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Aventino - Testaccio - Ostiense

Conclusi i lavori per il Ponte della Scienza - Apertura a maggio

pubblicato da Pasquino in: Aventino - Testaccio - Ostiense Marconi - EUR - Magliana Cronaca: attualità e notizie


Il Ponte della Scienza è ad un passo dall’inaugurazione: ieri pomeriggio, infatti, è stata finalmente posta la campata centrale della struttura. Il ponte è dunque concluso, ma naturalmente ora si deve lavorare per le finiture e per mettere in sicurezza l’opera.

L’apertura al pubblico del ponte pedonale e ciclabile su Tevere è prevista a maggio. Per chi non lo conoscesse il nuovo ponte della Scienza, lungo 122 metri, collegherà la cosiddetta area dei Teatri ad Osiense, dove si trova il teatro India ma anche la Città del Gusto alla zona del Gazometro, dei locali notturni ed al complesso universitario di Roma Tre. Nella foto le operazioni finali per collocare la campata centrale.

Nasce nell'ex Mattatoio il nuovo Museo della Fotografia di Roma

pubblicato da Pasquino in: Aventino - Testaccio - Ostiense Mostre e Musei Cronaca: attualità e notizie Fotografia


Nascerà tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, in uno dei padiglioni dell’ex mattatoio, il nuovo Museo della Fotografia di Roma. La Capitale, finalmente, si doterà di uno spazio esclusivamente dedicato alla fotografia, che ospiterà una collezione permanente, mostre ed una grande libreria dedicata al settore.

Il progetto, pensato dal Pd Capitolino e recepito dalla maggioranza di centro destra, è stato presentato questa mattina ed è reso possibile grazie ad uno stanziamento di 3,5 milioni di euro da parte del Campidoglio. Il museo sarà realizzato in un padiglione di due piani, per un totale di circa 1500 metri quadri di spazio, a due passi dalla facoltà di Architettura ed ospiterà anche un ristorante, sale convegni ed una bibilioteca. Entusiasta il direttore del festival della Fotografia, Marco Delogu. “Mi sembra un sogno - sono state le sue parole - Mi immagino questo posto come un luogo di produzione, e non solo di esposizione, con spazi iper-contemporanei, una libreria super, incontri e dibattiti sul tema. Si potrebbero inoltre attivare convenzioni con le accademie di cultura straniere”.

Il nuovo museo ricalca l’impostazione del progetto della Casa della Fotografia, ormani abbandonato, anche se l’intenzione dell’amministrazione capitolina, come ha spiegato l’assessore alla Cultura, Dino Gasperini, “è di farne una costola del Macro più che un museo a se stante”. L’assessore è già allavoro per “per comporre la collezione, a partire - ha detto - dal materiale straordinario già in possesso dell’Amministrazione e non valorizzato e attraverso accordi con privati per recuperare il patrimonio fotografico contemporaneo della Città”. Ve ne riparleremo, intanto segue la galleria dei rendering del progetto.

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Il ponte cavalcaferrovia Ostiense: l'opera è conclusa - Foto ed immagini

pubblicato da Pasquino in: Aventino - Testaccio - Ostiense Abitare a Roma


E’ ormai pronto, e prossimo all’inaugurazione che si prevede a cavallo di capodanno 2012, il nuovo ponte cavalcaferrovia Ostiense.

L’opera, i cui lavori si sono aperti nel 2009, servirà a collegare circonvallazione Ostiense e via Ostiense attraverso un lungo ponte sospeso che sembra quasi un astronave e che passerà sopra i binari della ferrovia Roma-Lido e quelli della linea B. Il costo complessivo dell’intervento è di stato di 15,3 milioni di euro. Il ponte, tutto in acciaio, è lungo 240 metri, di cui poco meno di 150 totalmente sospesi. Segue una minigallery con le foto del ponte.

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Polo natatorio di San Paolo: dai Mondiali di Nuoto al degrado

pubblicato da intweetion in: Aventino - Testaccio - Ostiense Sport Cronaca: fatti e misfatti

Polo natatorio di San Paolo: dai Mondiali di Nuoto al degrado

I 30.000 mq del Polo Natatorio di Valco San Paolo furono inaugurati in occasione dei Mondiali di Nuoto del 2009. I 18 milioni di euro spesi per la struttura - e per integrarla paesaggisticamente con l’area del Lungotevere Dante - sono diventati infatti l’ennesimo simbolo del degrado capitolino. “Due piscine coperte non ancora ultimate, una piscina all’aperto lasciata completamente all’incuria, una palestra inagibile e una sala per le conferenze da completare”, come denunciano il presidente del Municipio XI Andrea Catarci e il consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Gianluca Peciola.

