
A quanto pare in merito all’orario di chiusura dei locali all’Ostiense c’è una guerra tra comitati. Se poche settimane fa vi avevamo segnalato che il Comitato di Quartiere Ostiense aveva organizzato una raccolta di firme affinché venisse eliminata ogni deroga all’orario di chiusura ordinario fissato per le due di notte, il Comitato LCO - Libetta Cialdi Ostiense ci scrive per segnalarci le proprie perplessità riguardo a tale iniziativa:
1. Il Comitato Ostiense ha come referente Andrea Mocciaro, che guardacaso è consigliere del Municipio XI° nonchè capogruppo della lista del Partito Democratico nello stesso Municipio, da cui appare singolare e bizzarro che un esponente (non dell’opposizione) cerchi di smontare dall’esterno qualcosa fatta in casa sua (Direttiva di Giunta n° 56 del 28 ottobre 2008 - Protrazione Oraria Locali di Pubblico Spettacolo).
2. Perchè il Comitato Ostiense sta promuovendo una raccolta di 1.000 firme per eliminare la deroga che consente ai locali l’apertura fino alle 04.00 visto che non servono 1.000 firme per fare una denuncia o un esposto?
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Se vi stuzzica l’idea di imbattervi nell’amata Vespa GS 150 realizzata per la Piaggio nel 1955 da Corradino D’Ascanio vicina ad un’interpretazione pop della mitica Fiat 500 e separata da una distesa di puntine giganti dallo scooter MP3 disegnato del giovane designer Marco Lambri, se siete curiosi di vedere da vicino una serie impressionante di opere artistiche che hanno influenzato e cambiato l’immaginario condiviso di tanta cultura ed estetica nonché del “Made in Italy”, vi consiglio di fare un salto al Macro Future di Roma e avventurarvi nella mostra Italian Genius Now. Back to Rome, prorogata fino al 17 maggio.
Attivando un dialogo suggestivo tra diversi linguaggi e mezzi espressivi che rispecchia anche l’evoluzione creativa e spesso non lineare di tanto Made in Italy, l’esposizione non segue un percorso spazio temporale quanto una serie di accostamenti audaci che tracciano il percorso artistico italiano come una serie di ‘quadri-intallazione’ allestiti negli spazi romani dell’ex mattatoio di Testaccio.
Aggirandovi tra i numerosi ed eclettici stimoli creativi messi in campo da Italian Genius Now. Back to Rome, vi troverete faccia a faccia con i quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto, lo stile ludico degli utensili da cucina di Stefano Giovannoni per Alessi, le opere d’arte da passeggio di un visionario della calzatura come Salvatore Ferravamo, le sperimentazioni cromatiche e stilistiche di Ettore Sottsass e del Maestro ceramista Aldo Londi per Bitossi, la poesia visiva o concreta di Nanni Balestrini, il linguaggio Neo Pop, ironico e Tropical Decò degli elementi d’arredo della linea Miami Swing disegnata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri avendo come musa l’eclettico e sempreverde Renzo Arbore.
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Da pochi minuti è in corso l’evacuazione della sede Atac di Via Ostiense a causa di un allarme bomba secondo quanto riporta Repubblica.Roma. Non ci sono ulteriori dettagli salvo che sono stati sospesi tutti i servizi di front office fino a quando non sarà data autorizzazione al rientro. Vi terremo aggiornati.
Ci scrive il Comitato di Quartiere Ostiense per segnalarci un’annosa questione della quale vi avevamo già parlato poche settimane fa. I residenti del rione tanto caro a Ferzan Ozpetek sono sempre più sul piede di guerra contro la possibilità per i locali notturni di via Libetta, via degli Argonauti e via del Commercio di protrarre l’orario di apertura fino alle 4 del mattino come regolarmente avviene.
I cittadini dell’Ostiense vorrebbero infatti che fosse imposta anche per le strade suddette l’esclusione di ogni deroga dall’orario di chiusura ordinaria fissata per le ore 2. A tal fine sarebbe già stata avviata una raccolta firme che domenica 26 aprile proseguirà di fronte alla chiesa di San Benedetto in Via del Gazometro.
L’impresa è piuttosto ardua, le discoteche (e non solo) presenti sul territorio rischierebbero di chiudere di fronte a un orario così restrittivo e pertanto difficilmente permetterebbero l’accoglimento delle richieste dei residenti come già avvenuto per le cornetterie notturne.

Sono anni che non è più solo il cuore del centro storico a subire la presenza dei parcheggiatori abusivi. Da quando la movida è sempre più decentrata in alcuni particolari luoghi della notte, come Testaccio o Ponte Milvio, le attività di estorsione e di ricatto si sono organizzate di conseguenza.
Abbiamo tutti un parcheggiatore abusivo bene in mente, se frequentiamo almeno un poco la vita notturna romana, e non solo nel cuore del centro storico. Qualcuno ne ha uno del cuore, perché alcuni sono più abusivi degli altri, altri più gentili. Alcuni poi rasentano l’utilità, sebbene sconfinino decisamente nell’illegalità, quando la loro deontologia permette di sfruttare al meglio, per ogni singolo posto auto disponibile, aree “complesse” come quella di piazza Augusto.
Ma le loro richieste economiche stanno diventando veramente troppo alte (ormai siamo sui 3 euro a parcheggio), perché non ci dobbiamo aspettare sempre più esasperazione da una parte, ed episodi di violenza e sopraffazione dall’altra. La bassa qualità degli interventi delle forze dell’ordine in casi come questi, poi, è un altro classico della storia delle notti romane.
