muoversi.
Il peggio in teoria deve ancora cadere (o diventare ghiaccio). Tra stasera e domani mattina. Tuttavia adesso, alle 16:00, ora in cui scriviamo, la precipitazione si è ridotta. Molto diminuita. Aspettiamo con grande attenzione. Augurando a tutti un rientro tranquillo, con molta prudenza.
Foto by Rondone®
Un 3 Febbraio pesante. I disagi ci sono. Era evidente. Roma e i romani non sono abituati a questo genere di fenomeni. E la nevicata non molla. Va e viene con alterna violenza. Ma non sembra cedere, nemmeno ora, nell’ora più calda. Siamo appena rientrati da un lungo giro per il centro della città.
Piazza Venezia, il Pantheon, Piazza Navona, Lungotevere, il Corso, piazza Colonna, Fontana di Trevi. Immagini emblematiche e traffico paralizzato. Perfino quello pedonale. Proseguiremo a raccontarvi la situazione. Buona passeggiata fotografica, intanto.
Dopo il salto la galleria prosegue. Foto by Rondone®
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