Cos’è accaduto? Non si sa. Sicura e efficiente come al solito invece, la pratica dello ’scarica barile’: Alessandro Cochi infatti, delegato del Sindaco allo Sport, si affretta a sottolineare come il completamento del Polo natatorio sia stato affidato al Governo nazionale. Che - almeno stando a quanto ci risulta - è lo stesso di cui fa parte l’attuale giunta romana (ovvero il PdL).

Capitolo a parte meritano le relative opere pubbliche promesse insieme alla realizzazione del polo natatorio: del rifacimento delle strade, dell’illuminazione, dei marciapiedi e delle aree verdi, al momento neanche l’ombra. Arriveranno forse in parte - e non sull’intero lungotevere Dante - con l’attuale stanziamento, spiega ancora il presidente Catarci. Non male come biglietto da visita per un’amministrazione che sostiene Roma come candidata ideale alle Olimpiadi del 2020

Testaccio in piazza: un'associazione per il restyling della piazza dopo lo spostamento del mercato rionale in via Galvani

pubblicato da intweetion in: Aventino - Testaccio - Ostiense Cronaca: attualità e notizie Abitare a Roma Mercati

Non appena saranno completati i lavori per il nuovo mercato rionale in via Galvani, i banchi in piazza Testaccio verranno smantellati, modificando non solo l’aspetto di un luogo ormai storico, ma anche le abitudini di un intero quartiere. Un ‘vuoto’ che i cittadini non vogliono subire né veder riempito di automobili o venditori abusivi: un ‘vuoto’ che stanno tentando di riprogettare, ‘dal basso’.

Per colmarlo hanno fondato “Testaccio in piazza“, un’associazione formata da abitanti del Rione ed architetti che ha prima raccolto suggerimenti attraverso assemblee e post-it, presentando poi il risultato finale di quella che chiamano progettazione partecipata. Un’area verde, pedonale e con una fontana al centro, senza il parcheggio sotterraneo nei piani del Comune.

La nota dolente è la solita: i soldi necessari. Se l’idea di riportare la Fontana delle Anfore nella sua sede originaria è decaduta (rimarrà in piazza dell’Emporio dove è stata trasferita nel lontano 1935), uno stanziamento però c’è: 890mila euro per la riqualificazione degli spazi. Ora spetta al Campidoglio, nella persona dell’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera farsi carico di una bellissima iniziativa e di un simbolo di Roma affinché non sparisca, ma si affianchi adeguatamente al nuovo che - forse - avanza.

Per il bene di Roma, una rivoluzione dal basso, forse troppo

pubblicato da RondoneR in: Aventino - Testaccio - Ostiense Servizi e Utilità Abitare a Roma Per strada

Io mi sono anche iscritto, per carità. Ogni iniziativa volta a rendere (si spera) migliore la nostra città, la saluto con entusiasmo, e, sebbene l’associazionismo non sia il mio campo di gioco preferito, mi rendo conto che sia la strada più valida da percorrere per il bene di Roma.

Quindi figuriamoci se voglio boicottare il nuovo appuntamento del network di associazioni, reti civiche e comitati di quartiere La città di tutti che si riunirà per il 12 Luglio alle ore 18.00 in piazza Santa Maria Liberatrice a Testaccio. L’incontro sarà appunto sul tema “Per il bene comune - con il protagonismo dei cittadini”.

Però un consiglio. Non vi affidate ad attacchini senza scrupoli nella vostra campagna pubblicitaria. Anzi non stampate propri i manifesti. Anche se da spiaccicare sui porta lasagne elettorali autorizzati. Perchè gli avanzi fanno schifo. Date il buon esempio, cominciamo la dieta digitale. Per il bene di Roma.

Roma arDente: Né arte né parte a Testaccio

pubblicato da roby in: Aventino - Testaccio - Ostiense Cena


Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista!) la movida dalla Testaccio più popolare si è spostata concentrandosi praticamente in un’unica via, quindi il solo scopo per una passeggiata serale nel suddetto quartiere, che io personalmente adoro, è una bella cenetta alla riscoperta della cucina romana tradizionale.

In una delle strade più note, traversa della bellissima piazza che prende o dà il nome all’intero rione, c’è un’osteria di fondazione recente, consigliata anche da Slow Food, di proprietà di due beniamini del piccolo schermo: Ricky Memphis e Simone Corrente, star di Distretto di polizia.

