
Domani, sabato 20 Marzo, verso le 19, Sabrina Ramacci presenterà alla Mandeep Gallery in viale dello Scalo di San Lorenzo, il suo libro 1001 cose da vedere a Roma almeno una volta nella vita, edito dalla Newton Copton. Più di mille pagine, con 500 illustrazioni a colori.
Ad essere sinceri, questi libri-guida-diario-blog rischiano di diventare un po’ minacciosi. Sono sicuro che il prodotto sarà gradevolissimo, per carità, e ricco di spunti interessanti e curiosi, fra aneddoti, tradizioni, specialità, dicerie, storia, arte e chi più ne ha più ne metta. Ma ricordo che fu gradevole anche una diversa prima raccolta, di pochi anni fa, a cura di Ilaria Beltramme, che collezionava appena (?!) 101 cose da fare almeno una volta nella vita, sempre qui, a Roma (dove se no?), e delle quali, fra le evase, sarò intorno alla dozzina.
Insomma l’ansia è che mentre sfoglierò la nuova “guida definitiva”, pensando che se non mi sbrigo rischio di crepare senza aver nemmeno una volta nella vita visto o fatto ancora circa 1090 cose indispensabili, uscirà nel giro di qualche annetto la guida che ne contiene altre 10.001, magari ridotte, ma pur sempre da fare o da vedere.
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Saranno delle cartoline di Villa d’Este e di Villa Adriana, inserite in un contenitore ed affrancate con francobolli di Val d’Orcia, Venezia e Centro storico di Urbino, a ricordare con tanto di annullo postale filatelico la mostra fotografica “Il paesaggio de/scritto. Luoghi italiani patrimonio dell’Unesco”: 450 immagini delle 530 scattate dal fotografo Luca Capuano, che per 5 mesi ha girato l’Italia, partendo da Bologna prima verso la Sicilia, per poi risalire a nord e completare il gran tour in 44 siti nel Belpaese.
Spetterà alle sale di Villa d’Este a Tivoli ospitare la più grande mostra fotografica mai realizzata prima e dedicata alla cultura del nostro paese: ammirabile dal 13 marzo al 18 aprile. Ci ha detto Luca Capuano, cha ha iniziato a lavorare a questo progetto dal luglio del 2009:
Ho dovuto fare un percorso di studio prima di verificare con i miei occhi quanto avrei scoperto nei luoghi che avrei poi fotografato. Ho tentato una sinergia tra il linguaggio professionale dell’architettura e il linguaggio della rappresentazione dei luoghi: questi due mondi estremi si sono fusi nelle immagini che vedrete in mostra.
C’è da dire che il nostro patrimonio mondiale sarà anche a portata di clic. Chi infatti volesse acquistare le opere in mostra di Capuano potrà selezionare la propria galleria online di fotografia d’autore. Mentre in attesa che l’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio dell’Umanità Unesco presenti la nuova veste del trimestrale SITI (passato nelle mani di NCT Global Media) a metà di aprile presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, noi che abbiamo visto in anteprima l’unica copia rilegata a mano, possiamo dire che è certamente più classica del sito dell’Associazione “pronto ad accogliere le eccellenze del made in Italy come moda, tecnologia, arte e turismo”, secondo quanto promesso da Emo Agneloni (amministratore società editrice) con l’avvallo di Fausto Natali, direttore della rivista “SITI”. .
Statando il luogo comune che spesso i legami risentono della crisi del settimo anno, prosegue col vento in poppa l’unione tra Biennale e Palazzo Venezia che anzi, per l’edizione dal 1 al 10 ottobre cresce sia nel numero degli espositori che negli spazi espositivi destinati all’evento. Visto che anche l’ala quattrocentesca del Palazzo, al piano terra, recentemente restaurata, ospiterà tavole rotonde, presentazioni di libri e altre attività che arricchiranno la manifestazione.
Ovviamente spetterà ai saloni del Piano Nobile l’onore di ospitare il meglio dell’antiquariato italiano ed europeo, in quella che fu la sede dell’Ambasciata della Serenissima alla Corte dei Papi. Di nuovo c’è l’Associazione Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma, formalmente costituita per volontà di Roberto Cecchi, Segretario Generale del Ministero BBCC.

Forse la fila più temuta dai turisti (anche romani) nella Capitale, quella che finisce pure su Panoramio, fa meno paura. Perché i Musei Vaticani hanno aperto la biglietteria online. Ce lo conferma Travelblog, uno dei migliori blog della famiglia, sempre puntuale e completo.
Già due mesi prima della data della visita si possono prenotare i biglietti (massimo 10). Un po’ caruccio il diritto di prenotazione (4 euro su 15 di biglietto), quando invece si dovrebbe incentivare chi paga prima… Forse è anche limitante la procedura di prenotazione, che prevede documento di riconoscimento e l’esclusivo uso di carte di credito Visa o Mastercard. Per ora accontentiamoci, è già un mezzo “miracolo”.
‘Venezia e il secolo della Biennale. Dipinti, vetri e fotografie della Collezione della Fondazione di Venezia’. Questo il titolo della mostra che sarà ospitata a Roma, al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese
La mostra, proposta dalla Fondazione di Venezia e promossa dal comune di Roma, sara’ aperta al pubblico da oggi al 9 maggio. Nel vernissage, come spiegano gli organizzatori, sarà possibile ammirare 50 dipinti di Boccioni, Ciardi, De Pisis, Carena, Casorati, Depero, Cagnaccio di San Pietro, Marussig, Vedova, Santomaso, Pizzinato, Tancredi e Plessi.
In mostra saranno presenti anche 30 vetri di Murano e una selezione di fotografie.
Foto | Comune di Roma
Saranno in mostra fino al 2 maggio al palazzo delle Esposizioni di Roma le foto del National geographic che ritraggono lo stato della vita sul pianeta terra. Titolo del vernissage ‘Il Nostro mondo’. Qui trovate la gallery delle foto.
In scena, oltre 90 scatti i cui protagonisti sono esclusivamente esseri umani, circondati ovviamente da paesaggi naturali e faunistici provenienti dai cinque continenti.
Le immagini, scattate da 48 fotografi ’storici’ del giornale, sono tutte inedite, e vogliono ritrarre, spiegano i curatori della mostra, i sentimenti ‘universali’ dell’umanità, comuni fra i popoli al di là delle reciproche differenze.

