
Prendete Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli che il popolo del web conosce come gli Oblivion. Aggiungete a dirigere i cinque esilaranti “cantattori” il poliedrico Giole Dix impegnato nel travolgente mix di musica, parodie di cantautori italiani riarrangiati a colpi di cazzotti, canzoni per non udenti e cabaret: dal Quartetto Cetra a Claudia Mori e Franco Battiato fino all’esilarante “Promessi Sposi in dieci minuti”. Quel che otterrete va in scena alle ore 17 in via Duilio Cambellotti angolo Bruno Cirino.
Si prevede il pubblico delle grandi occasioni per Oblivion Show, l’evento tanto atteso dal pubblico dela rete. Sono loro che in realtà li hanno creati, come? Attraverso 150 mila contatti in 2 mesi, 350.000 visualizzazioni solo su Youtube, migliaia di link e commenti sulla rete e decine di migliaia di spettatori che però non potranno entrare tutti nel Teatro di Tor Bella Monaca (biglietto 5 euro: gratis sotto i 3 anni).
Prove di caduta a terra, direttamente sui sampietrini, nei luoghi dove l’artista tedesco Günter Demmig posizionerà le sue pietre d’inciampo (Stolpersteine), dal 28 gennaio 2010 (inaugurazione alle ore 9.30 in via della Reginella 2), in occasione della Giornata della Memoria. Sei i Municipi dove sarà più normale che altrove rischiare di finire in terra se non presterete attenzione a 30 tasselli scolpiti a suon di martellate: I Municipio, Centro Storico; II Municipio, Flaminio; VI Municipio, Quadraro; IX Municipio, Appio Tuscolano; XVI Municipio, Monteverde; XVII Municipio, Prati. L’obiettivo c’è: ricordare deportati razziali, politici, militari e per lavori coatti.
In attesa che terminino i sopralluoghi per sostituire le pietre nei luoghi scelti dall’artista, che posiziona i tasselli in base al marciapiede davanti la casa dove hanno vissuto uno o più deportati, c’è da dire che il mondo è pieno di queste Stolpersteine; le prime risalgono al 1995, a Colonia e da allora ne sono state installate oltre 22.000 in Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia, Paesi Bassi e Belgio. Le Stolpersteine, che sono finanziate da sottoscrizioni private, costano tra i 7 e i 95 euro ciascuna, compresa l’installazione.
Trovare le “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (cm. 10×10) sarà facile visto che sono di ottone lucente e riportano, incisi come fosse una scheda anagrafica, gli estremi del deportato con anno di nascita, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte. Ma attenzione, perché l’atto di farvi inciampare è soprattutto mentale. Tutto rientra in un progetto che, dopo l’inaugurazione, proseguirà con l’apertura di uno “sportello” cui potranno rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di una Stolpersteine davanti alla loro abitazione: per costruire la più grande mappa urbana della memoria che sarà testimoniata da un volume, che sarà presentato il 16 ottobre 2010, anniversario della deportazione degli ebrei romani dal Ghetto.
Le cinque dita della mano destra più famosa del cinema, la Mano della Famiglia Addams, stanno per presentare al pubblico romano la loro dolce metà, al secolo Christopher Hart, che in sostanza è in carne e ossa, ma soprattutto oltre alla mano tutto il corpo dell’abilissimo prestigiatore americano che tanto ci ha fatto strabuzzare gli occhi mentre vedevamo la serie in tv, al pari di coloro che l’hanno eletto per due volte mago dell’anno al Magic Castle di Hollywood.
Torna Supermagic al Teatro Olimpico, con il nuovo spettacolo “Mistero” dove cresce l’attesa di vedere all’opera dal 22 al 31 gennaio artisti del calibro di Jordan Gomez, Ardan James, Alberto e Laura Giorgi, appunto Christopher Hart, Gaetano Triggiano, Arno, Alivernini e Remo Pannain, tutti chiamati ad esibirsi in quella che è la settima edizione del primo e unico festival della magia in Italia.
Di italiani ci sono Alberto e Laura Giorgi, una coppia di originali illusionisti come Gaetano Triggiano, che si prenderà una sosta col suo eccezionale spettacolo Tablò in giro per il mondo, messo in scena da Serge Denoncourt, il regista del Cirque du Soleil. Ma ci saranno anche Magico Alivernini, brillante comico e prestigiatore italiano, e l’immancabile Remo Pannain, il noto avvocato penalista con la passione per la magia, tanto da essere l’ideatore e l’organizzatore di Supermagic, che quest’anno vede la regia di Vito Lupo (repliche ore 21, sabato anche ore 16,30 e domenica ore 18, giovedì riposo; prezzi 15-36,00 euro).
