Probabilmente li avete notati anche voi, se non altro perché due passi in Galleria Alberto Sordi, tutta condizionata, sono inevitabili. Tattici questi monaci: L’aria pura del Tibet a Roma, a fine luglio, la incontri solo così…
A parte gli scherzi, la loro presenza, discreta, colorata e silenziosa, mette un gran tranquillità. E attira i passanti. Turisti e romani. I monaci sono lì per promuovere, oltre al Buddismo e alla pace nel mondo, il monastero tibetano della Gaden Jangtse Federation Europe. Sorto da poco, a Cisterna, a 20 km da Latina.
Continua a leggere: Un po' d'aria tibetana ci rinfresca, almeno l'anima...

Ultimamente mi era capitato più di una volta di andare a teatro, avere voglia di una bibita fresca nell’intervallo e non poter soddisfare questo desiderio perché il bar interno aveva chiuso. Così l’assessore comunale al Commercio, Davide Bordoni, che deve essersene accorto, ieri ha presentato una delibera in materia.
Dopo l’incontro con il settore, sono state stabilite nuove regole per la somministrazione di bevande e alimenti all’interno dei teatri o comunque delle strutture che hanno come ‘core business’ l’attività culturale. Attraverso una semplice Dia si potrà ottenere il permesso: la somministrazione, comunque, sarà limitata agli orari di apertura del teatro.
Non ci saranno obblighi specifici come per i normali esercizi (tipo la sorveglianza degli spazi), ma resta fermo il rispetto della normativa igienico-sanitaria delle Asl. La delibera è molto importante perché giunge in un momento tanto delicato per il settore, gravato anche dalla crisi economica, e intende creare nuove possibilità di reddito e di lavoro.
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Ditemi voi se non lo avete mai notato. Roma è la Capitale dei controsensi, non solo segnaleticamente. Fra questi c’è un fenomeno dilagante che fa venire i brividi se pensiamo alla situazione di stallo nel mercato immobiliare cittadino. E’ quello dei Palazzi Fantasma.
Grandi strutture, spesso storiche, di altissimo valore, in zone anche centrali, che vanno in stato di totale abbandono. Senza un vero motivo, o per una serie di falsi motivi e mille speculazioni. E’ il caso di Palazzo Canevari a largo di Santa Susanna: L’Ufficio Geologico.
Non si sa come, non si sa perché, ma questo bell’edificio (fra i pochi romani in stile liberty) progettato e realizzato, tra il 1873 e il 1879, dall’ingegnere garibaldino Raffaele Canevari, è da anni in un questa situazione di sospensione. Dal cancello si vede la natura prenderne ruskiniano possesso, ma non si riesce a capire cosa vogliano farne. Con precisione. Ancora.
Continua a leggere: Palazzi Fantasma di Roma: l'Ufficio Geologico

Dopo l’attore, tocca a l’attrice. La migliore attrice romana di sempre. Gli Oscar di 06 Blog non possono aspettare, sebbene anche in questo caso sospettiamo che sarà un plebiscito. Perché Lei è Roma. Più di tutte, forse perfino più di Albertone.
Compilare la top ten comunque, non è stato facile. Come sempre. Si è deciso di ammettere solo le originali, e la mitica Lollobrigida, nata a Subiaco, è rimasta fuori. In questa maniera (piuttosto arbitraria, lo ammettiamo) si sarebbe anche potuto inserire un’icona napoletana come la Loren, sfruttando i suoi natali romani, ma ci sembrava di rubare una bandiera.
Continua a leggere: Oscar 6: Gli Oscar di 06 Blog. Miglior attrice romana di sempre

Uno dei più grandi fotografi italiani, e di sicuro il più premiato tra i fotogiornalisti nostrani, incontra il pubblico per parlare di fotografia, etica, testimonianza e nuove tecnologie. Parliamo di Francesco Zizola, protagonista dell’incontro “Il fotogiornalismo: tra il dovere di testimoniare e l’etica” in programma oggi alle 19:30 alla 10b photography di via San Lorenzo da Brindisi.
Sarà un caso, ma questo interessante forum, dedicato agli addetti ai lavori ma soprattutto agli appassionati, si svolge proprio in un periodo in cui la libertà di informare, uno dei capisaldi delle democrazie occidentali, viene messo a dura prova in Italia da una legge, quella contro le intercettazioni fortemente voluta dal presidente Berlusconi, chiamata non a caso “legge bavaglio”.
Assume, dunque, ancora più importanza una riflessione, con uno degli esperti del settore, sull’utilità etica e di testimonianza di quello che forse è il mezzo più diretto e forte per comunicare informazioni alle persone: la fotografia. La fotografia come specchio della realtà, dunque, ma anche dell’interiorità del fotografo che la interpreta attraverso il proprio universo culturale ed etico. Una fotografia sempre e comunque dettata da passione e necessità, necessità di testimoniare come missione del giornalismo contemporaneo. L’ingresso sarà gratuito.
Foto: Francesco Zizola

Io la trovo un’iniziativa geniale: un centralissimo teatro romano, il De’ Servi (via del Mortaro 22), porta avanti una nuova forma di presentazione degli spettacoli della prossima stagione.
Si tratta in pratica di una sorta di ‘trailer’ teatrali, che saranno presentati al pubblico all’interno dell’iniziativa ‘Assaggi di stagione’. Il tutto ovviamente sperando di convincere la platea a sottoscrivere un abbonamento annuale alle poltrone.
Saranno in scena, il 3 e il 4 giugno alle 21, dodici spettacoli che avranno a disposizione pochi minuti ciascuno per calcare le scene. In cartellone, tutte commedie brillanti, come da tradizione del De’ Servi, da 30 senza lode di Marco Falaguasta (trama: brillante architetto imbranato nell’amore) a ‘Il mistero del calzino bucato’, un giallo di Marco Zadra.