Si chiama Né arte né parte questa trattoria a metà tra l’essere alla buona e il ricercato: una formula che ha avuto talmente successo da aver ‘partorito’ una gemella specializzata in pesce in zona Prati. Di media grandezza e ambiente tradizionale, i più calorosi saranno felici di sapere che hanno già sistemato i tavolini all’esterno, sia lungo via Luca della Robbia, sia lungo via Volta, con cui fa angolo.

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Roma arDente: Olio, sale e pepe all’Ostiense

pubblicato da roby in: Aventino - Testaccio - Ostiense Cena


Nonostante non sia lontanissimo da casa mia, non sono una frequentatrice abituale del quartiere Ostiense, quindi non so se l’analisi che ne farò, avendolo bazzicato qualche volta in più ultimamente, sia giusta o meno, ma è questa: una periferia che rinasce.

L’impressione che dà, infatti, almeno dal punto di vista architettonico, con quei palazzoni alti e ormai grigi e quel taglio netto in due che è, appunto, la via Ostiense, è inevitabilmente di una periferia, sebbene la geografia cittadina ormai la collochi, invece, quasi al centro.

Passeggiando già lungo lo stradone, e ancor di più deviando per le stradine laterali, si scopre un mondo emergente di piccole librerie, caffè, negozietti artigianali, ristoranti a tema e pizzerie interessanti, seppure un po’ alla buona, come questo Olio, sale e pepe, che ha tutto quello che da una pizzeria di quartiere si può desiderare: pizza al metro, menu convenzionati e il maxischermo per le partite su Sky.

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Mercati romani: Porta Portese e la mancata regolarizzazione che costa 120mila euro l'anno

pubblicato da RondoneR in: Aventino - Testaccio - Ostiense Marconi - EUR - Magliana Abitare a Roma Cronaca: fatti e misfatti

PortaPortese2010

Porta Portese, col suo mercato del tutto, è un luogo simbolo di Roma, nel bene ma troppo spesso nel male. Vige da quelle parti, una sorta di statuto speciale che ben rappresenta l’incongruenza romana. Eppure qualcuno ha il coraggio di chiedere quel minimo di ordine che significa anche e soprattutto migliore riscontro economico per il Comune e di conseguenza, si spera, migliore manuntenzione e controllo.

“La mancata regolarizzazione dei venditori ambulanti censiti nel mercato di Porta Portese in attuazione della delibera 124 del 2000, da calcoli effettuati dagli uffici del Municipio fa mancare all’amministrazione comunale oltre 120000 euro di occupazione di suolo pubblico. Soldi che potrebbero essere destinati a migliorare la vivibilità e la sicurezza del mercato”.

Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere e vicepresidente della Commissione Commercio e Attività Produttive del Municipio XVI del Popolo della Libertà, che aggiunge: “Imporre una tassa a tutti è discorso di buon senso, oltre che di equità e giustizia tra gli operatori del mercato. Inoltre, i residenti del quadrante devono ricevere le adeguate garanzie dall’amministrazione comunale, dal momento che il mercato di Porta Portese rappresenta per loro un grande sacrificio”.

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Roma arDente: da Remo a Testaccio

pubblicato da roby in: Aventino - Testaccio - Ostiense Cena


Non sono molti, oramai, gli esercizi della Capitale in cui si può dire di respirare l’atmosfera della vera romanità: da Remo, però, è una di queste rare eccezioni. Vuoi perché l’accoglienza è un po’ burbera, o perché lo stile è molto rustico e la filosofia del locale all’insegna del fai-da-te (ti apparecchi da solo con vettovaglie di carta e per la comanda compili un elenco da consegnare al cameriere), qui sembra che il tempo si sia fermato a molto tempo fa.

E anche i sapori, per fortuna, sono quelli di una volta: poche le alternative in menu (qua non troverete mai una pizza con l’ananas, per intenderci) ma tutte ottime e cotte nell’enorme forno a legna che campeggia nell’angolo del locale e che per raggiungere la temperatura inizia ad ardere intorno alle 18, almeno nel fine settimana.

A proposito di fine settimana: non vi venga in mente di cenare qui all’ultimo momento! A meno che non lo facciate con le galline o a un’ora che per molti è buona per il cornetto notturno, è impossibile entrare senza prenotare e anche in questo caso, una decina di minuti di attesa fuori sono d’obbligo.

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