
Dai film in 3D fino agli impianti audio di ultima generazione, la visione di un film è diventata ormai un’esperienza ancora più coinvolgente che in passato. I cinema sono dei veri e propri luoghi del divertimento che permettono contemporaneamente di godersi lo spettacolo e di trascorrere la serata in un ambiente dove tutto è votato all’intrattenimento dello spettatore.
Abbiamo deciso di proporvi una guida ai cinema multisala di Roma. Il film lo scegliete voi, magari con l’aiuto dei cugini di Cineblog, la sala e tutte le informazioni utili per godervi al meglio la visione ve li suggeriamo noi. Nuovo capitolo per raccontarvi uno dei luoghi storici della cultura a Roma: il Cinema Adriano di piazza Cavour, in zona Prati.
Storico per nascita e utilizzo, innanzi tutto. Come potete leggere ancora sulla monumentale facciata, l’Adriano era infatti un teatro. Edificato per la prima volta in legno nella seconda metà dell’ 1800, venne distrutto da un incendio. Ricostruito sempre sul finire del secolo, in muratura e cemento armato (un materiale all’avanguardia, per i tempi), fu affrescato con un’immagine dell’imperatore Adriano. Diviso a metà negli anni ‘50 (teatro Ariston e teatro Adriano, appunto), inizio la sua fama di spazio per gli spettacoli di ogni genere: opere liriche, concerti, balletti, operette, varietà e spettacoli circensi (era noto infatti come Politeama Adriano).
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Sono 189 le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale nel corso della prima giornata di vigenza delle nuove ordinanze sul decoro urbano emanate dal sindaco Alemanno lo scorso 3 febbraio.
Ricordate? Scopo delle tre ordinanze era quello di modificare le sanzioni previste per chi abbandona i rifiuti in maniera scorretta o non raccoglie gli escrementi del proprio cane, con multe da 50 a 500 euro, per i writers con multe da 300 a 500 euro e per chi commissiona e distribuisce volantini in maniera irregolare, lasciandoli, ad esempio, sotto i tergicristalli delle macchine o affiggendoli ad alberi e pali, con multe di 50 euro per i distributori e 412 euro per i committenti.
Nello specifico 24 sanzioni sono state le multe per l’abbandono di rifiuti non ingombranti, 14 quelle per le deiezioni canine, 120 quelle ai committenti distributori di volantini con 31 multe elevate a chi li distribuiva materialmente. Per decretare il successo o l’insucesso delle ordinanze, però, è ancora presto. Attendiamo e vediamo cosa succederà tra qualche giorno, quando l’attenzione mediatica verrà meno.
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Aspettando la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che si volgerà dal 28 ottobre al 5 novembre 2010, la Fondazione Cinema per Roma ha annunciato il ricco programma di iniziative che nel corso dell’anno delizieranno gli appassionati della settima arte.
Appuntamenti impedibili e anteprime cinematografiche che porteranno a Roma Susan Sarandon (nell’immagine), Paul Schrader, Wes Anderson, Isabella Ragonese, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Cristiana Capotondi…
Da febbraio ad aprile torna il “Viaggio nel cinema americano”, inaugurato sabato 27 febbraio alle 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, dalla splendida Susan Sarandon, anche nelle vesti di Nonna Lynn negli Amabili resti (2009) di Peter Jackson, nei cinema da venerdì 12 febbraio 2010.
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Eccolo qui sopra, l’incubo di ogni laziale. Si chiama Maxi Lopez, e se a capo della squadra capitolina ci fosse un presidente normale e non Lotito, mai costui avrebbe siglato la rete della vittoria contro la Lazio; questo perché, probabilmente, Lopez avrebbe giocato per la Lazio.
Da decenni la Serie B non era così vicina. E il futuro è grigio, perché i neo acquisti laziali(quelli che dovrebbe salvare la baracca) non hanno brillato: il tedesco dal cognome impronunciabile ha faticato a entrare negli schemi (schemi?), Dias ha concesso il gol suddetto; giusto Biava è stato sufficiente, ma serve uno che guidi la difesa, e lui non l’ha mai fatto.
Parentesi Ballardini: possibile che uno come lui, che salvò il Cagliari e ben figurò a Palermo, sia scarso? Il pensiero è che di scarso, a Formello, ci sia una sola persona. Che purtroppo comanda.

