
Il Comune di Roma ha dichiarato guerra a saltimbanco, trampolieri, orchestrine jazz e mimi, insomma agli artisti di strada. In Assemblea Capitolina, ovvero nel Parlamento romano, è infatti in discussione una delibera che, se approvata, causerà fortissime limitazioni a chi ogni giorno, per sbancare il lunario, si esibisce nelle piazze della nostra città (non si tratta dei finti gladiatori).
Le nuove norme sono poche ma chiare ed estremamente dure: gli artisti di strada, indipendentemente dal numero, non potranno esibirsi per più di due ore per ogni singolo luogo ed all’interno di due fasce orarie ben precise: la mattina dalle 10 alle 13 ed il pomeriggio dalle 16 alle 20 (ma fino alle 23 in primavera ed estate). Ci dovrà essere una distanza minima dai luoghi di culto di almeno 10 metri. E saranno tassativamente vitate le amplificazioni, strumenti a percussione o altri come sax e trombe, e bombolette spray per i disegnatori.
Ma l’arte di strada non dovrebbe essere libera di esprimersi improvvisando ovunque e comunque? Non parliamo di criminali ma di persone che, attraverso la loro musica, i loro giochi di equlibrio ed i loro teatrini, costruiscono concretamente un pezzo di atmosfera romana. Non è un caso che i loro rappresentanti, in occasione della portesta in Campidoglio (foto), ritengono che se la delibera passasse “si azzererebbe il diritto per romani e turisti di godere di un’arte antica oltre 2000 anni”. Secondo il promotre della delibera, l’assessore alla Cultura, Dino Gasperini, la questione è invece un’altra: “l’arte di strada- ha detto- si deve svolgere a determinate condizioni e non avere impatti negativi sulle attività quotidiane, sia commerciali che residenziali”. In pratica l’arte di strada è un fastidio per i negozi ed i residenti… Voi che ne pensate?

Un angolo di Africa nel cuore di Trastevere. Un luogo unico in città dove chi ama la cultura del Contenente nero, ma anche i suoi prodotti artigianali, può trascorre un’oretta piacevole a sfogliare un libro comodamente seduto, oppure passare velocemente per regalarne un’altro a se stesso o ad un amico o per acquistare una borsa colorata di stoffa, un cesto intrecciato, un mobiletto in legno rigorosamente artigianale.
Su 06blog vi avevamo già segnalato alcuni eventi legati a questo posto, ma non avevamo ancora mai recensito questa libreria in maniera completa. Oggi, dunque, saniamo la lacuna parlandovi più diffusamente di Griot, forse l’unica libreria di Roma specializzata in narrativa e saggistica africana.
La libreria Griot, che come si è capito è anche un piccolo emporio di prodotti artigianali, ha come obiettivo dare voce e visibilità alla cultura africana a 360 gradi. Qui potrete trovare in vendita libri di autori africani introvabili altrove, ma anche volumi fotografici e di reportage sul continente più misterioso del mondo e sul Medio oriente. Letteratura, arte ma anche scambi culturali e linguistici: Griot organizza spesso presentazione di libri e, con cadenza regolare, laboratori di scrittura e di lingua. In programma corsi di arabo, swahili, somalo, persiano, ed amarico. Presente anche una piccola caffeteria. Qui altre info.
Foto: Flickr

Tra circa un anno e mezzo a Roma nascerà una nuova area archeologica a pagamento. Si tratta di quella del Circo Massimo, oggetto di un intervento conservativo e di valorizzazione che va avanti dall’inizio del 2010.
Il progetto del nuovo Circo Massimo è stato svelato durante un sopralluogo al cantiere, ieri. Per ora le uniche novità visibili riguardano la realizzazione della nuova terrazza panoramica davanti alla torretta medievale della Moletta e l’istallazione di una cancellata in ferro battuto all’inglese che delimita i confini del Circo con la strada trafficata e che separa la zona archeologica da quella libera dove si tengono concerti ed eventi.
La novità più grossa è proprio questa divisione che, a metà 2013, permetterà la creazione di un’area archeologica tutelata, con tanto di biglietteria, aperta al pubblico ma accessibile solo a pagamento. L’altra parte del circo, circa 3/4 di superficie totale, resterà libera e continuerà ad ospitare eventi e concerti.

