
Si ricomincia da dove ci eravamo salutati. Con le mani nei capelli. La stagione che si apre promette lacrime e sudore. Perché a parte tutto, dal tormentone societario risolto solo coi numeri, al mercato mono(sotto)tono, fino alle solite occasioni sprecate (super coppa e prima uscita), quello che mette ansia è che sembra impossibile bissare una marcia come quella scorsa.
Ecco l’autentico fantasma che si aggira in questo “nuovo” palcoscenico. Ci sarebbero tutte le carte per puntare in alto, ma onestamente ancora si fatica a prendere atto di quegli 80 punti raccolti in tre quarti di campionato.
Speriamo che il gruppo tenga, escludendo il milione di voci che lo avvolge (compresi i processi sui tifosi, che farebbero bene a non rovinare le loro coraggiose posizioni con certe imprese vergognose).
Ecco un esempio di cosa può capitare passeggiando un pomeriggio per Roma ad agosto. Alla Barcaccia di Piazza di Spagna si fanno le prove per la Toccata e Fuga della sera, ed le famose scalinate di Trinità dei Monti divengono tribune per fortunati turisti spettatori.
Probabilmente è esagerato l’abuso che si fa di certe opere d’arte. E’ difficile credere che nei loro paesi lascerebbero usufruire dei monumenti con tanta leggerezza. Ma questa è Roma. Del resto quei gradini sono diventati da troppo tempo panchine per bivaccare (il che se ci si pensa è grottesco).
Esempio di scempio. Scena che si consuma ogni sera, ogni mattina. Ma non alle quattro di notte. Saranno state le undici di sera, guardate che folla di turisti intorno alla fontana più famosa del mondo.
C’è un bel furgone in mezzo alla piazza iperpedonale, davanti alla Fontana di Trevi, che con estrema calma si occupa della chiusura della bancarella, dove per altro ancora di vende e si tratta, per ignobili cimeli. I vigili passeggiano stanchi difronte alla questua e al parcheggio del bacarozzo bianco, senza dire una parola.
Continua a leggere: Una città a misura di venditore ambulante
Edizione speciale di 06 zoom, il teleobiettivo del blog, per documentare un tardo pomeriggio con gli occhi rivolti al cielo di questo sadico Luglio. Perché ci avevano promesso se non la pioggia, almeno un po’ di copertura dal sole, e soprattutto un po’ di calo della calura.
Macché, l’unico spettacolo sono state appunto le nuvole. Sempre più bizzarre, quasi impressionanti. Poco comuni per il cielo romano, sebbene negli ultimi anni stiamo imparando a frequentarle, senza cadere più nell’illusione chimica. Quello che più colpisce è notare come la cupola schermante della cappa d’afa metropolitana, le disciolga spietata.
Continua a leggere: 06 zoom - Nuvole atomiche e meduse di vapore nel cielo di Roma
Probabilmente per molti questo nome non significa molto. Si tratta di un antichissimo negozio per animali del centro storico. Mendillo. Per anni è stato a via Frattina, poi si spostò, di poco, a via della Mercede, dove tutt’ora si trova.
Caro, antipatico, è tuttavia una sorta d’istituzione fra i possessori di animali domestici della zona. Sull’insegna leggiamo 1876, praticamente Roma Capitale (!). Mendillo non chiude, ma probabilmente se ne va. Pare che si sposti di nuovo, ma questa volta per emigrare lontano dal tridente che trita tutto ciò che non sia moda o politica.
E’ sicuramente uno degli acronimi che più incontriamo su questo blog. Un super tag. Non potevamo non dedicare una puntata di 06 zoom all’Atac, ma soprattutto ai suoi, nostri autobus metropolitani (faremo poi una puntata anche sui tram, è chiaro).
A Roma i mezzi, sono soprattutto loro. Li sentiamo sbuffare all’alba e capiamo che la giornata sta cominciando. Li aspettiamo, li perdiamo, ci litighiamo. Eppure alla fine hanno qualcosa di familiare. Sono parenti stretti, che ci siamo abituati a frequentare, anche come pachidermici rivali nel traffico. Sono diventati più aggressivi, quasi pericolosi, come tutti, ma quando li vediamo incastrati, per colpa di qualche idiota, ci fanno sempre tenerezza.
