
Muoversi con i mezzi di trasporto pubblico a Roma non è quasi mai una ‘passeggiata’ rilassante, anche senza il traffico, le deviazioni, i lavori in corso, i guasti tecnici di vetture vetuste e tris di scioperi come quello di venerdì prossimo.
Per la nuova flotta di 399 bus, climatizzati, blindati, videosorvegliati, e super attrezzati, ci vuole ancora un’altra primavera, sperando che sia quella del 2013, mentre sono proprio i mezzi che di primavere ne hanno tante ad assicurare in genere le passeggiate romane on the road più belle e suggestive.
Approfittando della “Settimana della Cultura 2012” per esempio, dal 18 al 22 aprile torna a sferragliare sulle rotaie capitoline l‘Ottofinestrini “907”, il tram storico costruito nel 1928 da Carminati & Toselli di Milano, che ha circolato per oltre 40 anni sui binari della Città Eterna.
Atac Spa in collaborazione con Tramjazz, GRAF (Gruppo Romano Amici della Ferrovia) e Zetema, propone questo nostalgico ritorno a passeggio da Piazzale Flaminio a Piazza Risorgimento, anche per un aperitivo delle 20.00 o un cocktail after dinner delle 22.00, da sorseggiare a ritmo jazz live di Michael Supnick (tromba e voce) e Michele Ariodante (chitarra) con le luci della città negli occhi (€.30,00 a persona da prenotare on line).
Ereditando dai nostri avi l’abitudine dell’aperire (aprire) i pasti con miscele di mosto di vino e miele come quella del mulsum, e quell’aperitivus pronto a ‘spalancare le porte al desiderio di dissetarsi’, ancora oggi il piacere che deriva dalla pratica dell’aperitivo è in gran parte dovuto all’alchimia di ingredienti, sapori e atmosfere.
Un’arte sopraffina anche quando non viene praticata da veri esperti come i Mixologist del Micca Club, ma riesce a shakerare il sapore degli ingredienti, il piacere della convivialità e quello dell’ambiente, come accade con l’aperitivo del Vivi bistrot da consumare anche a piedi nudi sull’erba di Villa Pamphilj.
Come per ogni fine settimana, dedicato al ristoro e agli incontri piacevoli che spesso siamo costretti a trascurare nel corso della settimana, si può anche approfittare di qualcosa di occasionale, come il temporary lunge Zacapa Room, che dal 13 al 23 aprile porta in Piazza delle Cinque Lune esperti del rum e del cioccolato, percorsi di degustazioni gratuite e la sinfonia di assaggi ‘viola’ (muffin di cioccolato bianco, mirtilli e violetta candita) della Chef Loretta Fanella.

Quanti di voi hanno mai provato l’ebbrezza di mangiare a bordo di un vagone ristorante? Se non l’avete mai fatto, ma l’esperienza vi aggraderebbe, dovete proprio provare Sottantreno, il pub-ristorante che dall’originale collocazione sull’Ostiense si è da poco spostato a Monteverde, dove di ferrovie ce n’è in abbondanza: il locale, infatti, è praticamente equidistante dalle due stazioni di Trastevere e Quattro Venti, sulla Roma-Capranica-Viterbo.
Passando attraverso la porta d’ingresso (di un vagone originale), vi troverete catapultati all’interno di un vero vagone, con tanto di finestrini, leva del freno di emergenza e portabagagli con valigie (finte), sedili e tavoli da vagone ristorante e addirittura una suggestiva installazione che sotto al pavimento in plexiglas riproduce le rotaie.
Insomma, nulla a che vedere con l’eleganza dell’Orient Express, ma che ci sia la mano di un architetto si vede, non foss’altro che per i bei lampioncini in stile liberty e per il sapiente utilizzo delle luci che conferiscono al locale una suggestiva atmosfera da lume di candela che, abbinata alla musica di sottofondo, fa davvero venir voglia di scambiare quattro chiacchiere in tranquillità.

Esperti di vino, figli di Bacco, divine amanti di vino, ubriaconi di tutta Roma e dintorni, abbiamo bisogno di voi. Prima che ci proibiscano anche quest’ultimo vizio. Oggi proviamo a stilare i candidati per un sondaggio che farà girare la testa per molto tempo…
Le migliori enoteche di Roma. Già proposte da noi anni fa, i nostri cugini milanesi hanno ri-affrontato l’alcolico tema. Qui nella capitale, a parte le esagerate sparate dissaporiane, siamo meno presuntuosi.
Ci basta trovare il vinaro giusto. Quello magari meno fighetto, re dell’etichette, tutto trendy e pochissimo romano, ma che magari ti offra ancora un goccio alla spina, del tutto godibile. Soprattutto ora, che l’aperitivo per strada torna a impadronirsi della città.
Continua a leggere: Quali sono le migliori enoteche di Roma?

