Logo Blogo

Cena

Roma arDente: Da Vito e Dina in Prati

pubblicato da roby in: Prati Cena


Esistono tre tipi persone tra coloro che amano andare a cena fuori, esclusi gli habituée, cioè quelli che vanno inevitabilmente negli stessi 2-3 posti, alla peggio cenano in casa perché non si fidano di nessun’altro. Ecco, tolti questi, dicevo, restano tre categorie: quelli che si fanno consigliare da amici e parenti di fiducia, quelli che passano la vita a sfogliare guide e, ormai, siti internet specializzati in recensioni di ristoranti, e quelli che nella scelta si lasciano ‘ispirare’ dal proprio naso.

Effettivamente nessuna delle tre categorie è immune da fregature, ma questo non fa assolutamente di me una fan degli habitué, tutt’altro. Fatta questa premessa, mi accingo a raccontarvi la cena di compleanno di un caro amico, svoltasi circa 3 settimane fa, un sabato sera di fine aprile, nell’osteria Da Vito e Dina, un locale che, non lo direste mai, si trova in Prati, e che il mio amico aveva scovato, appunto, on line.

E infatti, circondato dal lusso di quei palazzi, pieni ormai solo di uffici e, in quelle strade chic che, immaginiamo, di giorno sono popolate da signore eleganti e professionisti tirati a lucido, stentiamo a capire cosa possa entrarci in tutto questo una semplice osteria dall’ambiente molto casareccio, che a me sembrava, almeno a una prima occhiata, più una fraschetta o un bar con tavola calda che una vera e propria osteria.

Continua a leggere: Roma arDente: Da Vito e Dina in Prati

Roma arDente: La Pimpaccia a Monteverde

pubblicato da roby in: Monteverde - Gianicolense - Portuense Cena


Alzi la mano chi sa chi era la Pimpaccia? Non lo sapeteee? Ma che romani siete! Pimpaccia era il ‘simpatico’ soprannome che il popolo di Roma riservava a Olimpia Maidalchini che forse, assieme a Beatrice Cenci può considerarsi la donna romana più famosa e influente di sempre.

Sposata a un Pamphilj, Donna Olimpia fu però molto più legata al cognato, il futuro Papa Innocenzo X. Donna potente, ricca e anche un tantino taccagna, almeno così raccontano le leggende e i motti popolari di Pasquino, tanto che sembra sia dovuto a lei il proverbio “chi dice donna dice danno”, continua a far paura anche da morta: pare che il suo fantasma, alla guida di una carrozza trainata da cavalli infuocati, percorra ogni 7 gennaio (anniversario della morte di Innocenzo X) il Ponte Sisto per sprofondare, poi, nel Tevere, insieme con tutti i suoi tesori.

Secondo un’altra versione della storia, il fantasma tira un cocchio trainato da demoni lungo il vecchio fosso Tiradiavoli, individuato al di sotto dell’attuale Via di Donna Olimpia, al termine della quale, nei pressi di Villa Pamphilj, si apriva una voragine infernale dalla quale il diavolo tentava di riportarsela via.

Continua a leggere: Roma arDente: La Pimpaccia a Monteverde

Roma arDente: L’Arcangelo in Prati

pubblicato da roby in: Prati Cena


Ritorno alle origini? Viaggio dalle emozioni forti? Itinerario di piacere? C’è un po’ di tutto questo in una paradisiaca (non a caso) cena all’Arcangelo, piccolo ristorante nel quartiere Prati che non si chiama così per manie di grandezza, ma perché è il nome di battesimo dello chef 40-45enne Arcangelo Dandini, le cui ricette, riunite in un volume, sono in vendita all’ingresso.

Molta sperimentazione all’interno del solco tracciato dalla tradizione, rivisitazione personale dei sapori antichi ripescati dai propri ricordi di bambino e una sapienza incredibile nel gioco dell’agrodolce sono i tratti della personalità di un menu che parte dalla romanità per abbracciare l’infinito e che è valso all’Arcangelo ben due forchette del Gambero Rosso.