Chi non ha nella mente le sigle del Grande Mazinga, di Candy Candy, di Daltanious, Lulù, Jeeg Robot d’acciaio, Sampei e altre ancora, non è Gente di Cartoonia e non può neppure vagamente capire l’evento che questa sera si consumerà all’Alpheus (ore 19 in via del Commercio 36). Titola “Buon compleanno Superobots & Rocking horse” l’appuntamento live dei Superobots, che poi erano sempre i Rocking Horse, visto che in alcune occasioni si sono divertiti a firmare i loro successi anche con l’altro nome. Bene: festeggiano 30 anni di attività.
L’evento, che avrà il suo clou alle 21,30, ospiterà anche un contest di cosplay durante il quale è previsto uno speciale premio riservato proprio a chi vestirà i panni di personaggi le cui sigle sono state cantate dalla band festeggiata ma anche uno speciale premio “cospaly anni ‘80”! Tutto sullo sfondo di una bizzarra “animazione cartoon” a cura dell’Associazione Gente di Cartoonia, delle proiezioni e la presenza di alcuni stand tematici. E voi, da quale eroe dei cartoni animati vi travestireste?
Foto | AMG forum

Come abbiamo già accennato dobbiamo l’attuale fine nell’anno a Giulio Cesare, che con il “Calendario Giuliano” stabilì che l’anno nuovo iniziava il primo gennaio. La ricorrenza si manifestava sempre con un rito, per esempio il solstizio d’inverno o capodanno solstiziale, immaginato come una morte e una rinascita del Sole.
Il Capodanno è sostanzialmente una festa di inaugurazione e, nelle sue manifestazioni, risponde al desiderio di porre una netta divisione tra il passato, non sempre lieto, e l’avvenire che si augura migliore. Di qui i numerosi riti utilizzati per inaugurare un nuovo ciclo.
Ogni paese ha il suo. In India si festeggia fuori casa per le strade, in Spagna si mangiano 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte, in Giappone si beve il saké e si ascoltano i 108 colpi di gong per il conto alla rovescia, in Russia si usa aprire la porta al dodicesimo rintocco della mezzanotte per far entrare l’anno nuovo, mentre in alcuni paesi dell’America Latina ci si purifica bruciando dei manichini di cartapesta.
Continua a leggere: La notte di Capodanno tra riti e tradizioni, cosa buttare cosa tenere!
Per ora l’avevamo visto solo a piedi, col gatto al guinzaglio (!) e in tanti ci avevamo anche litigato per come si trascinava dietro quella povera bestia recalcitrante, ricevendo solo insulti per certe proteste. Forse per questo ora l’eccentrico signore, il gatto se lo porta sulle spalle..in bicicletta!
Ma la follia è che gli lascia il guinzaglio per impedirgli la fuga! Pensate cosa significa per l’animale, per non parlare dei rischi d’incidente per la viabilità…Possibile che ancora nessuno, fra vigili, polizia e carabinieri, l’abbia fermato? E dire che circola spesso per le controllatissime vie del Centro.

Buon risveglio e Buon Natale! Come è andata con il ’signore in rosso’? Come molti ho compilato mentalmente la mia letterina per Babbo Natale, pur sapendo che non avrei mai ricevuto quello che desideravo davvero. Mi sbagliavo!
Ho ricevuto un paio di auguri inaspettati e qualche regalo, non importanti dal punto di vista economico, ma tutte cose che io stessa avrei scelto per me.
Questa mattina mi sono alzata senza i postumi dello scozzese che ha soggiogato le mie papille gustative ieri sera, mi riferisco al whisky ovviamente (o purtroppo), uno dei miei regali di Natale più graditi, ma il migliore è stato davvero una sorpresa. Uno stato di benessere che non mi ha ancora lasciata…
E voi? Cosa avete ricevuto? Il vostro regalo più bello, più gradito, più importante, quale è stato?
Foto: Flickr

Spiritualità, cultura e solidarietà invadono la capitale in questi giorni di festa, suggerendovi alcune idee da non perdere se desiderate trascorrere una Vigilia di Natale che, seppur condizionata dalla pioggia e dal freddo, non perde il fascino di farvi fare una passeggiata tra i monumenti ascoltando solo i vostri ritmi, disegnando la città con la luce o immergendovi nelle sonorità tra vicoli e luoghi spesso intasati da macchine e frenesia. Volete scrivere un pensiero e vederlo proiettato su un monumento? Alla Piramide Cestia, auguri di Buon Natale in tutte le lingue, grazie alla tecnologia del graffito laser.