La primavera incalza con le sue serate tiepide che invitano ad uscire e spegnere la sete di stimoli, emozioni e svago con l’aperitivo più conviviale e intrigante, per niente difficile da scovare in una città eterna nutrita a latte di lupa e sangue di Bacco.
C’è anche da dire che Bartender Contest e sfida all’ultimo sorso a parte (martedì 27 marzo dalle 19.00), l’arte della miscelazione e l’alchimia della bevuta sono per i Mixologist del Micca Club una vera e propria missione, praticata tutti i giorni (tranne il mercoledì) dalle 19 alle 22 con Drink + buffet a 10 euro, con l’aperitivo Swing del lunedì, il Delicious Cocktail del martedì …
Per questo fine settimana, da venerdì 16 a domenica 18 marzo 2012, si può aggiungere al menù anche l’incontro tra vino e eros, gusto e biodiversità di Enotica, con un sorso di vino bio e stuzzichini afrodisiaci da gustare durante il festival dei sensi ospitato negli spazi del Forte Predestino, e se il vostro palato gradisce anche il cinema porno anni 20, tranquilli c’è anche quello.

Care signore che avete voglia di festeggiare con le amiche, non solo oggi ovviamente, ho pensato di condividere con voi la stessa mail rosa indirizzata alle ‘mie’ di amiche, nel caso voleste approfittare di qualche dritta, oltre a quelle culturali già segnalate e tutte le altre che offre questa città.
“Ragazze mie se non avete deciso di unirvi alle “Pink panthers” per finanziare la nostra prossima ‘vacanza’, per oggi propongo qualcosa di relativamente tranquillo, tanto per approfittare dell’occasione per rivedere le disperse, che ‘forse oggi’ troveranno una scusa per lasciare a casa figli selvaggi, mariti imbranati e lavori fuori orario.
Per chi riesce a sganciarsi si inizia presto con l’aperitivo in rosa, che più rosa non si può, ma non un banale shirley temple, naaaa, propongo qualcosa di rosa fenicottero e tutto il Pink Flamingo da gustare con quelli protagonisti dell’Happy Hours al Museo Civico di Zoologia, o fare un salto al Bio Bio Bar dentro la Casa Internazionale delle Donne a Trastevere, più rosa di così ;)
Anche per la cena il menù offre due portate, come da mamma la domenica, e io metto ai voti Bali a Trastevere per abbuffarci con specialità thai-indo-vietnamita a 20 euro a persona senza bevande però :| , o il ritmo di una cenetta d’altri tempi al Cotton club dove arriviamo a 35.00 euro compreso il dopo cena in jazz by Antonella Aprea, anche qui bevande escluse. E poi dite che non penso allo swing, ingrate. Decidete in fretta che le lancette dell’orologio corrono ed è meglio prenotare.
A voi e le vostre signore consiglio lo stesso e ovviamente se avete qualche dritta per noi c’è ancora tempo per cambiare i programmi. In ogni caso buona giornata e serata a tutte.
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La pizza e la birra artigianale di Bir&Fud a Trastevere. Il pesce sui tavoli alla buona di Fish Market a Pietralata. I piatti fusion e l’atmosfera glamour del Dulcamara a Ponte Milvio. I primi e gli antipasti siciliani, tra l’altro antimafia, dell’Antica Focacceria di San Francesco in pieno centro. La cucina vegetariana migliore di Roma a pochi metri da piazza del Popolo de Il Margutta vegetariano. E poi la conferma della fantasia di Primo al Pigneto e della solidità di Mezzo a villa Ada.
A distanza di qualche anno dai primi post di 06blog sui nostri ristoranti favoriti eccomi costretto ad aggiornare la mia personale classifica, anche perché molti delle trattorie e dei ristoranti segnalati in precedenza hanno chiuso mentre altri hanno spostato la loro sede e quindi, per me, sono difficilmente raggiungibili… Sempre in attesa di sapere cosa ne pensate e delle vostre segnalazioni, soprattutto dei ristoranti di Roma sud.
La lista dei miei ristoranti preferiti è quella che avete letto nelle prime righe di questo post. Ai ristoranti segnalati, però, vorrei anche aggiungerne qualcun’altro: il messicano “Bistrot By Linda” dalle parti di piazza Bologna, la pizzeria “La Limonaia“, dove si mangia all’interno di un casale medievale nel perimetro di villa Torlonia, il bistrot “Tiepolo” al Flaminio e l’indiano “Maharajah” a Monti. Infine il giapponese-thailandese-vietnamita “Miyabi” in Prati, dove vi giuro ho mangiato un sushi completamente diverso da quello che si trova in altri ristoranti, preparato direttamente dalla super chef asiatica Anna Chiang, e l’irraggiungibile “Dino e Tony“, sempre in Prati, per chi ama la cucina romana di qualità e le portate abbondanti.
Foto: Flickr