Ma se non sono i titoli a impressionarvi, certamente lo farà, e positivamente, l’accoglienza che vi sarà riservata in questo ristorante, dove a far accomodare gli ospiti (aiutato da un valente cameriere e da un’esperta sommelier) c’è proprio lui, lo chef, in tenuta immacolata, a elargire consigli e, diciamocelo, a ricevere i complimenti delle signore alle quali regala compiaciuto anche qualche segreto di cucina. Insomma: Arcangelo Dandini ci mette la faccia, oltre alla sua inventiva e alle sue mani.

Continua a leggere: Roma arDente: L’Arcangelo in Prati

Roma arDente: Sottantreno a Monteverde

pubblicato da roby in: Monteverde - Gianicolense - Portuense Cena Aperitivo


Quanti di voi hanno mai provato l’ebbrezza di mangiare a bordo di un vagone ristorante? Se non l’avete mai fatto, ma l’esperienza vi aggraderebbe, dovete proprio provare Sottantreno, il pub-ristorante che dall’originale collocazione sull’Ostiense si è da poco spostato a Monteverde, dove di ferrovie ce n’è in abbondanza: il locale, infatti, è praticamente equidistante dalle due stazioni di Trastevere e Quattro Venti, sulla Roma-Capranica-Viterbo.

Passando attraverso la porta d’ingresso (di un vagone originale), vi troverete catapultati all’interno di un vero vagone, con tanto di finestrini, leva del freno di emergenza e portabagagli con valigie (finte), sedili e tavoli da vagone ristorante e addirittura una suggestiva installazione che sotto al pavimento in plexiglas riproduce le rotaie.

Insomma, nulla a che vedere con l’eleganza dell’Orient Express, ma che ci sia la mano di un architetto si vede, non foss’altro che per i bei lampioncini in stile liberty e per il sapiente utilizzo delle luci che conferiscono al locale una suggestiva atmosfera da lume di candela che, abbinata alla musica di sottofondo, fa davvero venir voglia di scambiare quattro chiacchiere in tranquillità.

Continua a leggere: Roma arDente: Sottantreno a Monteverde

Roma arDente: Al Grottino a San Giovanni

pubblicato da roby in: San Giovanni - Appio Cena


Avrete fatto caso, almeno una volta nella vita, che i cinema hanno gli stessi nomi in tutta Italia: in ogni città c’è sempre un Esperia, un Moderno, un America… e vale anche per i nomi delle strade: ovunque, tranne da noi, si trova via Roma, così come in ogni dove c’è un ristorante o una pizzeria dedicata Al Grottino.

La Capitale stavolta non fa eccezione e il suo, di grottino (chissà se è l’unico, poi), si trova a San Giovanni, in una strada senza uscita in cui parcheggiare, specie il sabato sera, può rivelarsi l’ottava fatica di Ercole.

Ma se supererete anche questa sarete ripagati da una pizza ad alta digeribilità che non è così tanto per dire o perché va molto di moda, ma digeribile lo è davvero, grazie a una lievitazione lentissima che dura addirittura due giorni! E poi, tanto per rassicurarvi, non è extralarge e né alta né bassa: insomma, è concepita per piacere proprio a tutti.

Continua a leggere: Roma arDente: Al Grottino a San Giovanni

8 marzo 2012 a Roma: aperitivo, cena e dopo cena con le amiche

pubblicato da Cut-tv's in: Musica Cena Aperitivo Ritmi Urbani

Pink Flamingos_Pink Flamingos

Care signore che avete voglia di festeggiare con le amiche, non solo oggi ovviamente, ho pensato di condividere con voi la stessa mail rosa indirizzata alle ‘mie’ di amiche, nel caso voleste approfittare di qualche dritta, oltre a quelle culturali già segnalate e tutte le altre che offre questa città.