Questo post è pleonastico. Figurarsi, il miglior attore romano di sempre chi potrà mai essere? Tuttavia dobbiamo proseguire con i nostri Oscar 6, e non possiamo, dopo il miglior film (vinto da Il Marchese del Grillo), non votare l’attore protagonista. Sarebbe ridicolo.
La cosa difficile per questo genere di classifica è stato escludere attori che hanno una forte iconografia romana, ma non sono nati propriamente a Roma. Tipo Nino Manfredi, che ci sembra fra questi il più romano come stile e carriera (rispetto per esempio ad un Marcello Mastroianni, pur essendo entrambi ciociari).
Ci dispiace per i suo fans, non dare una wild card a Tomas Milian, ma la cosa più romana che aveva e che ha, il ragazzo de L’Avana, era la voce di Ferruccio Amendola (nato per altro a Torino!). Comunque la top ten l’abbiamo fatta, se manca qualcuno o preferivate altri segnalatelo nei commenti. Ricordate che inseriamo sempre e solo dieci candidati. Tanto non ci sono dubbi su chi sia il vincitore. No?
Continua a leggere: Oscar 6: Gli Oscar di 06 Blog. Miglior attore romano di sempre

Ad essere sinceri, non siamo soli lì in cima alla classifica, ma il primo posto sulle mete culturali preferite di sempre dai turisti, lo condividiamo con Firenze. Questo, almeno, è il risultato della terza edizione del premio ‘Travellers’ choice destinations award 2010’ basata su milioni di recensioni di persone in tutto il mondo e raccolte con pazienza da Tripadvisor.
Il criterio utilizzato per decretare i vincitori è stato soprattutto l’indice di popolarità, che ha premiato 576 destinazioni nel mondo suddivise in 14 categorie. L’Italia spadroneggia come culla del romanticismo (quello con la erre minuscola), anche se Roma si piazza solo settima, superata dalle connazionali Venezia (seconda dopo il villaggio di Oia a Santorini, Grecia), Positano e Firenze, rispettivamente terza e quarta.
La Toscana stravince come miglior destinazione enogastronomica, inquieta un po’, invece, l’assenza totale del Belpaese nella categoria ‘Sole & Mare’ che vede il primato della Turchia. Nessun piazzamento neppure per ‘Vita notturna’ e ‘Per famiglie’. Nella classifica generale Top 25 Europa (le migliori mete europee), Roma si piazza ottava; nella categoria corrispondente a livello globale, Top 25 Mondo, invece, nona.
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Un’altra primavera sulle spalle della Città Eterna. Tante le iniziative ed i festeggiamenti, ma troppo spesso gli attuali pronipoti della Lupa, si dimenticano chi devono ringraziare per essersi ritrovati qui, nella Caput Mundi.
Per fortuna che c’è 06 Blog…Pronto a rinfrescare la memoria, in una giornata così importante. Intanto bisogna sempre ricordare che siamo tutti un po’ figli di Troia, ci mancherebbe altro, visto che l’antenato Enea (come ci fece sapere Virgilio nell’opera che voleva scrivere così tanto da aver cercato di darla alle fiamme..), figlio di Venere (ecco spiegata la proverbiale bellezza di noi romani) era fuggito con tanto di padre e figlio dalla Grecia ormai acheica, per approdare da queste parti.
Enea lo sappiamo tutti aveva un po’ la tendenza a fare er piacione, capirai figlio di Venere. Così prima seduce a abbandona Didone a Cartagine causando evidentemente il risentimento per la poveretta che si suicida, e che sfocerà poi in futuro in quelle tonnare che saranno le Guerre Puniche; poi arriva dai Latini, e dal loro re che lo accoglie come un figlio, e pensa bene di innamorarsi della figlia, Lavinia, già promessa a uno della zona, che non a caso si chiama Turno (da cui la tipica litigata fra i romani che saltano la fila “Aspetta il tuo turno!”).
Insomma, vi credevamo più agguerriti. Nell’ultima sfida, a parte i dettagli pensavamo che le cupole (2 su 3) fossero più facili. Ok, Paolo e Federico hanno beccato San Carlo ai Catinari, ma S. Andrea della Valle dovrebbe essere anche più facile. Lo incrociate quasi ovunque dal Pincio, dal Quirinale, dal Gianicolo.
Le altre, lo ammettiamo, erano toste. Persino per noi che abbiamo dovuto sondare il g-satellite per rintracciarne le origini. A parte Villa Aurelia, la cui fama la rende riconoscibile anche da lontano. Però Santa Maria Mediatrice, del Muzio, quasi sull’Aurelia, e il Casino Villa Lante, nascosto sul Gianicolo, erano davvero per esperti scrutatori. A brevissimo la prossima caccia all’orizzonte. Estote parati!
Foto RondoneR