Lungo le strade del gusto che portano a Roma, dopo la neve e il ghiaccio che hanno fatto slittare tanti eventi insieme al Carnevale, tra le mille fragranze dalle quali lasciarsi piacevolmente stordire, quella dei dolci carnevaleschi spicca insieme a quella dei fiumi di ambrosia spumosa che fino al 19 febbraio 2012 sgorgano con La Settimana della Birra Artigianale .
Col baffo di schiuma che fa concorrenza a quello da Zorro, l’iniziativa (tra quelle che a quanto pare sono slittate sulla neve dal 19 che l’Enoteca Regionale Palatium festeggia fino al 25 febbraio) segue la nascita di A.BI Lazio (Associazione Birra del Lazio), l’associazione regionale di produttori fondata per promuovere e sostenere la produzione di birra locale, e sarà l’occasione ideale per degustare anche la prima “creatura made in Lazio” frutto della collaborazione di tutti gli Associati, ovvero “La Zia Ale”. Non male come nome per una birra no?
Eventi, laboratori, promozioni e tante degustazioni, che grazie alla collaborazione tra Arsial, AssoBirra, Coldiretti Lazio, Slow Food Lazio e tante ‘tane della birra’ capitoline, portano a Roma fiumi di birra rigorosamente artigianale, proposte in abbinamento ai menu dell’Enoteca Regionale Palatium (via Frattina, 94) dall’aperitivo alla cena, con lo zampino di Puntarella Rossa, e una lunga lista di eventi e realtà aderenti che conta Birra + (via del Pigneto 105), Ma che siete venuti a fa (via Benedetta, 25) ..

Fabrizio De André ci ha lasciato un intero album di buone novelle da assaporare, mentre quella che narro oggi è quella del “vino da bere giovane”, nato negli anni ‘50 nella regione francese del Beaujolais, e protagonista di una festa del palato che si rinnova ogni autunno.
Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il vino novello Made in Italy stappato lo scorso 6 novembre, con ben undici giorni di anticipo sul Beaujolais nouveau francese che deve aspettare il 17, stando alla Coldiretti è in calo del 20 per cento rispetto allo scorso anno ma di buona qualità, per effetto dello stesso dell’andamento climatico anomalo che ha ridotto le rese delle uve.
Insomma poco ma buono, soprattutto nel tradizionale abbinamento con le caldarroste, dimezzate anche quelle dall’insetto killer “Cinipide galligeno del castagno”, ennesimo regalo della Cina che ha invaso 780mila ettari di bosco di castagno presenti sul territorio nazionale, ma protagonista di Happy Hour con degustazione gratuita dei 13 vini dell’Istituto Novello Latino all’Enoteca Regionale Palatium di Via Fratina, tutti i giorni, dalle 18.00 alle 19.30, fino a sabato 12 novembre 2011. Prosit!

Forse la fatina verde dell’assenzio non riuscirà ad avere la vostra anima, ma anche chi ha affinato l’arte del “bere consapevole” e sa inebriare i sensi senza annebbiarsi il cervello, conosce l’irresistibile l’alchimia sprigionata dall’incontro tra ingredienti ed emozioni che sa miscelare anche un aperitivo.
Un’arte praticata un po’ ovunque, che i Mixologist del Micca Club hanno reso protagonista di martedì davvero Delicious e tanti viaggi in 200 anni di storia della miscelazione, accompagnando ogni cocktail della settimana (a 5 euro!) a Dj Set a tema, ma anche a vino e cibi tipici della nostra tradizione che martedì 25 ottobre faranno una capatina in Puglia.
Con l’Enocentrico ogni giovedì, e il prossimo 20, 27 e 31 ottobre, si può approfittare anche dell’Aperitif Limousine Party, l’aperitivo in limousine con giro panoramico della durata di un’ora da via Anastasio II al Gianicolo e ritorno passando da piazza San Pietro (con tanto si sosta foto), al costo di 30 euro a persona, anche solo per due persone. (la prenotazione è obbligatoria al 06 67487547).