Papparappà, paraparapappà…Le sentite le trombe? Li vedete i fari? E’ nata una nuova rubrica in casa 06 Blog! Finalmente: Di Cinema. Bè, siamo a Roma, come potevamo evitarlo? Roma è il cinema. Almeno in Italia. Non si offendano i nostri amici torinesi e veneziani.
Cinecittà, il neorealismo, la dolce vita, il mercato hollywoodiano. Qui si sono girate scene che restano incastonate nella Storia del Cinema. E noi vogliamo rendergli omaggio. Del resto, non faremo una critica in punta di pixel, con Oscar 6 desideriamo coinvolgere il pubblico, la platea, i cinefili. A Roma si può anche litigare per un film. Lo sapete.
Così inauguriamo la rubrica con il sondaggio dei sondaggi. La classifica impossibile. L’Oscar al miglior film su Roma di tutti i tempi. Una vera sfida. Attenzione, non si tratta di votare il film esclusivamente romano, ma quello che meglio tratta di Roma. Non considerate solo il senso, o il messaggio, ma anche scenografia e ambientazione. In futuro lo faremo per attori, attrici, registi, fotografia e via dicendo. Intanto ecco le prime 10 nominations (non in ordine di valore). E’ stato faticosissimo escludere certi capolavori ma ci abbiamo provato.
(Ovviamente avete il diritto di votare e segnalare anche il film che appunto non trovate in lista).
Dieci miglior film su Roma di 06 blog
Continua a leggere: Oscar 6: Gli Oscar di 06 Blog. Votiamo il miglior film su Roma di sempre
“L’inferno non esiste?”. Non andate a chiederlo a Yahoo, provate a trovare una risposta a teatro. Sabato 6 e domenica 7 marzo al Teatro Tor Bella Monaca debutta in prima nazionale assoluta Laura Lattuada, diretta da Matteo Tarasco, con due storie di Susanna Tamaro.
L’inferno non esiste e Di nuovo lunedì raccontano due vicende di due donne che subiscono violenza nell’ambito familiare. Due storie molto diverse, che hanno per comune denominatore il dolore, la paura di confessare, ed infine la speranza che il racconto possa in qualche modo aiutare chi ascolta.
Alla presentazione dell’opera teatrale, nella bellissima e severa cornice dell’oratorio cinquecentesco nella confraternita dei Bergamaschi a Roma, il regista Tarasco ci ha tenuto molto a sottolineare l’esigenza di recuperare nel teatro questa forma emozionale di scuotimento del pubblico di fronte alla tragedia. Ha scomodato Ibsen per la passione con cui ha scoperto ed abbracciato le storie della Tamaro.
La scrittura di Susanna, pacata e crudele, offre all’interprete, Laura Lattuada, l’opportunità, come lei stessa ha dichiarato, di farsi voce di un dramma vissuto in silenzio da tante donne e per provare, come scrive la Tamaro, ad “offrire la luce dove si teme il buio”.

Enorme successo stanno avendo le mostre ospitate all’Ara pacis, I Colori dell’Ara e quella dedicata a Fabrizio De Andrè, ‘migrata’ a Roma da Genova, e di cui avevamo parlato.
E’ stato così deciso, dato l’afflusso di visitatori, di dare la possibilità al pubblico di visitare entrambe anche in orario serale, limitatamente ad alcuni giorni di marzo ed aprile.
Sarà possibile accedere infatti dalle 20 alle 23 (ma l’ultimo ingresso consentito sarà alle 22) nei giorni di venerdì sabato e domenica prossima, oltre che il 26, 27 e 28 marzo. Ad aprile invece le aperture straordinarie riguarderanno anche la festa di Liberazione, perchè sono previste nei giorni del 23 24 e 25 del mese.
Foto | Flickr
Come avevamo anticipato, negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica verrà ospitata la kermesse Libri Come, Festa del Libro e della Lettura da giovedì 25 marzo a domenica 28 marzo 2010. Il prezzo di ingresso al pubblico sarà di 2 euro.
Eccellente la rosa degli ospiti: Muriel Barbery, Dario Fo, Sveva Casati Modignani, Massimo Carlotto e Wu Ming. Numeri da capogiro: 350 gli autori, per un totale di 140 eventi e 60 case editrici coinvolte. Qui il programma.
Mercoledì 3 marzo, anteprima con Jonathan Safran Foer, mentre la manifestazione sarà aperta giovedì 25 da Boris Pahor. Sul palco saliranno Abraham Yehoshua, Irvine Welsh, ma anche i ‘nostri’ Antonio Tabucchi, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio e Dario Fo, oltre a Niccolò Ammanniti e Fabio Volo.
Continua a leggere: Il 25 marzo all'Auditorium Libri come, festa del libro e della lettura