Ecco la vera moda trendy del momento. Di sempre verrebbe da dire, ma sapete come ragione il grosso degli umani, ha bisogno di sentirsi politically correct. Gli Stati Uniti con l’impero della charity, insegnano… “Ora” potete e dovete fare quindi i regali solidali.
Insomma la questione è vecchia. Arriva il Natale, la festa più rovesciata della Storia. Quella del tripudio consumista in nome della nascita di un povero Cristo in una stalla. Ma siamo stanchi anche dei comizi anticonformisti. Ne abbiamo fatti troppi. Sono ugualmente retorici.
Allora difendiamoci con i regali intelligenti. A parte l’universo intoccabile dei bambini (senza esagerare), se volete fare qualcosa di buono, almeno a Natale, fate beneficenza. In questo periodo di crisi nera, qualcuno giustamente penserà, ok, la faccio. A me stesso. Ma, purtroppo (o per fortuna, dipende dal vostro grado mentale di statistica) c’è sempre qualcuno che sta peggio di voi.
Continua a leggere: Regali di Natale a Roma 2011: Fateli in beneficenza
Non si erano mai conosciuti (nonostante avessero partecipato anche agli stessi eventi) così qualcuno ha deciso di presentarli ufficialmente in una sede idonea. Al CNR di Roma, davanti ad una giovane platea, Margherita Hack e Andrea Camilleri hanno avuto un simpatico “faccia a faccia”.
L’arbitro dell’amichevole era Serena Dandini, più attenta ad impedire che i due anziani intellettuali facessero troppo cabaret che a dirimere eventuali polemiche fra dotti. In effetti in comune i due hanno dimostrato di avere poche cose, se non la curiosa confessione di non aver dato gli esami di maturità.
Leopardi potrebbe essere il ponte perfetto, genio totale ovviamente ammirato da entrambi, ma il pragmatismo della Hack lascia poco spazio ai voli filosofici di Camilleri. Traduco: All’astrofisica (che ammette anche di non aver scelto la sua strada per passione) piace il Leopardi determinista (cita il Luporini come suo professore) e quasi scienziato (la ‘Storia dell’Astronomia’ scritta dal giovanissimo recanatese), allo scrittore piace il Leopardi poeta anticipatore della Scienza.
Continua a leggere: Faccia a faccia tra Hack e Camilleri al CNR

Fate ancora in tempo. Oggi, al palazzo dei Congressi dell’Eur, si chiude la fiera nazionale della piccola e media editoria, aperta l’8 Dicembre. “Più liberi più liberi” compie dieci anni. E potrebbe essere l’ultima volta per Roma.
“Roma è la capitale della piccola editoria – ha dichiarato il presidente dell’ Associazione editori, Marco Polillo - Noi garantiremo questa edizione, con uno sforzo gigantesco, ma è evidente che senza garanzie dovremo decidere se chiudere nel 2012 o andarcene da Roma, sperando di trovare altrove maggiore sensibilità”.
Come da tradizione stamattina, Camilleri chiuderà simbolicamente la manifestazione, incontrando i lettori. Ma ci saranno tanti altri ospiti, come Margherita Hack, Giorgio Vasta, Concita De Gregorio e Zachar Prilepin.
Continua a leggere: "Più libri più liberi". Oggi l'ultimo giorno
Quando una mostra fotografica diventa un vero viaggio tra popoli, culture e Storia, è sempre un grande onore ospitarla. Se poi Roma diventa protagonista della “più bella esposizione della mia carriera”, parola di Steve McCurry, non si può mancare all’evento.
06blog, insieme alla competenza di Cut-tv’s su Clickblog, è fiera di presentare una galleria di foto catturate all’anteprima, nella grande mostra al Museo d’Arte Contemporanea di Roma, negli spazi espositivi della Pelanda a Testaccio (durerà fino al 29 aprile 2012). Fabio Novembre, grande designer, ha curato l’allestimento. Davvero sorprendente. I due, in conferenza stampa, fanno la gara dei complimenti. E si vede.
Oltre 200 grandi stampe di famose fotografie, ti accerchiano in mezzo a cupole tematiche, igloo avveniristici di luci, colori e musica, in un percorso di consacrazione dell’esperienza straordinaria di questo grandissimo fotografo e reporter.
Continua a leggere: Steve McCurry al Macro: Roma fra i ritratti più famosi del mondo
Era facile intuire che anche a Roma avrebbe fatto scalpore. A quasi due mesi dall’apertura alle Officine Farneto (proseguirà fino al 12 Febbraio), la mostra di Gunther Von Hagen, Body Worlds, il vero mondo del corpo umano, conferma successo, tanto da richiedere che l’orario d’apertura venga esteso alla sera nei giorni del fine settimana.
Sebbene (o forse proprio per questo) per qualcuno la mostra sia la più controversa dell’ultimo decennio. Perché oscillerebbe tra “l’arte o il crimine”. Mentre, se si rimane più distaccati, cosa non facile me ne rendo conto, forse si resta nell’ambito scientifico e divulgativo, di sicuro eccessivamente spettacolarizzato. Ma è così, l’indagine scientifica (e a volte anche artistica) non si è mai fermata dinanzi al mistero della morte.
L’autore, Gunther von Hagens, noto appunto anche come il “Dottor Morte”, si muove bene anche nel clima polemico che suscita. Esagera nella provocazione. Ha inventato e brevettato la tecnica della “plastinazione”, all’Università di Heidelberg, che permette di conservare tessuti e organi, sostituendo ai liquidi corporei polimeri di silicone.
Continua a leggere: Body Worlds a Roma: Un successo annunciato
Finalmente le domande le fate voi. Ecco qui le prime 3 foto quiz che ci manda un affezionato lettore, che tra l’altro è il campione in carica di Romani de Roma: Guido c.
Come lui stesso ci scrive, due sembrano piuttosto facili, una po’ meno. Io avrei già in mente le mie risposte, ma quale redattore di 06blog attendo almeno un giorno. Tra l’altro di una non sono convintissimo.
Ovviamente non occorre essere campioni per provare a rispondere o per lanciare altre sfide (al nostro indirizzo suggerimenti@06blog.it). Buon divertimento allora. E grazie ancora al nostro Guido.

Sono finalmente iniziati i lavori di restauro della facciata del teatro Argentina. Il cantiere, aperto da un paio di giorni, durerà 9 mesi e sarà interamente finanziato da sponsor privati che a breve ricopriranno i ponteggi (foto) con un’enorme pubblicità. Il costo dell’operazione si aggira intorno ai 250.000 euro.