“Ragazze mie se non avete deciso di unirvi alle “Pink panthers” per finanziare la nostra prossima ‘vacanza’, per oggi propongo qualcosa di relativamente tranquillo, tanto per approfittare dell’occasione per rivedere le disperse, che ‘forse oggi’ troveranno una scusa per lasciare a casa figli selvaggi, mariti imbranati e lavori fuori orario.

Per chi riesce a sganciarsi si inizia presto con l’aperitivo in rosa, che più rosa non si può, ma non un banale shirley temple, naaaa, propongo qualcosa di rosa fenicottero e tutto il Pink Flamingo da gustare con quelli protagonisti dell’Happy Hours al Museo Civico di Zoologia, o fare un salto al Bio Bio Bar dentro la Casa Internazionale delle Donne a Trastevere, più rosa di così ;)

Anche per la cena il menù offre due portate, come da mamma la domenica, e io metto ai voti Bali a Trastevere per abbuffarci con specialità thai-indo-vietnamita a 20 euro a persona senza bevande però :| , o il ritmo di una cenetta d’altri tempi al Cotton club dove arriviamo a 35.00 euro compreso il dopo cena in jazz by Antonella Aprea, anche qui bevande escluse. E poi dite che non penso allo swing, ingrate. Decidete in fretta che le lancette dell’orologio corrono ed è meglio prenotare.

A voi e le vostre signore consiglio lo stesso e ovviamente se avete qualche dritta per noi c’è ancora tempo per cambiare i programmi. In ogni caso buona giornata e serata a tutte.

Foto | Flickr

Roma arDente: Carpe Diem al Gianicolo

pubblicato da roby in: Monteverde - Gianicolense - Portuense Cena


Immaginate la scena: state lavorando come cameriere in un ristorante-pizzeria di medio livello che ha una clientela di quartiere, ma in parte anche stranieri grazie alla vicinanza con il Gianicolo. Un avventore vi chiama e vi ordina una bufalina e una media chiara: voi cosa gli porterete?

Ebbene sì, è una storia di vita vissuta, quella che vi racconto oggi e che è accaduta non molti giorni fa al Carpe Diem al Gianicolo, ristorantino e pizzeria dall’ubicazione un po’ infelice che volevo provare da tanto tempo. Il cameriere (anzi, si trattava di una lei) alla mia ordinazione (N.B.: la pizza con pachino e bufala nel loro menu è proprio indicata come ‘bufalina’) ha sgranato gli occhi e alla fine, disperata, mi ha chiesto: “Chiara cosa?”!!!!

Ma dove vive, su Marte???!!! Lo so, sto infierendo un po’ troppo, ma come al solito iniziamo dalle note dolenti per poi risalire la china. Ma le note dolenti non sono finite, purtroppo: pur essendo una serata qualunque di un giorno feriale, con il locale pieno a metà, l’attesa dei piatti ha superato abbondantemente la mezz’ora. L’unica scusante era che eravamo in 8 e avevamo ordinato tutti cose diverse tra cui, appunto, la mia pizza.

Continua a leggere: Roma arDente: Carpe Diem al Gianicolo

Recensioni: i migliori ristoranti di Roma secondo 06blog

pubblicato da Pasquino in: Mangiare Pranzo Cena Aperitivo


La pizza e la birra artigianale di Bir&Fud a Trastevere. Il pesce sui tavoli alla buona di Fish Market a Pietralata. I piatti fusion e l’atmosfera glamour del Dulcamara a Ponte Milvio. I primi e gli antipasti siciliani, tra l’altro antimafia, dell’Antica Focacceria di San Francesco in pieno centro. La cucina vegetariana migliore di Roma a pochi metri da piazza del Popolo de Il Margutta vegetariano. E poi la conferma della fantasia di Primo al Pigneto e della solidità di Mezzo a villa Ada.

A distanza di qualche anno dai primi post di 06blog sui nostri ristoranti favoriti eccomi costretto ad aggiornare la mia personale classifica, anche perché molti delle trattorie e dei ristoranti segnalati in precedenza hanno chiuso mentre altri hanno spostato la loro sede e quindi, per me, sono difficilmente raggiungibili… Sempre in attesa di sapere cosa ne pensate e delle vostre segnalazioni, soprattutto dei ristoranti di Roma sud.