Se preferite il cinema, “Rassegna di Natale e la notte dei sogni” propone proiezioni a tutta callara nelle sale del Cinema Azzurro Scipioni, da “Francesco d’Assisi” (ore 17.30) a “La vita è meravigliosa” (ore 20), da “De reditu-il ritorno” (ore 18) a “Il cane giallo della Mongolia” (ore 20). Chi ama le sonorità di Charleston (South Carolina), prenoti qualche centimetro quadrato di piazza di Spagna dove (ore 18) si esibiranno “The voices of deliverance” per Roma Gospel Festival all’insegna della musica religiosa african-americana. Se preferite “Organo in festa“, alle 22 la Basilica di S. Maria degli Angeli propone il Concerto della Notte di Natale, “Puer natus est”, che vedrà il celebre organista di S. Pietro, Maestro Gianluca Libertucci, in duo con Domenico Agostini alla tromba.
Anche se la versione originale, con la coreografia di Marius Petipa, è andata in scena per la prima volta nel 1892 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, “Lo schiaccianoci” al Teatro Nazionale (ore 11) è l’appuntamento natalizio per il pubblico che ama il palcoscenico. Chi ha pargoli, preferisca “Il Natale del dottor Stellarium” (ore 9,30 al Planetario e Museo Astronomico), uno spettacolo per bambini di Gabriele Catanzaro alla scoperta di comete (da dove vengono, cosa sono) e di tutte quelle costellazioni che ci ricordano questo periodo dell’anno. Per tutti gli altri desiderosi di trovare altri eventi per l’occasione, non resta che chiamare il numero 060608 per prenotare, informarsi, chiedere lumi.
Capodanno con “riserva” alla Casa del Parco. Dove la riserva sta a indicare non il fatto che ci si riservi in qualche modo di darvi informazioni sull’evento, ma solo perchè si tratta di un festeggiamento nel bistrot biologico incastonato proprio nella Riserva dei Parchi Naturali di Roma (in via del Casaletto 400). Siete pronti a gustare una serie di pietanze, tra giochi antichi e musica moderna dal vivo?
Per le buone forchette, il menu propone per entréè un gazpacho di verdure, tallonato da un antipasto a base di tartar di tonno rosso con capperi di Pantelleria salsa di avocados e pomodori dell’orto, seguito da tortino di baccalà mantecato avvolto da pomodoro conflit e
olio alle erbe. I patiti dei primi potranno sfiziarsi di due piatti: risotto ai pistilli di zafferano e carciofi, seguito da cannoli croccanti di gamberi e salsa di crostacei. Per secondo, filetto di spigola di mare scottata alle erbe e cotta al vapore su caponatina di verdure stagionali.
Siete dei golosoni? Per dolce vi attende il gateau al cioccolato con cuore fondente su crema inglese, innaffiato da vini e spumanti di gran classe… fino ad arrivare a mezzanotte, per un brindisi come capodanno richiede, con tanto di lenticchie di Onano e cotechino di cinta senese. Il tutto incorniciato dallo spettacolo dal vivo di Awa Ly (voce) e Massimo Giangrande (chitarra). Chi ama le riffe, avrà pane per i suoi denti con l’estrazione di tre cesti con prodotti biologici; il costo? 85 euro a persona (menu bimbi 40 euro), info tel. 06-45476909.

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Strane luci illuminano il cielo di Roma in questi giorni. Scordatevi i vecchi addobbi sospesi da un palazzo all’altro con luci multicolore a intermittenza che disegnavano nella notte cristalli di neve, stelle, angeli… roba da preistoria. Oggi anche le luminarie natalizie sono appannaggio della pubblicità: dopo il tram della Coca Cola, da venerdì anche la Mercedes-Benz, che produce la Smart, ha ‘acceso’ molti punti strategici della Capitale.
Fino al 2 gennaio, quindi, per celebrare il passaggio alla nuova era della mobilità elettrica, oltre che le Feste imminenti, fiat lux su Ponte Milvio, Porta del Popolo, sulle arcate di Ponte Sant’Angelo e a Ponte Principe Amedeo. Quella dello ‘Smart Christmas’, organizzato in collaborazione con Mismaonda, Enel e con l’assessorato comunale alla Cultura, è solo una scusa per condurre i consumatori allo Smart Village che ha sede stabile in piazza Cola di Rienzo e da dove si può partire per uno speciale test drive per le vie dello shopping romano alla guida di tre Smart completamente ricoperte di led colorati.
Ma per gli amanti della tradizione, il Campidoglio ha sistemato qua e là alberi stilizzati tridimensionali formati da lucette argentate con sopra una grande stella dorata e alla base, sempre in oro, la scritta ‘Comune di Roma’. Qualche luce classica si vede girando per viale Marconi o per Monteverde, dove qua e là spuntano piogge di stelle blu, per il resto possiamo definirlo un Natale davvero poco illuminato. E voi che ne pensate? Diteci la vostra!