Abbiamo parlato dell’avvio nei 19 Municipi romani della campagna ‘Io non voglio il falso’, per combattere nel territorio il fenomeno della contraffazione e veniamo a scoprire che nella Capitale l’accessorio, rigorosamente falso, più trendy in questo appena iniziato 2010 è la scarpa Gucci. Nel 2009, per la cronaca, a fare la parte del leone erano state le borse, ovviamente false.
Acquirenti sprovveduti? Clienti che cercano di placare a buon mercato il proprio bisogno di esibire status symbol? Chissà, fatto sta che dall’inizio dell’anno in città sono già state sequestrate 30mila paia di scarpe in cuoio o vera pelle, ma con il fintissimo marchio della storica casa di moda fiorentina.
Mercati all’aperto della contraffazione, secondo i dati della Guardia di Finanza, sono il centro storico, il quartiere Esquilino, via Cola di Rienzo e viale Marconi. Il giro d’affari complessivo (perché non si falsificano solo capi d’abbigliamento, ma anche prodotti della Walt Disney e i cubi di Rubik) si aggira sui 7 miliardi di fatturato in Italia, il 15% del mercato totale.
Continua a leggere: Contraffazione: a Roma va di moda il falso Gucci
Non fai in tempo a scrivere un post sulle discussioni all’ordine del giorno della commissione Toponomastica, quando ne esce un’altra di notizia curiosa. Complice il cinquantesimo anniversario della Dolce vita di Fellini, infatti, lo storico fotografo del Mesaggero Rino Barillari ha proposto di intitolare una via di Roma al mestiere del ‘paparazzo’.
The King (questo il nome di battaglia di Barillari) sostiene infatti che furono proprio loro, negli anni Sessanta, a porre le basi del fotogiornalismo e di far nascere, di fatto, una nuova professione: da qui l’ipotesi di una via dei Paparazzi.
Un plauso all’iniziativa viene dal sindaco Alemanno, secondo il quale c’è bisogno di rivalutare questa figura e di ricordare quando il mestiere era legato a un concetto di gioia di vivere e di movida cittadina, piuttosto che a ricatti e aule giudiziarie. Chissà, la proposta potrebbe prender corpo tra le altre iniziative che il Comune ha in cantiere per celebrare il compleanno della Dolce vita in collaborazione con la Fondazione del Festival del Cinema.
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Il Carnevale impazza nella Capitale portando un po’ ovunque coriandoli, sfilate di maschere e carri allegorici, con le inevitabili deviazioni per mezzi pubblici e privati nelle zone interessate.
Dopo quelle della settima scorsa, deviazioni Bus per i festeggiamenti carnevaleschi, sono previste nel Quartiere Casale Rocchi, dalle ore 14 di venerdì 12 febbraio alle ore 23 circa di sabato 13, con chiusura al traffico veicolare di Via Casale Rocchi all’altezza del capolinea e relative limitazioni di percorso della linea 441.
Sempre sabato 13 dalle 14 a Casal Bruciato, la sfilata di maschere e carri allegorici, organizzata dalla Cooperativa Sociale “La Cacciarella”, passerà per P.za B. Crivelli, Via D. Angeli, Via Tiburtina (dir. centro sino a Via Cave di Pietralata), inversione di marcia di Via Tiburtina, Via di Casal Bruciato, rischiando di deviare il percorso delle linee bus: 61, 163, 211, 309, 443, 448.
Continua a leggere: Atac: Carnevale a Roma nuove deviazioni bus

Sulla ricerca della migliore pizza al taglio di Roma, pare che abbiamo già dato, con risultati sorprendenti e alcune certezze confermate. Ma se restringessimo il campo di indagine alla sola pizza bianca, come se la caverebbero le più blasonate rosticcerie della Capitale?
La nostra amica Katie Parla - guida turistica ed esperta di cultura gastronomica - non ha dubbi in proposito: Roscioli. Ma pone un problema, e anche abbastanza fondamentale, nel suo post-elogio della pizza senza ingredienti aggiunti: quale dei due Roscioli?
Pietro in via Buonarroti (traversa via Merulana) o Marco, il centralissimo dei due in via dei Chiavari, al teatro di Pompeo? Katie lascia a noi la riposta che rigiriamo volentieri a voi, con la possibilità di suggerire quanti più posti conoscete dove gustare questa antica ma sempre attuale primadonna della rosticceria della nostra città.

Il 14 febbraio si avvicina e aumenta il divario tra quelli che si preparano ai festeggiamenti più romantici e chi ha voglia di qualcosa di più ‘alternativo’, senza parlare di quanti approfitteranno del Carnevale per passare un San Valentino mascherato.
Sul versante romantico, dopo aver rispolverato le origini della festa degli innamorati con una visita guidata, non abbiamo lesinato in posticini romantici nella capitale, ristoranti per cenette al mare e ai monti, per cene di lusso e in tour su tram storici, anche etniche per chi gradisce, tra baci di gruppo e serate a tema, strizzando l’occhio all’aspetto più materiale della festa con ‘card per lo shopping’ da regalare.
Dopo aver ricordato anche gli appuntamenti rigorosamente dedicati ai single, sembra doveroso spendere una parola per i festeggiamenti più alternativi, come le ‘Sexy Valentine’ di Female Cut al Goa Club, o il My Bloody S.Valentine del Micca Club, che evoca il massacro di San Valentino del 1929 con una serata Bloody, dalla musica al cocktail My Rosemary Blood che profuma di rosmarino e ha il retrogusto del Coitreu. E voi?
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Non somiglierà certo all’emporio di Teheran nella foto, ma diciamo che con questa novità la Roma multietnica dell’integrazione ha fatto un altro passo in avanti. Da sabato scorso, infatti, presso il punto vendita Ipercoop del quartiere Casilino, è in vendita carne preparata secondi dettami della religione islamica e certificata dagli imam.
Si dice ‘Halal’(= lecito) e ha delle similitudini con il procedimento ebraico kosher che forse siamo più abituati a vedere. In pratica si tratta di carni poco pregiate di bovino e agnello macellati con un taglio netto della vena giugulare dell’animale e il suo totale dissanguamento. Le indicazioni sulle confezioni sono scritte in italiano e in arabo e appesi alle pareti anche cartelloni con ricette musulmane, dal cous cous al tajine.
I primi giorni dell’iniziativa, inoltre, ci saranno commesse velate per spiegare all’entrata del supermercato per guidare e spiegare ai clienti islamici la novità. Ma quello della carne è solo l’inizio: la Unicoop Tirreno riferisce che presto arriveranno sugli scaffali anche cosmetici per persone di colore, shampoo specifici e anche creme che schiariscono la pelle.
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