06 zoom è la rubrica fotografica di 06 blog, curata da Emiliano Pretto e Marco Fiocchi, il RondoneR. Qui potete sfogliare le diverse gallerie di immagini fin’ora pubblicate. Buona visione.
Foto RondoneR
Continua a leggere: 06 zoom - Padre Atac, dacci oggi il nostro autobus quotidiano
Terza puntata della nostra inchiesta fra i blog romani. Oggi incontriamo probabilmente il più attivo di questi ultimi anni nella urbana blogosfera antidegrado. Si tratta di Degrado Esquilino, le cui battaglie hanno trovato spesso spazio fra i nostri post.
Dietro Degrado Esquilino (e non solo), un vero brand ormai nell’ambiente, c’è lui: Sessorium, al secolo Massimiliano Tonelli. Vulcanico, prolifico, determinatissimo, a volte sopra le righe. Un autentico blog-leader, che non smette di combattere su diversi fronti, senza tregua. La prima domanda che viene in mente è appunto proprio questa: come fa?
Voglio dire, il tuo blog è sicuramente il più attivo del settore, si è rinnovato, non si ferma mai e ora, ce lo spiegherai meglio tu, credo che curi o supervisioni anche altri blog. Oltre al lavoro e agli impegni personali, dove trovi il tempo e la forza di seguire tutto con tanta energia?
Non credo che ci voglia granché tempo, né forza. Ci vuole altro, in realtà. Lucidità, preparazione e poi tanta tanta velocità nello scrivere, una certa attitudine alla scrittura giornalistica, insomma. Occorre poi dire che i software di blogging, oggi, permettono di pianificare l’uscita di notizie nei giorni a venire. Capita a volta, al netto delle news dell’ultim’ora da inserire immediatamente, che io riesca a aggiornare in un giorno tutta la settimana di uno dei miei blog.
Continua a leggere: Viaggio nella blogosfera romana: Degrado Esquilino non si ferma più
Domani pomeriggio, 24 Giugno, ore 16:00. Silenzio nella Capitale come in tutta Italia. I romani si piazzeranno tutti davanti alla tv o al maxischermo (Rai 1, Rai HD, Sky) o ad un pc (dirette online, streaming). I forzati del lavoro itinerante useranno preistorici alleati come la radio. La città sarà un deserto.
Ma è davvero proprio (ancora) così? Per il derby d’Europa con la Slovacchia (non ce ne vogliano i rispettabilissimi slovacchi)? Facciamo un piccolo test. Chi seguirà la nazionale? Se sì, come farete? Rimarrete in ufficio o sul luogo del lavoro interrompendolo con più partecipazione di uno sciopero o di una occupazione per ascoltare l’inno coperto dalle vuvuzelas o magari per gufare con Bossi?
Chi non lo farà alzi il mouse. E clicchi. Digiti dove come (il quando lo sappiamo). Non solo le emergenze devono funzionare, magari è l’ora adatta per non trovare traffico! Infine, e comunque l’unica cosa che conta davvero: Ce la faremo?

Mentre divampa la polemica tipicamente italica sulle tracce dei temi (invece di temere Internet e le sue previsioni o assistenze, con tanto di polizia postale, si poteva farne una sull’utilità dello strumento e perché no sui blog..) si scopre, che a Roma e nel Lazio saranno tagliati 1.284 lavoratori della scuola.
I dati li forniscono direttamente dalla Flc Cgil, che lancia l’Allarme bidelli: “Dal prossimo anno scolastico molti circoli didattici si ritroveranno paradossalmente con meno collaboratori scolastici rispetto ai plessi assegnati nonostante l’aumento della popolazione scolastica regionale (+1606)”.
In occasione della recente campagna di sicurezza stradale “Siamo Tutti Pedoni” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, 06 zoom, la rubrica fotografica a cura di Emiliano Pretto e Marco Fiocchi (alias RondoneR) sceglie di raccontare attraverso il suo obiettivo, attimi di quotidianità pedonale romana.
Perché è vero, siamo (a parte Goiele Dix..) tutti pedoni e come tali conosciamo la vulnerabilità del ruolo poco tutelato dalle istituzioni e poco rispettato dal trasformismo del traffico urbano. Ma come non riconoscere anche la fantasia capricciosa, ai limiti dell’anarchia, che rende il pedone elemento fondante di ogni orizzonte cittadino? Nel bene e nel male, fra semafori, zebre e passaggi guado non autorizzati, buona passeggiata.
Foto RondoneR