Se volete donare qualche euro per i terremotati dell’abruzzo senza necessariamente dover rinunciare al budget per il vostro venerdì sera il concerto previsto per stasera all’Alpheus potrebbe fare al caso vostro (h.20).
In piedi per l’Abruzzo (così il nome dell’evento) è un’iniziativa di Vertical Fondazione Italiana per la cura della paralisi Onlus, e prevede la devoluzione dell’incasso alle persone abili e diversamente abili vittime del terremoto abruzzese.
Come potete leggere dalla locandina qui accanto i nomi degli artisti non sono poi così allettanti, ma la vostra partecipazione (contributo minimo €12) rappresenterà sicuramente un aiuto per chi in questo momento è in difficoltà. E non è detto che non vi divertirete…
Lo scorso mese 06blog vi aveva raccontato di una mostra che sia apriva con un doppio vernissage, alla galleria MondoPOP di Via dei Greci e al Rising Love Club di Testaccio: Vinyl Factory, esibizione di vinili decorati e customizzati da artisti illustratori, street artist, designer di tutto il mondo che avevano aderito al bando di concorso lanciato dalla galleria romana.
Oggi, giovedì 16 Aprile al Rising Love Club di Testaccio, l’evento Vinyl Factory si ripete, una sorta di festa di chiusura, o “finissage” che dir si voglia, per sottolineare la sorprendente riuscita dell’esibizione e contemporaneamente per lanciare il catalogo della mostra, con DVD allegato che documenta le performance catturate durante il vernissage, curato da Diavù ed edito dalla stessa MondoPOP. La formula della serata riserverà piacevoli sorprese.
Come già per la prima, alcuni degli artisti coinvolti si presteranno per una painting performance, per disegnare e decorare alcuni vinili e DVD sul posto, coinvolgendo anche il pubblico, mentre ospite d’onore della serata sarà il celebre artista e designer australiano Jeremyville che si esibirà in una live performance su tela.
Sul sito della galleria trovate tutte le indicazioni per poter partecipare: se siete curiosi e volete avere l’occasione piuttosto rara di vedere un artista all’opera, questa è davvero una serata da non perdere. E chissà che non riusciate a portare a casa qualche piccolo tesoro customizzato.
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Prendete due uomini entrambi incensurati, con rispettive famiglie al seguito. Possono litigare per lo stesso posteggio come è normale amministrazione qui a Roma, ma nessuno andrebbe a pensare che una delle due persone in questione abbia voglia di regolare i conti con un coltello, soprattutto davanti ai propri familiari.
E invece è proprio quanto accaduto ieri sera in Via Costantino, quartiere S.Paolo, dove un 45enne romano è stato accoltellato da un altro concittadino che si è dato immediatamente alla fuga.
Portato al vicinissimo Cto, l’uomo, ferito gravemente all’emitorace destro, è morto subito dopo il ricovero. “Follia urbana” ha detto un carabiniere della Compagnia Eur. Più che urbana, da Far West…
Via | Messaggero
Arriva dall’America la moda di acquistare dal consumatore olio, frutta, vino, formaggio, frutta, carne e altro ancora. Se non cercate le albicocche o le fragole fuori stagione, se non badate alla bellezza dei prodotti ma accettate di trovarci dentro pure il bruco, allora oggi e domani fate la spesa al “Roma Farmer’s Market“: dove farmer market significa mercati contadini. Acquisterete prodotti agricoli locali freschi e a basso costo. Dove? Dalle 9 alle 19 al Mattatoio (ingresso da largo Giovanni Battista Marzi, dov’è presente l’Aiab).
In fondo una modalità di compra-vendita che segue la linea del “km zero”, con spese ridotte all’osso per trasportar la merce e prodotti che giungono da campi a un tiro di scoppio al banchetto che li vende. Lo credereste? Roma è il comune agricolo più grande d’Europa. C’è pure spazio alla solidarietà: per chi vuole, piatti di Anna Dente a favore dell’associazione “Villaggio So.Spe” per persone bisognose della suora (Paola) che tifava lazio in tv. Oltre 60 le aziende agricole che hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Comune.
«Il nostro obiettivo è quello di costituire, entro l’anno, due strutture permanenti che ogni settimana ospiteranno questo tipo di mercato agricolo e altre due iniziative itineranti che ogni mese si sposteranno nei municipi che ne faranno richiesta», dice il delegato del sindaco per l’agricoltura Pietro Di Paolo. Senza metterci in competizione con i mercati rionali, ma incentivando la filiera corta, contenendo i prezzi e valorizzando i prodotti dell’Agro Romano.
Via | Ilgiornale.it

Ci sono i locali, c’è confusione, c’è violenza ma mancano gli uomini per monitorare i quartieri. Capita a Ostiense, a Testaccio, San Lorenzo, in pratica ovunque vi sia movida notturna. Del problema delle volanti ridotte all’essenziale ne avevamo già parlato, d’altra parte è un fenomeno comune a tutta la penisola.
La Polizia Municipale al contrario c’è ma il personale disponibile è impegnato a presidiare le Ztl notturne a veicolare il traffico laddove la sera ci siano problemi di congestione della viabilità.
Chi come me frequenta spesso Via Libetta sa ad esempio che i pochi agenti della Municipale dislocati nell’area sono impegnati a presidiare l’ingresso della zona a traffico limitato, mentre a poche decine di metri di fronte alla facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre operano i parcheggiatori abusivi.
Continua a leggere: Ostiense: molte licenze, scarsa vigilanza