La lista dei miei ristoranti preferiti è quella che avete letto nelle prime righe di questo post. Ai ristoranti segnalati, però, vorrei anche aggiungerne qualcun’altro: il messicano “Bistrot By Linda” dalle parti di piazza Bologna, la pizzeria “La Limonaia“, dove si mangia all’interno di un casale medievale nel perimetro di villa Torlonia, il bistrot “Tiepolo” al Flaminio e l’indiano “Maharajah” a Monti. Infine il giapponese-thailandese-vietnamita “Miyabi” in Prati, dove vi giuro ho mangiato un sushi completamente diverso da quello che si trova in altri ristoranti, preparato direttamente dalla super chef asiatica Anna Chiang, e l’irraggiungibile “Dino e Tony“, sempre in Prati, per chi ama la cucina romana di qualità e le portate abbondanti.

Foto: Flickr

Roma ar Dente: U'Pescator a Monteverde

pubblicato da roby in: Monteverde - Gianicolense - Portuense Cena


In questi tempi di crisi anche una serata a cena fuori può essere un lusso, per fortuna ha aperto U’Pescator, ristorantino nel cuore di Monteverde, affacciato su Villa Pamphili, che offre tutte le sere e pure la domenica a pranzo, menu semi-fissi alla ragionevole cifra di 25 euro.

Così, con l’acquolina in bocca e la speranza che il piccolo locale su due piani al civico 6 di via Pio Foà trovi finalmente un po’ di pace (dopo una lunga gestione cinese non si contano più i cambi in pochi anni, quasi vi fosse una maledizione) un venerdì sera, giorno di pesce fresco, facciamo la conoscenza del ‘pescatore’.

Sì, perché il ragazzo che serve ai tavoli con genuina irruenza napoletana, pescatore a Pozzuoli lo è stato davvero e attualmente è titolare di una pescheria nel quartiere Aurelio; l’idea di lanciarsi nella ristorazione, pur con il pesce, cioè quel che conosce meglio (guai a chiede carne, per carità) è venuta dopo.

Continua a leggere: Roma ar Dente: U'Pescator a Monteverde

Inaugurato il primo ristorante romano dell'Antica Focacceria San Francesco

pubblicato da Pasquino in: Mangiare MANGIARE Pranzo Cena


A Palermo è un locale culto, non solo perché si mangia da Dio, ma anche perché è stato uno dei primi, e fino a qualche anno fa uno dei pochi, a ribellarsi al pizzo e, dopo una serie di attentati, a dichiararsi fieramente “Pizzo Free”. Parliamo dell’Antica Focacceria San Francesco che in questi gionri, dopo i corner nelle librerie Feltrinelli, in un centro commerciale ed all’aeroporto di Fiumicino, ha finalmente aperto il suo primo ristorante a Roma.

Siamo molto felici di fare questa segnalazione. Va premiata, infatti, la voglia di ribellarsi al cancro della Mafia. Ed è giusto gratificare chi ci fa conoscere i sapori culinari di una terra splendida, la Sicilia, troppe volte offesa da questi animali e da antichi pregiudizi. All’Antica Focacceria San Francesco, poi, si mangia proprio bene: dalle panelle o gli arancini come sfizi, alla pasta con le sarde, quella alla norma o quella al pesto trapanese. Passando per il Taboulet o per uno dei mitici secondi piatti come il carpaccio di spada o i gamberoni di Mazara. Infine, per dessert, i veri cannoli siciliani o la cassata.

L’Antica Focacceria San Francesco di Roma si trova in piazza della Torretta, a due pasi da via del Corso e da piazza San Lorenzo in Lucina. Qui altre info, questa la loro pagina Facebook. Qui per chi vuole saperne di più sul loro impegno sociale ed antimafia.